I blog di Alessioempoli

Data 8 ottobre 2017

MEDICINA ESTETICA

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Fotoringiovanimento

 

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# Cos’è il fotoringiovanimento e quali patologie tratta?

 

1) Laser

 

Per foto ringiovanimento cutaneo si intende un insieme di procedure dermatologiche che si avvalgono principalmente di sorgenti di luci laser, al fine di generare effetti biologici correttivi nei tessuti alterati dall’età e dall’esposizione solare.

La metodica laser stimola i processi riparativi del derma provocando un immediato aumento della tensione cutanea e attivando la produzione di nuove fibre di collagene. Ciò porta ad una  naturale distensione della cute con un vero e proprio un effetto lifting.

Il laser ha come principale vantaggio l’estrema precisione nell’emissione dell’energia atta a  stimolare le cellule della pelle, senza quindi creare alcun danno ai tessuti circostanti.

Le alterazioni cutanee che rispondono meglio a questa terapia laser sono:

 

rughe frontali (rughe orizzontali della fronte)

rughe perioculari

– rughe delle perilabiali

rughe e solchi glabellari (tra le sopracciglia)

zampe di gallina (rughe intorno agli occhi)

macchie scure e rossastre

– cicatrici da acne e piccole cicatrici in genere

 

 

# Come si svolge un trattamento di fotoringiovanimento?

 

I laser CO2 sono apparecchiature estremamente sofisticate capaci di generare un fascio luminoso che colpisce la pelle cedendone interamente l’energia: con questo stimolo i tessuti acquistano maggiore tonicità e compattezza ed una migliore texture cutanea. Inoltre l’epidermide superficiale si rinnova completamente: si genera uno splendido effetto fresco, giovane e luminoso.

I moderni laser CO2 sono dotati di apparecchiature scanner per un trattamento frazionato: il raggio laser, guidato da un computer, emette fasci di luce puntiformi con potenze ed interventi modulabili, senza creare un’abrasione continua dell’epidermide superficiale, senza evidenti fenomeni di arrossamento ed edema.

 

# Come si sviluppa la terapia?

La durata del trattamento dipende dall’area da trattare: in media circa 45 minuti. La terapia con il laser CO2 è facilmente sopportabile, si può comunque applicare un gel anestetico circa 30 minuti prima del trattamento. Per le due settimane successive  evitare l’esposizione alla luce solare intensa.

 

# Quali sono le zone trattabili?

Tutte le zone del corpo possono essere trattate con il laser CO2.

 

# Quali gli effetti?

I risultati della terapia laser CO2 sono eccellenti per correggere inestetismi cutanei dovuti all’invecchiamento, come rughe poche profonde, pigmentazioni (macchie), cicatrici.

La cute trattata apparirà più tonica,  giovane e luminosa, la sua trama più liscia e compatta.

 

2) Filler

 

# Cos’è il filler e quali patologie tratta?

 

In medicina estetica il termine filler (dall’inglese to fill = riempire) sta ad indicare ogni sostanza che iniettata nel derma o nel sottocute aumenta il volume dell’area o  ne ripristina la perdita, avvenuta nel corso degli anni. In pratica si tratta di un “riempitivo” di quelle depressioni della cute (rughe, prevalentemente del volto ) e di quei volumi cutanei determinati nel tempo dall’invecchiamento cutaneo. Sul mercato sono offerti molti materiali utilizzabili come filler dei tessuti molli.

I filler di qualità, prodotti da aziende che garantiscono rigore scientifico e sicurezza medica. Il componente principale dei filler da noi selezionati rimane l’Acido ialuronico, uno dei componenti fondamentali del tessuto connettivo dell’uomo, essenziale per il mantenimento dell’idratazione cutanea, della sua plasticità e tonicità. La notevole varietà di materiali di riempimento li rende adatti ad correggere un ampio spettro di condizioni: ogni sostanza ha delle caratteristiche proprie e distintive  che indirizzano il filler a produrre uno specifico risultato, con efficacia e durabilità.

Alcuni filler sono caratterizzati da un’azione di ripristino dei volumi, con la capacità di perdurare a lungo; altri correggono cedimenti cutanei medi, difetti fini e superficiali; altri ancora consentono una progressiva stimolazione del tessuto.

 

# Come si svolge un trattamento di filler?

 

Il trattamento con il filler consiste in semplici iniezioni all’interno nel derma o nei tessuti sottostanti di un gel ialuronato. L’intervento si svolge completamente in ambulatorio nell’arco di 20-30 minuti. Le iniezioni di filler non necessitano di alcun tipo di anestesia ed i risultati e la ripresa di tutte le normali attività sono immediati. Evitare l’assunzione di aspirina, antinfiammatori o farmaci anticoagulanti nella settimana precedente al trattamento riduce la probabilità di sanguinamenti.

 

# Come si sviluppa la terapia?

 

Il protocollo prevede generalmente una seduta da ripetere 2-3 volte l’anno, alla luce del fatto che l’effetto ha una durata di circa 4-6 mesi. Il trattamento dura circa 30 minuti e non è necessaria l’anestesia locale.

 

# Quali sono le zone trattabili?

 

L’acido ialuronico è indicato per riempire rughe, pieghe, solchi medi, medio-profondi e profondi.

Le zone maggiormente trattate sono:

 

La fronte

La regione perioculare

La regione periorale

Labbra

Zigomi

 

# Quali gli effetti?

 

L’acido ialuronico è la sostanza ad oggi più utilizzata in medicina estetica per gli ottimi risultati in termini di durata, efficacia e tollerabilità. È un prodotto riassorbibile e l’effetto riempitivo delle rughe, così come quello di accrescimento di volumi di specifiche aree, dall’estrema naturalità dell’impianto, ha una durata variabile da 4 a 6 mesi, a seconda della zona trattata, della struttura della pelle e dell’età. I filler possono essere eseguiti da soli o in combinazione con eventuali metodiche non invasive complementari (“Tossina botulinica” botox, fotoringiovanimento, “Peeling” Prx, radiofrequenza).

Micro rughe, alterazioni della grana possono invece essere trattate con successo con le metodiche di resurfacing.

 

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Rimozione macchie

 

# Cos’è la rimozione delle macchie e quali patologie tratta?

 

Le macchie cutanee sono date da pigmenti che a causa di danni all’epidermide  o all’eccessiva fotoesposizione si localizzano negli strati profondi del derma. 
La rimozione delle macchie con la tecnologia laser prevede una reazione tra la macchia presente negli strati cutanei ed il fascio laser: si determina una frammentazione dei pigmenti del derma e il progressivo riassorbimento degli stessi da parte di cellule specializzate dell’organismo.

 

# Come si svolge un trattamento di rimozione macchie?

 

Il trattamento prevede l’emissione di una serie di impulsi da parte di un manipolo laser raffreddato che vanno a colpire i pigmenti all’origine della macchia senza danneggiare i tessuti circostanti.
 Questi impulsi causano istantaneamente la frammentazione dei pigmenti che determina un immediato schiarimento della macchia, la quale verrà completamente riassorbita nei giorni successivi.
Il trattamento è completamente indolore e pertanto non necessita dell’uso di creme anestetiche; inoltre poiché le strutture cutanee circostanti non vengono danneggiate non si presentano cicatrici residue o discromie delle aree trattate.

 

# Come si sviluppa la terapia?

 

La rimozione di una macchia prevede una sola seduta, terminata la quale si ha un netto schiarimento della macchia trattata; l’eliminazione definitiva si manifesta nell’arco di 3-4 giorni successivi al trattamento.

 

# Quali gli effetti?

Il trattamento è permanente e la pelle torna ad avere l’aspetto originario, per questo motivo l’utilizzo di questa metodica ha una grande importanza in termini di fotoringiovanimento non invasivo e non ablativo: la pelle non viene assolutamente lesa ma solo “ripulita” dalle macchie accumulate nel corso del tempo.

 

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Blefaroplastica

 

# Cos’è la blefaroplastica e quali patologie tratta?

 

Con il termine di Blefaroplastica superiore si intende l’intervento chirurgico volto a correggere ed eliminare l’eccesso di pelle e grasso dalla palpebra superiore.  L’eccesso di cute e grasso a livello della palpebra superiore non solo contribuisce ad un aspetto stanco e invecchiato dello sguardo, l’accumulo di cute che poggia sull’occhio genera anche una fastidiosa sensazione di pesantezza.

 

# Come si svolge un trattamento di Blefaroplastica?

 

L’intervento solitamente viene svolto in anestesia locale e in regime di day surgery. Consiste nell’asportazione dell’eccesso di cute e grasso mediante due possibili metodiche: l’utilizzo del laser CO2, senza applicazione di punti di sutura oppure, su indicazione del chirurgo, con una piccola incisione in corrispondenza della piega palpebrale, così da non lasciare cicatrici visibili ad occhio aperto.

Effettuato l’intervento, vengono applicate sugli occhi delle compresse ghiacciate per ridurre l’edema e l’ecchimosi (lividi) e quindi, trascorse 2-4 ore, il paziente può tornare a casa.

Il gonfiore dura circa una settimana ma già dopo il terzo giorno è possibile riprendere le normali attività lavorative e relazionali, magari supportati da occhiali scuri.

 

# Come si sviluppa la terapia?

L’intervento ha una durata media di 30/40 minuti. E’ consigliabile eseguire questo tipo di intervento durante i mesi invernali per evitare eventuali danni provocati dal sole sulla pelle in fase di guarigione.

 

# Quali sono le zone trattabili?

La blefaroplastica è una pratica di medicina estetica che interviene sul distretto perioculare.

 

# Quali gli effetti?

 

La blefaroplastica è un intervento che serve a  ridare freschezza al viso, restituire uno sguardo giovane ed eliminare la pesantezza dell’occhio.

E’ importante sottolineare come questo tipo di intervento non modifica minimamente la capacità visiva del paziente: il paziente può infatti tornare l’accumulo di cute che poggia sull’occhio alle normali attività lavorative e sociali anche il giorno seguente l’intervento.

 

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Epilazione definitiva

 

# Cos’è l’epilazione?

 

L’epilazione è un trattamento che utilizza le moderne tecnologie del laser e della luce pulsata, sfruttando il concetto della fototermolisi selettiva, cioè la distruzione selettiva del bulbo pilifero senza creare danni alle strutture circostanti, per ottenere un’epilazione definitiva e permanente. 
Il laser emette infatti luce monocromatica ad una determinata frequenza in modo da colpire selettivamente la melanina presente nel bulbo del pelo, distruggendolo.

 

# Come si svolge un trattamento di epilazione?

 

L’epilazione prevede il posizionamento sulla pelle del manipolo laser con punta raffreddata e la ripetizione degli impulsi necessari a trattare una determinata zona del corpo.

I moderni laser permettono in un basso numero di sedute e senza invasività di trattare efficacemente una zona in maniera prevedibile e definitiva.

 

# Come si sviluppa la terapia?

 

Per ottenere la massima efficacia e durabilità degli effetti desiderati sono sempre necessarie più sedute, in un numero variabile da paziente a paziente. Grazie alla tecnologia laser Alessandrite (755 nm)   adottata sono da effettuarsi indicativamente 4-6 trattamenti, ovvero quasi la metà delle sedute necessarie con la Luce Pulsata!

Ogni seduta si intervalla a 20-30 giorni dalla successiva ed ha una durata variabile a seconda delle dimensioni della zona da trattare (min 10’- max 60’).

 

# Quali sono le zone trattabili?

 

L’epilazione può essere effettuata su tutte le parti del corpo ricoperte di peli superflui, anche se le zone maggiormente interessate sono di solito:

Viso

Gambe

Inguine

Ascelle

Braccia

 

# Quali sono gli effetti?

Numerosi fattori influenzano i risultati del trattamento (il colore del pelo, la sua grandezza, il colore della pelle, ecc.), grazie alla validità delle tecnologie utilizzate ed all’esperienza del medico estetico, l’epilazione laser permette una epilazione duratura, senza ricomparsa del pelo.

 

# Metodologia utilizzata

 

Il laser ad Alessandrite, considerato ad oggi la migliore tecnologia medica per il trattamento di epilazione progressiva offerta sul mercato.

Il laser ad Alessandrite  consente di ottenere alte prestazioni di trattamento in termini di velocità, efficacia nei risultati, sicurezza e soddisfazione del paziente.

Il laser basa la sua azione sul principio della selettività termocinetica; l’energia della luce emessa riesce a discriminare fra due strutture, peli ed epidermide: penetra nel follicolo pilifero, distruggendo il pelo alla radice, senza intaccare la pelle circostante

Per ottenere un’epilazione sicura ed aggressiva occorre una durata dell’impulso che sia:

– più breve del tempo di rilassamento termico del follicolo pilifero,

– più lunga del tempo di rilassamento termico dell’epidermide circostante.

Solo il laser Alessandrite (755 nm) ad impulso lungo ha queste caratteristiche.

Altrettanto importante è, durante il trattamento, il raffreddamento  della zona cutanea colpita dal laser, sia per non esporre la pelle ad uno stress termico eccessivo sia per rendere l’operazione pressochè indolore. I laser  adottati offrono due sistemi di raffreddamento: Air Cooling Compatible (ACC), che prevede un forte flusso d’aria a una temperatura specificata, o Dynamic Cooling Device (DCD), che rilascia una sostanza criogenica bassa temperatura quasi in concomitanza con l’impulso laser.

La possibilità di scelta della fonte di raffreddamento garantisce il massimo comfort al paziente.

Infine la durata del trattamento: grazie al manipolo con spot del diametro di 18 mm e frequenze di 2 Hz anche per le zone più grandi, come gli arti inferiori, i tempi non aumentano quasi mai oltre i 30 minuti!

 

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Rimozione capillari

 

# Cos’è la rimozione dei capillari, quali patologie tratta e come funziona?

Fini capillari, teleangectasie e angiomi rappresentano inestetismi vascolari più diffusi ed interessano l’area del volto, collo, decolleté e arti inferiori. Questi inestetismi possono manifestarsi o come singoli capillari visibili che si intravedono dalla superficie cutanea o come aggregati di microscopici capillari superficiali che formano antiestetiche macchie rosacee sulla superficie della pelle.

Il laser ND YAG è lo strumento più indicato per contrastare tali alterazioni ottenendo i migliori risultati in termini di minimo fastidio per il paziente e tempi di recupero ridotti. Il laser ND YAG permette di trattare anche capillari di una certa consistenza (1-3 millimetri di diametro): l’effetto del calore concentrato sui piccoli vasi sanguigni ne provoca la chiusura istantanea e quindi il colore roseo o rosso-blu degli stessi si attenua o sparisce, contrastando del tutto l’inestetismo generato dal problema vascolare.

 

# Come si svolge un trattamento di rimozione dei capillari?

Il trattamento prevede prima il posizionamento del manipolo laser sulla cute e quindi la ripetizione degli impulsi necessari a determinare la chiusura dei capillari presenti sulla zona da trattare. Il capillare viene dunque chiuso dall’energia laser senza che la cute venga minimamente danneggiata.

 

# Come si sviluppa la terapia?

Il protocollo prevede generalmente un ciclo di 2-4 sedute. L’intervallo tra una seduta e la successiva sulla stessa area è di almeno 60 giorni. Di media una seduta laser vascolare dura circa 30 minuti per trattare una superficie della dimensione del volto.

 

# Quali sono le zone trattabili?

La terapia laser è indicata per la risoluzione delle seguenti patologie vascolari: Couperose, Rosacea, Capillari, Fini Teleangectasie, Angiomi, Spider Nevi. Questi inestetismi interessano zone quali:

volto

collo

decolleté

arti inferiori

 

# Quali gli effetti?

Il trattamento permette la rimozione totale degli inestetismi vascolari con effetti permanenti.

 

# Metodologia utilizzata

viene utilizzato esclusivamente l’abbinamento dei due laser vascolari, Alessandrite più Neodimio, ad oggi la migliore tecnologia medica per il trattamento di inestetismi vascolari.

I laser

Il trattamento dei capillari si è notevolmente evoluto grazie ai laser di nuova generazione, che hanno permesso di affiancare e spesso di sostituire la tradizionale terapia sclerosante.

Il laser basa la sua azione sul principio della selettività termocinetica; l’energia della luce emessa riesce a discriminare fra due strutture, derma ed capillari: riscalda in modo mirato le vene non volute, proteggendo al contempo la pelle circostante.  Tale modus operandi permette di trattare tutte le tipologie di vasi: da quelli venosi a quelli arteriosi, quelli più piccoli e quello di calibro maggiore.

Altrettanto importante è, durante il trattamento, il raffreddamento  della zona cutanea colpita dal laser, sia per non esporre la pelle ad uno stress termico eccessivo sia per rendere l’operazione pressochè indolore. I laser da noi adottati offrono due sistemi di raffreddamento: Air Cooling Compatible (ACC), che prevede un forte flusso d’aria a una temperatura specificata, o Dynamic Cooling Device (DCD), che rilascia una sostanza criogenica bassa temperatura quasi in concomitanza con l’impulso laser.

La possibilità di scelta della fonte di raffreddamento garantisce il massimo comfort al paziente.

Infine la durata del trattamento: grazie alle performance del macchinario e all’incremento del rateo di ripetizione la seduta viene ultimata in minor tempo ed avvertendo solo un leggero bruciore, mitigato dalla presenza del sistema di raffreddamento integrato.

Con l’adozione di tale strumentazione si possono  ottenere alte prestazioni di trattamento in termini di velocità, efficacia nei risultati, sicurezza e soddisfazione del paziente.

 

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Botulino

 

# Cos’è il botulino e quali patologie tratta?

 

Il botulino è un farmaco utilizzato nel campo della medicina estetica sin dai primi anni ’90, che blocca il rilascio dell’ acetilcolina, una sostanza la cui funzione è quella di provocare la contrazione muscolare. L’utilizzo del farmaco ha pertanto come finalità non il riempimento delle rughe, bensì la distensione dei solchi attraverso il rilassamento del muscolo responsabile dell’insorgenza della ruga.

Le iniezioni di botulino sono quindi  efficaci per contrastare:

 

rughe frontali (rughe orizzontali della fronte)

rughe perioculari

rughe delle perilabiali

rughe e solchi glabellari (tra le sopracciglia)

zampe di gallina (rughe intorno agli occhi)

rughe di espressione

ringiovanimento del viso ad effetto lifting

 

 

# Come si svolge un trattamento di botulino?

 

Il trattamento consiste in microiniezioni di piccole concentrazioni di botulino in corrispondenza di specifici muscoli mimici della zona interessata, stabilizzandone parzialmente il movimento. Riducendo l’attività contrattile dei muscoli, le rughe si distendono e si attenua l’inestetismo in questione.

 

# Come si sviluppa la terapia?

 

Il protocollo prevede generalmente un ciclo di 1-2 sedute,  che determinano un risultato immediatamente visibile. Ogni trattamento ha una durata di circa 15-30 minuti.

Si consiglia comunque l’associazione di più trattamenti quali radiofrequenza o fotoringiovanimento in associazione per ottenere risultati ancora più considerevoli.

 

# Quali sono le zone trattabili?

 

La maggiore applicazione del botulino riguarda la parte superiore del volto, in particolare:

La fronte

La regione perioculare

La regione periorale

Il botulino viene poi anche efficacemente utilizzato per trattare patologie come l’iperidrosi plantare (mani costantemente umide) ed ascellare.

 

# Quali gli effetti?

 

L’effetto del botulino è quello di limitare la dinamica espressiva della zona interessata, causa della formazione delle rughe e dei segni d’espressione. Tale effetto ha una durata variabile tra i 4 e i 6 mesi, dopodiché si ha una ripresa completa dell’attività muscolare.

 

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Lifting mini invasivo

 

# Cos’è il lifting mininvavisvo e quali patologie tratta?

 

Il lifting mininvasivo, detto anche bio-lifting non chirurgico, è una tecnica innovativa, ma già molto diffusa della medicina estetica atta a trattare le lassità cutanee di vari distretti del corpo (addome, interno braccia, interno cosce, viso e collo). Alla base di tale pratica vi è l’utilizzo di un filo riassorbibile in PDO ( Polidiossanone ), completamente bio-riassorbibile e antimicrobico. Il filo KBL impedisce il cedimento dei tessuti strutturali e connettivali, agevolando la proliferazione e la stimolazione del collagene. L’intervento conferisce un maggior sostegno alla cute e garantisce un miglioramento in termini di tonicità ed elasticità della stessa.

 

# Come si svolge un trattamento di lifting mininvavisvo?

 

Il trattamento di lifting mininvasivo prevede l’utilizzo di sottolissimi aghi, che collocati nel derma o nel sottocute, veicolano i fili bio-riassorbibili, stimolando così un’azione di sollevamento del tessuto ed un effetto liftante e rivitalizzante. Proprio per le sue caratteristiche, questa procedura medica offre eccellenti risultati, molto naturali, con la minima invasività.

 

# Come si sviluppa la terapia?

 

Il protocollo prevede generalmente un’unica seduta, da ripetere 1-2 volte l’anno.

Ogni trattamento ha una durata di circa 40 minuti variabile però in base alle dimensioni della zona da trattare.

 

# Quali sono le zone trattabili?

 

Il lifting mininvasivo è un trattamento che consegue ottimi risultati sia nei distretti del viso sia nei distretti del corpo. In particolare le zone trattabili sono:

 

area perioculare,  zigomatica, mandibolare,  frontale,

collo e decolté,

interno braccia,

mani,

addome,

cosce e glutei.

 

# Quali gli effetti?

 

Il processo di ristrutturazione varia dai 6/8 mesi.

Gli effetti sono progressivi ed apprezzabili nel passare del tempo, dal momento che il ciclo di formazione del collagene è di 90 giorni.

 

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PRP

 

# Cos’è il PRP, quali patologie tratta e come funziona?

 

PRP (acronimo di Plasma Ricco di Piastrine) è un trattamento di medicina estetica il cui funzionamento si basa sull’utilizzo di materiale autologo, ovvero proprio del paziente.

Nel caso specifico il medico specialista può ottenere da un semplice prelievo di sangue il PRP ad altissima concentrazione di fattori di crescita piastrinici (pari al 383%).

Grazie alla centrifugazione dello stesso si ottiene la separazione dei tre strati di cellule: dal più denso sul fondo o RBC (globuli rossi), a quello intermedio ricco di piastrine e globuli bianchi (PRP), fino all’ultimo o PPP (Platelet Poor Plasma), povero di piastrine.

I fattori di crescita contenuti nelle piastrine stimolano la proliferazione dei fibroblasti e la sintesi del collagene, riattivando le cellule staminali presenti nella zona che stiamo trattando: la pelle appare più turgida, luminosa e compatta.

 

# Come si svolge un trattamento di PRP?

 

Si effettua un semplice prelievo di sangue: la quantità necessaria per il trattamento è davvero minima.

Si centrifuga il sangue prelevato, ottenendo un concentrato di fattori di crescita piastrinici.

Nella medesima seduta il Gel Piastrinico verrà reiniettato nell’area d’interesse: il risultato è una vera e propria auto-biostimolazione.

 

# Come si sviluppa la terapia?

 

Ogni seduta di PRP ha una durata di circa 30-40 minuti. Il numero minimo di sedute da reiterare per ottenere risultati visibili e duraturi è pari a 2, a distanza di un mese l’una dall’altra. Il numero totale di sedute varia a seconda di fattori demografici e biologici e dello stato della cute da trattare.

 

# Quali sono le zone trattabili?

 

Il PRP è applicabile in qualsiasi area cutanea abbia bisogno di una biostimolazione; pertanto le aree maggiormente trattate sono:

 

Area periboccale;

Area perioculare;

Area frontale;

Aree del corpo che hanno perso la loro tonicità ottimale.

 

 

L’utilizzo del PRP garantisce eccellenti risultati anche per:

trattamento della alopecia e calvizie;

trattamento dell’acne.

 

# Quali gli effetti?

 

Il risultato è un eccellente miglioramento dell’estetica della pelle e un’ottimizzazione dei parametri fisiologici cutanei. Inoltre in caso di acne, segni e cicatrici si riducono visibilmente.

Questa tecnica è altrettanto promettente per contrastare la caduta dei capelli!

 

# Trattamento del cuoio capelluto con PRP

 

Grazie alla PRP HT (Platelet Rich Plasma Hair Therapy, trattamento del cuoio capelluto con Prp) viene stimolato il metabolismo dei follicoli dei capelli: i fattori di crescita presenti nelle piastrine stimolano l’attività delle cellule staminali dei bulbi piliferi ancora presenti, così da indurre la ricrescita di nuovi capelli.

La terapia PRP è efficace nella riattivazione dei capelli caduti recentemente e nel rinforzamento dei capelli “destinati a cadere”: è quindi indicata in tutti gli stadi dell’alopecia androgenetica, maschile e femminile, interessata da diradamenti e miniaturizzazione dei fusti capillari

I risultati: i capelli presenti sono rinvigoriti, viene stimolata la ricrescita di nuovi capelli e se ne previene la caduta.

Trascorsi 1-2 mesi dalla prima seduta si ha la comparsa dei primi capelli, raggiungendo la soglia massima di crescita dopo circa 6 mesi. Per potenziare ulteriormente il risultato, si ripete la procedura dopo 2-3 mesi. In seguito è sufficiente un “richiamo” una volta l’anno.

 

 

Peeling Prx

 

# Cos’è il PRX e quali patologie tratta?

 

Il PRX-T33 è un gel non aggressivo, che applicato sulla cute con una tecnica particolare, consente di ottenere una vera e propria biorivitalizzazione senza aghi. Non è un farmaco, ma uno strumento chimico a disposizione dello specialista in ambito ambulatoriale.

La sua formulazione innovativa, composta di acido tricloroacetico a 33% modulato con perossido di idrogeno, stimola la cute in profondità, senza causare irritazione in superficie.

L’acido tricloroacetico (TCA) al 33% penetra ed agisce sul derma, attivando un processo di rimodellamento, mentre sulla superficie cutanea viene neutralizzato dal perossido d’idrogeno contenuto nella preparazione. Il trattamento si presenta quindi come un peeling capace di biorivitalizzare il derma, senza esfoliare l’epidermide.

PRX-T33 viene utilizzato in medicina estetica per:

 

prevenire dell’invecchiamento cutaneo

ringiovanire il viso (rilassamento della cute e rughe superficiali)

ringiovanire il collo e décollété (rilassamento della cute e rughe)

ringiovanire le mani

ridurre le cicatrici recenti (arrossate) a scodella (cicatrici d’acne, da varicella, impetigine)

contrastare l’acne attiva

– coadiuvare il trattamento del melasma

– contrastare le macchie cutanee

 

# Come si svolge un trattamento di PRX?

Il trattamento consiste nell’applicazione del gel PRX sulla cute del paziente  mediante un massaggio profondo che lo specialista esercita secondo le linee di tensione elastica dei tessuti, a sostituzione delle “punturine” delle tecniche di ringiovanimento con aghi. Il procedimento dura circa 20 minuti e il paziente può tornare subito dopo alle sue attività quotidiane.

 

# Come si sviluppa la terapia?

 

Il numero di sedute varia a seconda della patologia da trattare: si va da un minimo di 3 sedute ad un massimo di 5, una volta a settimana. Il procedimento dura circa 20 minuti e il paziente può tornare subito dopo alle sue attività quotidiane.

 

# Quali sono le zone trattabili?

 

Le zone trattabili sono:

– Viso

– Collo

– Decolleté

– Mani

 

# Quali gli effetti?

 

Il risultato è immediatamente apprezzabile dal paziente: la cute appare subito più turgida e levigata. Nell’arco del tempo tale risultato si fa più tangibile. Il miglioramento del tono cutaneo è duraturo grazie alla reiterazione delle sedute.

I vantaggi del PRX-T33 sono evidenti:

 

non è invasivo: permette di conseguire una biorivitalizzazione senza aghi;

– è assolutamente indolore;

non è foto sensibilizzante: a differenze dei trattamenti laser può essere usato anche d’estate;

non lascia tracce visibili post-trattamento, consentendo al paziente di tornare alle proprie attività quotidiane e alla propria vita sociale.

 

 

Cellulite ed adiposita’ localizzate

 

Il termine “cellulite” è oggi di uso comune per indicare impropriamente la patologia medica PEFS, pannicolopatia edematofibrosclerotica. La PEFS è un processo degenerativo del sottocute dovuto ad un’alterazione del sistema venoso e linfatico. L’ipertrofia delle cellule adipose, data dal rallentamento del flusso del sangue, provoca una serie di inestetismi, quali ritenzione idrica e pelle a buccia d’arancia.

L’adiposità localizzata consiste nella presenza di tessuto adiposo in eccesso in alcune parti del corpo quali l’addome, le natiche, la regione trocanterica (anca), i fianchi e l’interno delle ginocchia e può colpire ambedue i sessi.

L’adiposità localizzata si differenzia dalla “cellulite” dal fatto che quest’ultima colpisce prevalentemente le donne ed è caratterizzata da una degenerazione del tessuto sottocutaneo dovuto ad un rallentamento del microcircolo con conseguente edema, fibrosi e caratteristico aspetto a “buccia d’arancia”.

L’adiposità localizzata si presenta invece come un cuscinetto di grasso, che tende a permanere nonostante una dieta corretta ed equilibrata e nonostante l’attività fisica.

Proprio per la difficoltà che i pazienti riscontrano nel combattere queste patologie e contrastarne gli inestetismi, per garantire la massima serietà e professionalità del percorso che si andrà ad intraprendere consigliamo da prima una diagnosi cutanea, attraverso cui approfondire la propria situazione medica attraverso un check-up. Farà quindi seguito una consulenza medica in grado di indirizzare il paziente verso il trattamento terapeutico più adatto a lui.

 

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Mesoterapia

 

# Cos’è la mesoterapia e quali patologie tratta?

 

La mesoterapia, anche conosciuta come intradermoterapia distrettuale, è da anni considerata la metodologia più rapida ed efficace per agire contro:

 

– Cellulite

– Ritenzione idrica

– Adiposità localizzate

 

# Come si svolge un trattamento di mesoterapia.

 

Le zone interessate vengono prima accuratamente disinfettate e, successivamente, si effettuano microiniezioni di farmaci con principi attivi specifici che si diversificano a seconda della patologia da trattare. In questo modo il prodotto raggiunge localmente, in maniera mirata e con la massima efficacia la zona interessata, favorendo lo scioglimento dei grassi, il miglioramento del microcircolo sanguigno e la tonificazione dei tessuti.

 

# Come si sviluppa la terapia?

 

Il protocollo prevede generalmente un ciclo variabile di 4/10 sedute,  generalmente una a settimana.

Ogni trattamento ha una durata di circa 30 minuti.

 

# Quali sono le zone trattabili?

 

Le zone maggiormente trattate sono:

glutei

addome

cosce

fianchi

 

# Quali gli effetti?

 

La mesoterapia combatte cellulite, adiposità localizzate e ritenzione idrica con effetti duraturi nel tempo; i risultati ottenuti sono: scioglimento dei grassi,  miglioramento del microcircolo sanguigno, tonificazione dei tessuti.

 

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Radiofrequenza

 

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# Cos’è la radiofrequenza e quali patologie tratta?

 

La radiofrequenza, permette, tramite l’utilizzo di un manipolo caldo e assolutamente indolore, un rimodellamento non invasivo dei tessuti con un’azione particolarmente efficace nel contrastare il rilassamento cutaneo, sia del viso che del corpo. Il principio alla base della radiofrequenza è quello di generare un rimodellamento negli strati più profondi della pelle per innescare un’attività rigenerativa dell’organismo. L’effetto ottenuto è una distensione immediata delle fibre collagene presenti, una stimolazione dei fibroblasti (le cellule responsabili della produzione di collagene) a produrne di nuovo con conseguente distensione delle rughe e miglioramento della texture cutanea.

La radiofrequenza è utilizzata per:

 

– Trattamento delle rughe

– Trattamento del:

 rilassamento delle pelle del viso (ringiovanimento del viso)

Lassità cutanea del profilo mandibolare,

 Lassità cutanea sotto al mento,

 Lassità cutanea delle guance,

 Lassità cutanea delle sopracciglia

– Trattamento dell’acne attiva.

 

# Come si svolge un trattamento di radiofrequenza?

 

La radiofrequenza prevede l’applicazione di un particolare manipolo sulla cute, con l’interposizione di una crema idratante-conduttrice. Questo consente attraverso l’aumento della temperatura dei primi strati cutanei di stimolare la produzione di nuovo collagene, con un progressivo rassodamento e compattamento dei tessuti.

 

# Come si sviluppa la terapia?

 

Il protocollo prevede generalmente 5/8 sedute, 1 volta a settimana.

Ogni trattamento ha una durata di circa 30 minuti variabile però in base all’estensione della zona da trattare.

 

# Quali sono le zone trattabili?

 

La radiofrequenza è un trattamento che si esegue con ottimi risultati sia al viso che al corpo. In particolare le zone trattabili sono:

 

profilo mandibolare

guance

collo e sotto mento

addome

fianchi

cosce

glutei

 

 

# Quali gli effetti?

 

Il risultato della radiofrequenza è un progressivo e costante rassodamento dei tessuti cutanei. Gli effetti sono progressivi ed apprezzabili nel passare del tempo, dal momento che il ciclo di formazione del collagene è di 90 giorni.

 

 

Carbossiterapia

 

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# Cos’è la carbossiterapia?

 

La carbossiterapia indica l’utilizzo dell’anidride carbonica per scopi terapeutici. E’ un trattamento conosciuto fin dagli anni ’30 attuato in alcune stazioni termali con effetti benefici sulla circolazione grazie alla particolare ricchezza di questo gas.

Oggi questa procedura è possibile attuarla in ambito ambulatoriale grazie all’uso di apparecchiature certificate dal Ministero della Salute capaci di erogare anidride carbonica in modo controllato ed in tempi definiti.

L’anidride carbonica è un gas inodore ed incolore che si trova in tutti i tessuti dell’organismo e rappresenta, insieme all’acqua, il prodotto finale del metabolismo dell’organismo. Questo gas scorre nel sangue in parte legato all’emoglobima, in parte sottoforma di ione bicarbonato ed in parte libero in soluzione. Totalmente atossica, l’anidride carbonica provoca vasodilatazione e riattivazione del microcircolo, migliora il flusso sanguigno ed il metabolismo cutaneo  aumentando l’ossigenazione dei tessuti.

 

# Quali patologie tratta?

 

La carbossiterapia è usata per:

 

migliorare il microcircolo sanguigno grazie all’apertura/dilatazione dei capillari schiacciati determinando una più facile eliminazione delle scorie e del gonfiore cutaneo,

riduzione delle adiposità localizzate grazie all’effetto lipolitico diretto del gas sulle cellule adipose; grazie anche alla capacità di migliorare il microcircolo, l’aumentata disponibilità di ossigeno determina una riattivazione del metabolismo cellulare con azione lipolitica;

incremento dell’elasticità cutanea e aumento dello spessore del derma (riduce le rughe del volto, del collo e del decoltè), miglioramento del flusso sanguigno nel derma e azione stimolo sul fibroblasto, con incremento del connettivo sottocutaneo, la pelle appare più tonica, più compatta e più luminosa ;

– la cellulite (pannicolopatia edematobibrosclerotica), sindrome in cui l’alterazione principale è il deterioramento del microcircolo con aggregazione adipocitaria: la carbossiterapia, migliorando il microcircolo, inverte tale processo. Il tessuto diventa più ossigenato, la fibrosi e l’edema diminuiscono e le irregolarità cutanee si riducono visibilmente;

riduce i rilassamenti cutanei di addome (post-gravidanza), braccia e cosce (post-dimagrimento)

 

# Come si svolge una seduta di carbossiterapia?

 

Il trattamento di carbossiterapia deve esser eseguito da personale medico e prevede l’utilizzo di un apparecchio che permette di erogare il gas in maniera controllata.

Una seduta dura circa 30 minuti variabili in funzione dell’estensione dell’area da trattare; è inoltre possibile che il medico suggerisca l’abbinamento ad altri trattamenti di medicina estetica in relazione alla patologia o inestetismo da curare. In media i trattamenti variano da 6 a 10 sedute.

 

# Carbossiterapia contro la Psoriasi

La Psoriasi è un’alterazione cutanea in cui si presenta una microangiopatia (sofferenza dei capillari sanguigni). Recentemente si è scoperto che l’infiammazione cutanea cronica è mediata dalle citochine (molecole proteiche che assumono un ruolo importante nel processo di generazione della psoriasi) con patologia del microcircolo sottocutaneo. Con queste premesse è chiaro che la carbossiterapia, migliorando il microcircolo, determina un miglioramento dei parametri del microcircolo e dei parametri immunologici della cute dei pazienti affetti da Psoriasi.

5 Risposte a “MEDICINA ESTETICA”

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