I blog di Alessioempoli

Data 22 dicembre 2019

PSA: la proteina dalle uova d’oro

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PSA: la proteina dalle uova d’oro

 

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– quando parliamo di Ipertensione,colesterolo,glicemia ecc. parliamo di ESAMI  da effettuare  per trovare delle eventuali alterazioni relative.

– il PSA non è un esame normale,ma è bensì un marcatore tumorale,questa è la differenza abissale che non viene mai sottolineata a dovere. Quindi se la mia glicemia è alta,ho lo zucchero nel sangue,quindi ho il diabete,se la mia pressione è alta,sono iperteso,ma quando il PSA supera un certo valore,esso indica un tumore.

 

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– il valore considerato normale è 4,cioè 4 miliardesimi di gr per millesimo di litro di sangue, quindi un valore molto difficile da stabilire correttamente.

Il valore 4 è stato definito dalla comunità scientifica in maniera arbitraria,non c’è uno studio pubblicato che confermi che questo 4 è un valore di sicurezza,cioè se sto sotto 4 sono sicuro di non avere un tumore alla prostata,ebbene,questo valore arbitrario non conta assolutamente NULLA!

Quando il PSA supera 4 si accende la lampadina rossa di allarme,cioè siamo nell’ambito del tumore,quando il valore supera questo numero partono gli accertamenti,se va bene è il dito medio nel retto,se va male è una biopsia con un ago da 20 cm.

 

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La biopsia è un intervento vero e proprio ,molto spesso nascono delle infezioni gravi  perchè l’ago entra dall’ano e attraverso la mucosa intestinale preleva dei campioni della ghiandola che è grande circa 3 cm, sensibilissima,vengono eseguiti da 6 a 30 e più buchi,questo modo di intervenire comporta un rischio enorme e questo perchè più prelievi di tessuto fai e maggiore è la probabilità di prelevare del tessuto tumorale.

Inoltre bucando la parete intestinale,il rischio di introdurre batteri nella prostata è molto alto ed infatti le infezioni sono all’ordine del giorno anche se viene fatta una prevenzione antibiotica.

La prostata non tornerà mai più come prima.

 

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La realtà è che ad oggi,non esiste un valore che garantisca l’assenza di malattia!

Infatti sono stati riscontrati tumori anche con valori di PSA minori di 1.

 

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– Quindi, di cosa stiamo parlando??

– l’incidenza del cancro alla prostata confermata anche su cadavere è del 40% in uomini tra 40-49 anni,cioè 4 su 10,

– tra 60-69 anni è del 70%,cioè 7 su 10,

oltre 70 anni è dell’ 80%, cioè 8 su 10

– la realtà è che alcuni uomini muoiono DI cancro,ma quasi tutti muoiono CON il cancro alla prostata!

 

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– la Sovradiagnosi nel cancro alla prostata è un problema ENORME.

– molto spesso gli esami mettono in evidenza dei tumori in situ,cioè delle piccole formazioni che non evolvono in tumore e non danno alcun  problema di salute. Ma questi non sono problemi che ci porteranno alla tomba,ma una volta rilevati dall’esame,il medico non può far finta di non aver visto niente e “DEVE” fare degli approfondimenti,quindi la persona colpita entra nella paura e si fa fare tutto quello che gli altri le dicono!

La paura uccide più delle malattie.

Quindi è ovvio che queste diagnosi fanno aumentare i trattamenti,

 

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infatti più esami facciamo e più aumenta la possibilità di trovare qualcosa,quindi aumenta anche la sovradiagnosi cioè la diagnosi di formazioni tumorali che non sono tumori,ma che vengono visti come tali!

Quindi aumentano i trattamenti ed i sovratrattamenti,cioè trattamenti INUTILI!

Inoltre se togli una prostata ad un uomo che diventa impotente ed incontinente,gli rovini l’esistenza.

 

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– siamo veramente nell’ORRORE,un esame che ha il 97% di sovradiagnosi non dovrebbe neppure essere considerato valido.

 

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Queste due curve rappresentano l’incidenza del tumore alla prostata e la mortalità,il test è stato scoperto nel 1986 e poi diventato codificato negli anni ’90.

 

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Come si vede,intorno al 1992 la curva dell’incidenza (superiore) è schizzata in alto paurosamente (a causa di una sovradiagnosi)e se fosse vero che “prima trovo il tumore e prima lo tratto” la curva della mortalità avrebbe dovuto scendere in modo consistente.Ma in realtà è rimasta quasi uguale,cioè ne sono stati diagnosticati e curati di più ,ma la mortalità non è scesa apprezzabilmente.

Quindi da quando è entrato il PSA l’incidenza di tumore è cresciuta in modo esponenziale.

Il 97% di questi tumori,lo ripeto,è dovuto ad una sovradiagnosi,quindi non crea nessun problema,quindi non dovrebbe essere toccato.

 

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– come vedi sopra,queste sono le parole di Richard Abli,professore universitario scopritore del  PSA e da molti anni sta avvertendo le persone di NON fare il PSA.

 

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Per questi motivi  ci sono INTERESSI INAUDITI, i danni economici per i cittadini sono stati enormi,mentre enormi guadagni sono avvenuti ovviamente per altri!

 

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Guardate che cifre enormi sono state ottenute con il PSA  ed ovviamente a danno dei cittadini,mentre tanti altri soggetti ci hanno guadagnato enormemente!

E’ evidente che i camici bianchi ,pur di guadagnare,si inventerebbero qualunque cosa! Tanto più che molti di questi interventi vengono fatti nel privato a causa delle enormi liste d’attesa ed anche perchè molti interventi non sono in regime di convenzione.

ATTENZIONE!!

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