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Data 13 febbraio 2020

Windows 7 non vuole morire

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Windows 7 non vuole morire

 

Un nuovo bug di Windows 7 ne impedisce la morte, Microsoft dovrà intervenire: il sistema operativo impedisce agli utenti lo spegnimento del PC.

 

Windows 7 non vuole saperne di morire. Microsoft si trova infatti costretta a rimettere mano al suo vecchio sistema operativo, nonostante il supporto sia stato ufficialmente sospeso a metà dello scorso gennaio. La ragione? Un nuovo bug, simile a quello già emerso sul salvaschermo pochi giorni fa. Molti utenti segnalano infatti l’impossibilità di spegnere i loro computer dopo gli aggiornamenti finali resi disponibili dalla stessa Microsoft.

Così come già accennato, Microsoft ha terminato il supporto a Windows 7 verso la metà di gennaio, sottolineando come il sistema operativo non vedrà altri aggiornamenti di sicurezza e consigliando gli utenti l’upgrade a versioni più recenti, come Windows 10. Pochi giorni dopo, tuttavia, la società ha dovuto rimettere le mani sul redivivo sistema: un bug impediva agli utenti di regolare correttamente immagini di sfondo e screensaver.

Tutto sembrava volgere al meglio, quando la scorsa settimana un nuovo bug ha fatto la sua apparizione, riportando nuovamente in vita Windows 7. Diversi utenti hanno infatti confermato l’impossibilità di spegnere o riavviare i loro computer, a causa di un messaggio d’errore: Non hai il permesso di spegnere questo PC”.

 

Gli stessi utenti hanno trovato alcuni workaround per risolvere la problematica almeno temporaneamente, senza necessariamente scollegare l’alimentazione delle loro macchine. Nel frattempo, pare che Microsoft possa essersi messa al lavoro per fornire un nuovo e risolutivo aggiornamento. Per risolvere momentaneamente l’intoppo, pare sia necessario:

 

# creare un nuovo account Amministratore ed effettuare il log-in

# ritornare all’account Amministratore di default ed effettuare il log-in

# spegnere o riavviare il computer

 

Secondo quanto riportato da PCMag, ben 200 milioni di computer nel mondo non monterebbero la versione più recente di Windows, ovvero Windows 10. La Germania, ad esempio, sembra dovrà investire ben 800.000 euro per aggiornare alcuni computer istituzionali sia sul fronte hardware che su quello software, affinché possano risultare completamente compatibili con Windows 10.

Nel frattempo, non resta che sperare che il sistema operativo non risorga per l’ennesima volta: Windows 7 non vuole morire.

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