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Data 7 ottobre 2018

Project Stream: game streaming su Chrome

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       Project Stream: game streaming su Chrome

 

Google porta lo streaming videoludico su Chorme, aprendo nuove opportunità di sviluppo per le software house.

 

Google è uno dei leader del mercato dello streaming, grazie a Youtube infatti ha acquisito un bagaglio di conoscenze e competenze davvero enorme in questo settore, formando intere generazioni di ingegneri che anno dopo anno hanno migliora la qualità del servizio. Il successo di Youtube ha spinto il mercato a puntare sempre di più sulle tecnologie di streaming e il successo di aziende come Spotify e Netflix ne è l’esempio lampante. Google ha però in mente il nuovo step evolutivo della tecnologia di streaming e per questo ha dato il via al Project Stream.

 

Oggi quasi tutti fanno un uso modo massiccio delle tecnologie di streaming, le aziende le sfruttano per permettere la fruizione di vari tipologie di contenuti multimediali, sia sotto abbonamento che gratuitamente, e sono nati interi modelli di business grazie allo streaming. Project Stream nasce per risolvere le criticità delle tecnologie di streaming, Google infatti ha intenzione di superare i limiti della attuale tecnologia di streaming puntando a renderla più efficiente e performante. Per questo l’azienda californiana ha dato vita ad una partership con Ubisoft, famoso publisher videoludico.

 

Le due aziende hanno quindi sviluppato un nuovo metodo per gestire ed eseguire lo streaming di un videogioco, non si tratta della semplice trasmissione audio/video ma Project Stream permette di poter effettivamente giocare in streaming, senza quindi la necessità del download e dell’installazione di un titolo sul proprio PC, come avviene già con moltissimi giochi online da anni. Quello che però hanno realizzato Google e Ubisoft è molto più interessante, infatti il 5 ottobre sarà possibile giocare l’ultimo capitolo della famosa saga Assassin’s Creed, Odyssey, direttamente su Chrome.

 

Assassin’s Creed Odyssey è infatti un titolo tripla A estremamente più complesso da elaborare e gestire per un sistema di streaming, già eseguire questa operazione in locale richiede un buon router WIFI, o meglio una connessione cablata, ed una GPU prestante. L’evento sarà riservato a pochi beta tester nel territorio USA e se la tecnologia sviluppate dalle due aziende sarà capace di offrire un buon livello di framerate, ad una risoluzione accettabile, senza eccessivi input lag, si potrebbe davvero parlare di una rivoluzione per il settore, che in un futuro prossimo potrebbe vedere la scomparsa della distribuzione fisica dei videogiochi.

 

Google non è la prima azienda che si è interessata allo streaming videoludico, anche nessuno in passato è riuscito a creare un vero e proprio mercato del gaming in streaming. Giocare in streaming comporta una serie di incognite molto importanti, prima fra tutte la connessione di casa del giocatore che secondo Google non dovrebbe essere inferiore ai 25mega in download. Tali velocità sono già disponibili in gran parte delle città italiane, ma non è detto che siano facilmente accessibili per la maggioranza dei videogiocatori interessanti. Inoltre realizzare un’infrastruttura che riesca ad elaborare e a gestire le partite di milioni di giocatori connessi simultaneamente non è semplice anche se  per Google potrebbe non essere impossibile.

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