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Data 17 luglio 2018

POWERLINE

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                                                               POWERLINE

 

Senti parlare spesso di Powerline ma non sei riuscito a capire bene di cosa si tratta? Proviamo a fare un po’ di chiarezza. I dispositivi Powerline sono degli adattatori – solitamente venduti in coppia – che sfruttano la tecnologia delle onde convogliate per trasmettere i dati. In altre parole diffondono il segnale Internet utilizzando i cavi dell’elettricità e permettono di “coprire” le aree della casa che normalmente non sono raggiunte dal segnale del router.

Per installare gli adattatori Powerline basta collegare questi ultimi a una presa elettrica e premere un pulsante.

Il primo adattatore va collegato nella stanza dove c’è il router e messo in comunicazione con quest’ultimo tramite un cavo Ethernet. L’altro, o gli altri visto che se ne possono utilizzare più d’uno, vanno collegati nelle stanze in cui si desidera portare il segnale di Internet e messi in comunicazione con l’adattatore principale premendo un tasto (il tasto di abbinamento).

 

CARATTERISTICHE

1) Velocità

Le prestazioni degli adattatori Powerline variano molto in base allo stato dell’impianto elettrico e – naturalmente – dalla potenza della linea Internet da distribuire. Sarebbe sconsigliabile utilizzarli su impianti molto vecchi, ma ci sono anche casi in cui funzionano senza problemi con cavi vecchi vent’anni. Purtroppo in casi del genere bisogna solo testarli “sul campo” per scoprirne le reali prestazioni.

 

La velocità di trasferimento dei dati nella rete viene indicata in Mbps (Megabit per secondo) sommando i valori di downlink e uplink, cioè di scaricamento e caricamento dei dati. Inoltre è bene precisare che si tratta di valori massimi teorici, quindi quasi mai corrispondenti alle reali prestazioni dei dispositivi.

 

Gli adattatori Powerline più economici assicurano prestazioni pari a 200 Mbps, poi ci sono quelli da 500 Mbps, quelli da 600 Mbps e infine quelli da 1200 Mbps. I dispositivi da 1200Mbps utilizzano lo stesso standard di comunicazione di quelli da 600Mbps (HomePlug AV2) ma assicurano una velocità di trasferimento dei dati più elevata in quanto sono capaci di sfruttare tutti e tre i cavi dell’impianto elettrico: fase, cavo di neutro e messa a terra (che non viene sfruttato dagli adattatori Powerline fino a 600 Mbps). Gli adattatori da 200 Mbps e 500 Mbps utilizzano uno standard di comunicazione più vecchio denominato HomePlug AV.

 

Attenzione: gli adattatori devono essere collegati a prese che fanno capo allo stesso contatore della luce, inoltre è meglio collegare gli adattatori direttamente alla presa a muro anzichè alle cosiddette “ciabatte”.

2) Consumo

Ma quanto consumano gli adattatori Powerline? Se hai dei timori relativi ai consumi energetici di questi apparecchi, falli svanire subito. Gli adattatori Powerline consumano relativamente poco. Inoltre quelli più moderni sono dotati di un sistema di risparmio energetico che li mette automaticamente in stand-by quando la connessione non è in uso. Non noterai grossi cambiamenti nella bolletta elettrica a causa del loro utilizzo, non preoccuparti. Il loro consumo è intorno ai 7-9 watt.

3) Porte Ethernet

alcuni adattatori dispongono anche di porte Ethernet (1 o più), per il collegamento via cavo,ad esempio fra il dispositivo ed il PC,qualora questo non sia provvisto di relativa scheda Wi-Fi.

4) Difetti

gli adattatori Powerline non sono esenti da difetti, ma non danneggiano altri eventuali apparecchi elettronici, tuttavia possono essere soggetti ad interferenze che ne pregiudicano il funzionamento. Ciò accade soprattutto negli impianti elettrici vecchi ed in altre circostanze che vedremo in seguito.

5) Dimensioni

sono piuttosto contenute come vedremo in seguito,ad es. cm. 10 x 4 x 5 e 2 x 5 x 7  nel modello da me scelto della D-Link. Possono inoltre essere dotati di una presa passante da cui prendere la corrente elettrica.

Tendono inoltre a riscaldare abbastanza,quindi è bene tenerli in un luogo aerato.

 

COME USARE GLI ADATTATORI POWERLINE

 

1) Collega l’adattatore primario (in genere è quello più piccolo) alla presa elettrica della stanza in cui c’è il router.

2) Collega il router all’adattatore Powerline primario usando un cavo Ethernet.

– Inserisci l’adattatore Powerline secondario alla presa elettrica della stanza in cui intendi portare il segnale di Internet e accendi il dispositivo usando l’apposito interruttore (di solito presente ai lati).

3) Premi il pulsante di connessione sull’adattatore Powerline secondario (potrebbe essere necessario tenerlo premuto il tasto per 2–3 secondi) e aspetta che tutti i LED diventino verdi.

L’ultima operazione deve essere ripetuta per tutti gli adattatori aggiuntivi. Come accennato in precedenza, infatti, si possono collegare più di due adattatori Powerline allo stesso impianto (uno principale e altri secondari) e ognuno di essi richiede una breve procedura di abbinamento all’adattatore primario.

4) successivamente occorre aprire un Browser (es. Google), e digitare l‘indirizzo del dispositivo Powerline che si trova nel manuale di istruzioni, es. http://dlinkap ,(questo è l’indirizzo relativo al modello da me scelto,ma può essere anche diverso),in genere ci sono due indirizzi,uno per Windows ed uno per Mac Os. In genere per entrambi ci possono essere due indirizzi ad es. per Windows: http://dlinkap  oppure http://dlinkapWXYZ, quindi per sapere quale sia quello giusto dovrai semplicemente inserirli entrambi e vedere con quale indirizzo puoi entrare .

5) Una volta entrati nel pannello di configurazione di un dispositivo Powerline è possibile eseguire la procedura guidata per l’installazione di un nuovo punto d’accesso (utile nel caso in cui si acquistasse un terzo adattatore per collegarlo alla rete esistente), configurare la rete wireless e aggiornare il firmware dell’adattatore. Come già detto funziona tutto in maniera molto simile ai pannelli di controllo dei router.

6) Tipo di adattatore Powerline

ce ne sono per tutte le tasche e tutte le esigenze, i parametri a cui devi stare più attento sono:

– Supporto wireless (ed eventuale supporto dual-band).

– Numero di porte Ethernet.

– Velocità di trasferimento dati.

– Numero di adattatori inclusi nella confezione di vendita (si vendono anche adattatori singoli per ampliare kit già esistenti).

– Presenza di presa passante.

– Grandezza e peso degli adattatori.

– Presenza di funzioni legate al risparmio energetico.

 

Ti mostro alcuni adattatori Powerline fra i più comuni:

 

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L’adattatore Powerline che ho deciso di usare è il modello:  D-Link  AV 500 Wireless N

e che adesso ti mostrerò.

 

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DHP W 310 AV (grande)

DHP 308 AV (piccolo)

 

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CONFIGURAZIONE DEL SISTEMA

 

1) COLLEGAMENTI

 

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– in pratica nella stanza A avremo:

 

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Router

 

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Router con cavo di alimentazione, cavo internet, cavo Ethernet collegato all’unità DHP- 308 AV

(quello più piccolo),

– Unità DHP- 308 AV inserita in una presa luce che,come ho già detto sarebbe meglio utilizzare una presa a muro anzichè una ” ciabatta”

 

STANZA B

 

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– inserire il dispositivo DHP- W310AV nella presa di corrente di un’altra stanza

– collegare con cavo Ethernet il dispositivo al tuo PC per fare un collegamento via cavo

– il dispositivo nello stesso tempo si collegherà ad esempio anche al tuo telefonino via Wi-Fi o ad altro dispositivo in grado di ricevere  via Wi-Fi,

– se vuoi collegare anche il tuo PC via Wi-Fi,dovrai munirlo di una scheda Wi-Fi,

 

STANZA A + STANZA B

 

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Avremo:

– il Router è collegato ad Internet,

– il Router è collegato al dispositivo DHP-308AV tramite cavo Ethernet,

– il dispositivo DHO-308AV è collegato ad una presa di corrente,

– il dispositivo DHP-W310AV è collegato ad una presa di corrente nella stanza B,

– il dispositivo DHP-W310AV è collegato via cavo Ethernet al tuo PC fisso,

– quindi i dispositivi sono adesso tutti collegati via cavo,

– il dispositivo DHP-W310AV emette un segnale RF (radiofrequenza), che potrà collegarsi a tutti i dispositivi mobili,es.cellulare,tablet ecc.,

– se vuoi collegare anche il tuo PC fisso via Wi-Fi, dovrai installarci una scheda Wi-Fi (che normalmente, se non richiesta, non c’è),

 

2) SETTAGGIO

 

– dopo aver inserito i due apparecchi nelle relative prese di corrente,premere per 1-2secondi i pulsantini a lato in modo da accenderli e collegarli fra loro, ti ricordo che nel caso in cui premessi tali pulsanti per circa 10 secondi,gli apparecchi verranno resettati,quindi attenzione,

– le spie verdi si accenderanno,

– questa operazione deve essere ripetuta per tutti gli adattatori aggiuntivi, come accennato in precedenza, infatti, si possono collegare più di due adattatori Powerline allo stesso impianto (uno principale e altri secondari) e ognuno di essi richiede una breve procedura di abbinamento all’adattatore primario.

 successivamente occorre aprire un Browser (es. Google), e digitare l‘indirizzo del dispositivo Powerline che si trova nel manuale di istruzioni, es. http://dlinkap ,(questo è l’indirizzo relativo al modello da me scelto,ma può essere anche diverso),in genere ci sono due indirizzi,uno per Windows ed uno per Mac Os. In genere per entrambi ci possono essere due indirizzi ad es. per Windows: http://dlinkap  oppure http://dlinkapWXYZ, quindi per sapere quale sia quello giusto dovrai semplicemente inserirli entrambi e vedere con quale indirizzo puoi entrare .

 Una volta entrati nel pannello di configurazione di un dispositivo Powerline è possibile eseguire la procedura guidata per l’installazione di un nuovo punto d’accesso (utile nel caso in cui si acquistasse un terzo adattatore per collegarlo alla rete esistente), configurare la rete wireless e aggiornare il firmware dell’adattatore. Come già detto funziona tutto in maniera molto simile ai pannelli di controllo dei router,

 

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– di default  ADMIN è il  nome utente

1) se gli apparati sono stati resettati la PW deve essere lasciata in bianco,

2) se gli apparati non sono stati resettati ma sono già pronti all’uso,allora dovrai mettere la PW che hai scelto tu

 

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– il Nome della Wi-Fi (SSID) lo trovi riportato o sul libretto o direttamente su uno dei due dispositivi, in questo caso abbiamo dlink-D1A5 e iiqvp22987.

 

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– nel passo 3, dobbiamo impostare la password del dispositivo utente,che in questo caso ho inserito arbitrariamente il nome di alessandro,

– quindi clicchiamo su: Avanti,

 

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– nel passo 4 dobbiamo confermare le impostazioni di protezione Wi-Fi e la password del dispositivo,

– quindi : Salva,

 

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– Salvataggio in corso,

 

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– possiamo selezionare la voce: Wireless Settings e vedere il riassunto di tutte le impostazioni,in cui vediamo anche che il canale scelto è il n.1 (dalla tendina potremmo anche cambiarlo),

– il sistema di sicurezza è quello che è attualmente il migliore e cioè: WPA/WPA2,

– la Network Key è quella già messa in precedenza: iiqvp22987

 

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Scritte riportate su uno dei due dispositivi

 

 

NOTE

– le reti wireless sono classificate in base a vari standard,che ne indicano la velocità massima in fase di trasferimento dei dati. Il wireless di classe b ha una velocità di trasferimento pari a 11 Megabits per secondo; il wireless classe g arriva fino a 54 Mbps; il wireless classe n raggiunge i 300 o 450 Mbps, mentre il wireless AC viaggia fino a 1.3 Gbps (o 1331 Mbps).

La maggior parte dei ripetitori in commercio è compatibile con tutti gli standard,ma i prodotti più economici possono mancare del più recente standard AC.

– lo standard wireless AC è sfruttabile solo se router e ripetitore sono dotati di supporto dual-band. I dispositivi dotati di supporto dual-band sono in grado di operare su due bande radio,quella “standard” a 2.4 GHz e quella a 5 GHz che è meno soggetta a interferenze (anche se ha un raggio d’azione inferiore rispetto a quella a 2.4 GHz).

– ci sono poi,alcuni dispositivi di fascia alta definiti tri band che usano una banda a 2.4 GHz e due bande a 5 GHz in contemporanea per garantire una maggiore velocità nel trasferimento dei dati. Attenzione però,per sfruttare le reti a 5 GHz occorre che anche i dispositivi di destinazione (computer,smartphone ecc.) siano compatibili con queste ultime.

– un altro termine che potresti trovare nelle specifiche di router e range extender è MU-MIMO (abbreviazione di Multiple User,Multiple Input,Multiple Output),il quale indica la capacità del dispositivo di comunicare con più devive in contemporanea. Di norma,infatti,i router gestiscono le richieste di PC,smartphon,tablet ecc. elaborandone una per volta; con la recnologia MU-MIMO,invece,si riescono a gestire le richieste fino a 4 dispositivi in contemporanea velocizzando così il lavoro

– da tenere in considerazione c’è anche la tecnologia denominata Beamforming, la quale migliora le prestazioni delle reti a 5 GHz indirizzando il segnale in maniera precisa verso i dispositivi che ne hanno bisogno.

– i ripetitori Wi-Fi possono essere equipaggiati con una o più porte Ethernet, che permettono di collegare computer,decoder e altri dispositivi alla rete tramite cavo. Le porte Ethernet possono essere di vari tipi: ci sono quelle denominate Fast Ethernet che assicurano una velocità di trasferimento dei dati massima di 100 Mbps e quelle definite Gigabit Ethernet che invece arrivano a 1 Gbps ( 1.000 Mbps)

– i repeater,poi, possono essere equipaggiati con delle porte USB mediante le quali mettere in rete dispositivi come hard disk e stampanti e con degli ingressi audio,i quali permettono di riprodurre la musica da smartphone,tablet e computer su degli impianti audio che non dispongono di connettività wireless

– da tempo utilizzato in ambito aziendale e nei locali pubblici,il mesh networking si sta diffondendo anche in ambito consumer. Si tratta di una tecnologia che permette di avere una connessione wireless rapida e di buona qualità in ogni angolo della casa (o dell’ufficio) senza i problemi tipici dei sistemi che comprendono un classico router associato a uno o più ripetitori Wi-Fi,quindi senza cadute della connessione quando si passa da una rete all’altra (es. quando si passa dal router principale al repeater),senza reti di nomi differenti (la rete è una sola ed ha la stessa chiave d’accesso) e senza “angoli morti” dove non c’è segnale. Attualmente sono molto costosi,ma se devi coprire un’abitazione molto grande con un segnale Wi-Fi forte e stabile,potresti farci un pensierino.

WPS (acronimo di Wi-Fi Protected Setup) è una tecnologia che permette di mettere in comunicazione due dispositivi,in questo caso il repeater ed il modem/router di cui amplificare il segnale,con la semplice pressione di un tasto su entrambi i device. Personalmente consiglio di disabilitarla per questioni di sicurezza,in quanto in passato è stata oggetto di numerose falle.

Root (detta anche AP), è la modalità di funzionamento standard degli access point,quella da usare per ottenere un punto d’accesso wireless partendo dal proprio modem/router collegato tramite cavo Ethernet

Bridge,in questa modalità,l’access point crea un collegamento tra uno o più access point collegati ad una parte della rete cablata,in modo da metterli in comunicazione fra loro.Il collegamento a un solo access point viene denominato point to point,quello a più access point, point to multipoint

Repeater, se impostato per funzionare in questa modalità,l’access point amplia la copertura di una rete Wi-Fi già esistente tagliando a metà la banda disponibile

Client,attivando questa modalità,l’access point diventa un “client” nei confronti di un altro access point e distribuisce la connessione internet tramite cavo ai dispositivi che sono sprovvisti di connettività wireless

WDS (Wireless Distribution System), gli access point che supportano questa modalità si possono connettere ad altri access point in modalità wireless senza necessitare di cavi,con il fine di espandere il raggio d’azione di una rete Wi-Fi.

 

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Potenza di trasmissione

la potenza di trasmissione di un router o di questi piccoli apparati è generalmente molto bassa. Il decibel,che è un decimo di bel,è una unità di misura logaritmica indicata con il simbolo dB (dibi) che viene usata in campo elettronico per mettere a confronto due valori numerici. Il valore di riferimento che può essere una tensione oppure una potenza,lo si confronta con quello che si ottiene sull’uscita di un qualsiasi apparato elettronico che può indifferentemente essere un amplificatore,un’antenna,un filtro,un attenuatore,ecc.

Se si ottiene un rapporto maggiore rispetto a quello di riferimento ,i dB esprimono un guadagno.

Se si ottiene un rapporto minore,rispetto a quello di riferimento ,i dB esprimono una attenuazione.

I valori in tensione si usano per i volt,quelli in potenza per i watt.

Generalmente i router o altri apparati di questo tipo riportano sul foglietto illustrativo la Potenza espressa in dBW, per evitare calcoli laboriosi,i valori in dB vengono rapidamente trasformati in potenza reale attraverso l’uso di apposite tabelle che non sto qui a riportare.

Fra le indicazioni più comuni in genere troviamo quelle di: dB, dBµV (dibi microvolt),dBW (dibi watt), dBm (dibiemme). La potenza di un router generalmente viene indicata con i seguenti valori: < 20 dBm, < 23 dBm ,come ti ho detto per sapere a quale potenza effettiva corrispondono,dalle relative tabelle troviamo che 20 dBm = 100 mW (milliwatt) e 23 dBm = 199 mW , come puoi ben capire queste potenze di trasmissione sono molto basse e quindi anche il loro raggio d’azione è molto ridotto. Inoltre è da tener presente che più aumenta la frequenza e più la potenza usata sarà bassa,così potremo avere ad esempio che a 2,4 GHz venga usata una potenza di 23 dBm,mentre a 5 GHz una potenza di 20 dBm.

 

 

SCHEDA DI RETE DEL PC

 

– clicco su: Computer o Questo PC,

 

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tasto destro su un punto bianco,

– Proprietà

 

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– quindi viene Sistema,

 

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– clicco su Gestione dispositivi

 

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– e viene Gestione dispositivi

 

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– la mia scheda di rete è : Dell Wireless 1704 802 g/n (2,4 GHz)

 

 

IMPOSTAZIONI DAL CELLULARE

 

– si può dialogare con i Powerline  anche dal cellulare

– per collegarsi ad una rete Wi-Fi ,in genere c’è bisogno di una PW,

– la PW del router è diversa da quella di questo ripetitote e allora come faccio?

– nella confezione c’è un tagliandino con scritto dentro il  nome della rete WF e la PW,

apro il mio cellulare,

 

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– c’è una App nel mio cell. che mi permette di parlare con l’extender,

– questa App è:  tpPLC,

 

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– clicco su  tpPLC

– quindi si apre:

 

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Device_ 1E28  è il nome dell’apparecchio,

Wi-Fi Settings  è il settaggio del WF, ci clicco sopra e viene:

 

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– mi dice che questo apparecchio funziona con 2 frequenze: 2,4 e 5 GHz e le frequenze sono attive, quindi stanno emettendo il segnale,

– in realtà poichè non ho apparecchi che funzionano a 5 GHz ,potrei anche spengerla, ci clicco sopra, e viene:

 

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– per dire di spengere l’emissione a 5 GHz devo togliere la spunta dal quadrettino di Wireless Radio e cliccare su Save,

 

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– quindi viene:

 

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– poi mi chiede se sono sicuro di voler disconnettere il 5 GHz,

– quindi clicco : Continua,

– dopodichè sta salvando e poi spengerà il WF a 5 GHz,

 

APPLICAZIONE

 

– per avere l’applicazione sul cellulare, nelle istruzioni c’è un codice QR che dovrà essere catturato col cellulare il quale quindi sarà in grado di installare l’applicazione che mi serve

 

INTERRUTTORI E SPIE

– ripeto la loro funzione

 

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APPARATO DI DESTRA

 

– quello piccolo a destra è quello che va attaccato vicino al router,

– la prima spia a destra è quella di acceso/spento,

– la prima spia a sinistra è quella che ci dice che il cavo Ethernet è inserito e quindi sta ricevendo Internet,

– la lucina centrale è spenta perchè al momento non è agganciato all’altro apparecchio,

 

 

APPARATO DI SINISTRA

 

– la prima spia a destra è quella di acceso/spento,

a sinistra abbiamo due spie di 2 segnali WiFi, (2,4 e 5 GHz), le spie accese dicono che i trasmettitori WiFi stanno funzionando,

– la lucina della casetta deve essere accesa insieme a quella dell’apparato piccolo, perchè altrimenti le spie WiFi non funzionerebbero,questo vuol dire che i due dispositivi sono interconnessi,

– la lucina spenta è quella del cavo Ethernet che non c’è ma ,che eventualmente potrebbe essere collegato all’apparato stesso (qualora il PC non avesse una scheda Wi-Fi)

– quindi non solo è un ripetitore WiFi, ma posso anche collegarlo via cavo,ritrasmettendo quindi  il segnale Internet ricevuto (non dalla rete)  ma dal cavo Ethernet,via WiFi

Tasto LED, serve semplicemente per spengere le lucine,se per es. in camera da letto volessi il buio assoluto,

Tasto WiFi  serve per interrompere il WiFi ,senza togliero dalla spina,se temessi che le onde radio potessero essere dannose, per es. mentre dormi,

– i l piccolo buchino presente su entrambe gli apparecchi ,serve per resettarli infilandoci dentro uno stecchino da denti,

 

 

– il cavo trasmette più velocemente i segnali rispetto all’WiFi,

– una volta collegati nella stessa stanza o in stanze diverse,occorre premere il tasto Pair prima sull’uno e poi sull’altro apparato,per abbinarli fra loro,per 2 secondi ciascuno

– le lucine lampeggiano per un po’ fino a quando diventano fisse, ciò vuol dire che i due apparati si sono agganciati fra loro,

– quindi tolgo l’apparato grande dalla presa di corrente e lo infilo in un’altra stanza,in cui mi serve come ripetitore,

 

Una replica a “POWERLINE”

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