I blog di Alessioempoli

Data 9 dicembre 2017

L’ UNIVERSO – 4

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             L’ UNIVERSO – 4

 

 

FORZE O INTERAZIONI  FONDAMENTALI

 

In fisica le interazioni fondamentali o forze fondamentali sono le interazioni o forze della natura che permettono di descrivere i fenomeni fisici a tutte le scale di distanza e di energia e che non sono quindi riconducibili ad altre forze.

 

Sono state individuate 4 forze o interazioni fondamentali:

–  l’interazione gravitazionale

–  l’interazione elettromagnetica,

–  l’interazione nucleare debole

–  e l’interazione nucleare forte

 

Ulteriori forze sono state proposte per spiegare alcune lacune delle attuali teorie anche rispetto ai risultati sperimentali (ad esempio non sono ancora note le interazioni della materia oscura), ma al momento non esiste consenso in merito alla loro esistenza e alle loro eventuali proprietà.

Delle quattro interazioni fondamentali, l’interazione gravitazionale è la dominante su scala cosmologica dove infatti le altre tre forze sono trascurabili. Dato che tutta la materia e l’energia gravitano, gli effetti della gravità stessa sono cumulativi; al contrario, gli effetti di cariche positive e negative tendono ad annullarsi l’una con l’altra, rendendo l’elettromagnetismo relativamente insignificante su scala cosmologica.

 

Le rimanenti due interazioni, la forza nucleare debole e forte si riducono molto rapidamente con l’aumentare della distanza cosicché i loro effetti sono confinati principalmente su scala subatomica.

 

Il raggio d’azione può essere pensato come la distanza massima alla quale un’interazione è influente. Ad esempio l’interazione gravitazionale ha un raggio d’azione infinito; per questo motivo il Sole esercita la sua forza anche su corpi lontanissimi come Plutone.

 

a) Forza gravitazionale

la Forza gravitazionale  è la forza che fa cadere le cose dall’alto al basso,se non ci fosse questa forza non staremmo appiccicati alla Terra,la Terra non sarebbe legata al Sole e alla galassia e le Galassie fra di loro

 

b) Carica elettromagnetica

oltre alla forza gravitazionale serve anche la Carica elettromagnetica,altrimenti non ci sarebbe la LUCE

Anche l’interazione elettromagnetica ha raggio di interazione infinito, ad esempio la luce emessa dalle stelle delle galassie più lontane arriva sulla Terra e interagisce con gli atomi dell’atmosfera, dei nostri occhi e dei nostri telescopi.

L’interazione elettromagnetica ha poca influenza nel determinare la struttura dei sistemi planetari, delle galassie e più in generale dell’universo su grande scala. Infatti le stelle, i pianeti e le galassie sono oggetti globalmente privi di carica elettrica, sicché l’interazione fra questi corpi celesti è dominata dalla forza di gravità.

 

c) Interazione nucleare debole

L’interazione nucleare debole è responsabile delle forze che intervengono nei decadimenti nucleari. L’interazione debole ha un raggio d’azione finito comparabile alle scale delle lunghezze subatomiche, quindi particolarmente piccolo, se raffrontato con le scale umane.

 

 d)Interazione nucleare forte

L’interazione nucleare forte, dotata di una proprietà definita carica di colore, tiene uniti i quark, costituenti elementari dei protoni e dei neutroni, ed anche quest’ultimi all’interno del nucleo. È in termini assoluti la forza più intensa fra quelle finora conosciute, al punto che non è possibile a bassa energia isolare e separare un singolo quark da un protone.

La forza nucleare forte agisce di fatto solo a corta distanza nei nuclei.

 

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Unificazione delle forze

 

Nel 1873 Maxwell scoprì che due forze della natura apparentemente diverse, la forza magnetica e la forza elettrica, sono in realtà manifestazioni della stessa interazione fondamentale.

Le equazioni di Maxwell permisero di riunire in una formulazione matematica sintetica ed elegante le leggi dell’elettricità e del magnetismo allora note, principalmente la legge di induzione di Faraday, il teorema di Gauss per il campo elettrico e la Legge di Ampère, a cui Maxwell aggiunse un termine noto come corrente di spostamento.

 

Tutte le equazioni prese assieme descrivono in maniera unitaria e completa tutti i fenomeni elettromagnetici, come ad esempio l’attrazione fra due calamite e la propagazione della luce nel cosmo.

 

Uno dei grandi obiettivi della fisica teorica contemporanea è quello di fornire una descrizione dell’interazione gravitazionale valida ad alte energie e piccole distanze, ossia di unificare la relatività generale con la meccanica quantistica.

 

Se questa unificazione avesse successo, sarebbe possibile conoscere in maggior dettaglio, ad esempio, la fisica dei buchi neri e i primissimi istanti di vita dell’universo dopo il Big Bang. Secondo le moderne teorie di unificazione, come ad esempio la teoria delle stringhe, ad alte energie (e quindi ad alte temperature) le quattro forze fondamentali si fondono in una sola.

 

 

Materia oscura

 

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Durante gli anni settanta e ottanta numerose osservazioni hanno mostrato che non c’è abbastanza materia visibile nell’universo per spiegare l’apparente forza di attrazione gravitazionale fra le galassie e al loro interno. Ciò ha portato l’idea che circa il 90% della materia dell’universo sia materia oscura, che non emette luce e non interagisce con la normale materia.

 

Le evidenze della materia oscura derivano dall’influenza gravitazionale sulla materia ordinaria, anche se nessuna sua particella è mai stata osservata in laboratorio. Sono state proposte molte particelle come appartenenti a questo tipo di materia e molti progetti per studiarle direttamente sono in corso.

 

In cosmologia con materia oscura si definisce un’ipotetica componente di materia che non è direttamente osservabile, in quanto, diversamente dalla materia conosciuta, non emette radiazione elettromagnetica e si manifesta unicamente attraverso gli effetti gravitazionali.

In base a diverse osservazioni sperimentali si ipotizza che la materia oscura costituisca la grandissima parte, quasi il 90%, della massa presente nell’universo.

 

Generalità

 

– inizialmente veniva indicata come “massa mancante

– di essa possiamo osservare gli effetti gravitazionali,

– tuttavia questa materia non emette alcuna radiazione elettromagnetica e non risulta pertanto individuabile dagli strumenti di analisi spettroscopica, da cui l’aggettivo “oscura

– Il termine massa mancante può essere fuorviante, dato che non è la massa a mancare, ma solo la sua “luce“.

– non si potrebbe altrimenti spiegare la formazione di galassie e ammassi di galassie nel tempo calcolato dall’evento iniziale del Big Bang stesso

in uno scenario cosmologico come l’attuale, che prevede come unica forza cosmologica la gravità, non si spiegherebbe come le galassie si possano mantenere integre, dato che la materia visibile, composta da barioni, non è in grado di sviluppare una sufficiente attrazione gravitazionale

– La materia oscura non va confusa con la diversa ipotesi che va sotto il nome di energia oscura.

 

 

Potenzialità della materia oscura

 

1) La rotazione delle galassie

 

– Un’importante evidenza osservativa della necessità della materia oscura fu fornita dalle curve di rotazione delle galassie spirali.

– Considerando le stelle presso la periferia di una galassia spirale, con velocità orbitali osservate normalmente di 200 chilometri al secondo, se la galassia fosse composta solo dalla materia visibile queste stelle l’abbandonerebbero in breve tempo, dato che le loro velocità orbitali sono quattro volte più grandi della velocità di fuga dalla galassia.

 

Dato che non si osservano galassie che si stiano disperdendo in questo modo, al loro interno deve trovarsi della massa di cui non si tiene conto quando si somma la massa di tutte le parti visibili.

 

2) Le lenti gravitazionali

 

Un’altra possibile prova dell’esistenza della materia oscura è data dalle lenti gravitazionali. La massa visibile risulta insufficiente per creare una lente gravitazionale, per cui si prefigura la presenza di massicce quantità di materia oscura, ottenendo una massa totale in grado di deviare il percorso della luce.

 

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3) La deviazione della luce

 

Nel 2008, grazie allo studio di diversi ricercatori, tra cui francesi e canadesi coordinati dall’Istituto di Astrofisica di Parigi, si ebbe un ulteriore importante indizio della presenza di materia oscura.

 

Utilizzando il telescopio Canada-France-Hawaii Telescope (Cfht), posto sul monte Mauna Kea nelle Hawaii, gli studiosi osservarono migliaia di immagini per verificare la deviazione che la luce subiva nel suo viaggio cosmico, constatando che essa veniva deviata anche in punti dove non erano visibili masse. Le osservazioni di questi effetti gravitazionali costituiscono una delle maggiori evidenze dell’esistenza di materia oscura.

 

4) Altri aspetti sperimentali

 

Il 21 agosto 2006, la NASA ha rilasciato un comunicato stampa secondo cui il telescopio Chandra avrebbe trovato prove dirette dell’esistenza della materia oscura nello scontro tra due ammassi di galassie. All’inizio del 2007, gli astronomi del Cosmic Evolution Survey e Hubble Space Telescope, utilizzando le informazioni ottenute dal telescopio Hubble e da strumenti a terra, hanno tracciato una mappa della materia oscura rilevando che questa permea l’universo; ove si trova materia visibile deve essere presente anche grande quantità di materia oscura, ma questa è presente anche in zone dove non si trova materia visibile.

Il 3 aprile 2013, gli scienziati della NASA hanno riferito che una traccia di materia oscura potrebbe essere stata rilevata dalla Alpha Magnetic Spectrometer sulla Stazione Spaziale Internazionale. I primi risultati della “Space-borne Alpha Magnetic Spectrometer” evidenziano un eccesso di positroni ad alta energia nei raggi cosmici, per il quale una delle spiegazioni possibili è la presenza di materia oscura.

 

 

Ipotesi sulla materia oscura

 

Ipotesi prevalenti

 

– La materia oscura sarebbe localizzata nel “nero” che circonda le stelle e viene distinta fondamentalmente in barionica e non barionica

 

barionica

la materia oscura barionica è quella composta da materia del tutto simile a quella che costituisce le stelle, i pianeti, la polvere interstellare, ecc., che però non emette radiazioni.

 

non barionica

La materia oscura non barionica è rappresentata principalmente dalle ipotetiche particelle WIMP (Weakly Interacting Massive Particles), dotate di grande massa unitaria, composte da materia intrinsecamente diversa dalla abituale barionica e debolmente interagente con essa, e quindi difficilmente rilevabili. Si ipotizza possa trattarsi di particelle supersimmetriche quali neutralini, o neutrini massicci, o assioni, o altre particelle mai osservate e soggette solo alla forza gravitazionale e all’interazione nucleare debole.

 

 

 

Energia oscura

 

Le osservazioni ci dicono che:

 

– l’espansione dell’universo sta accelerando,

– Per spiegare questa accelerazione, la relatività generale richiede che la maggior parte dell’energia dell’universo sia costituita da una componente soprannominata “energia oscura“.

– l’esatta natura dell’energia oscura rimane uno dei grandi misteri cosmici.

 

 

L’attuale universo è costituito dal:

 

72% di energia oscura,

–  dal 23% di materia oscura,

–  dal 4,6% di materia ordinaria e da

– meno dell’1% di neutrini.

 

In futuro l’energia oscura diventerà sempre più dominante.

L’energia oscura è un’ipotetica forma di energia non direttamente rilevabile, diffusa omogeneamente nello spazio.

 

Si stima che rappresenti circa il 68% della massa energia dell’universo, la cui gran parte, circa il 95% comprendendo anche la materia oscura, sfuggirebbe attualmente ai metodi di rilevazione.

 

 

 

Generalità

Le due principali forme proposte di energia oscura sono la costante cosmologica e la quintessenza.

 

– La costante cosmologica è una densità d’energia costante che riempie omogeneamente lo spazio e fisicamente equivalente all’energia del vuoto.

– La quintessenza è un campo dinamico la cui densità d’energia varia nello spazio e nel tempo.

 

Natura dell’energia oscura

L’esatta natura dell’energia oscura è tuttora oggetto di ricerca. Si sa che possiede omogeneità e densità non elevata, e che non interagisce fortemente con alcuna delle forze fondamentali, eccetto la gravità.

Dal momento che non è molto densa (circa 10−29 g/cm3) è improbabile immaginare esperimenti per trovarla in laboratorio. L’energia oscura può tuttavia avere un forte impatto sull’universo, costituendo, come detto, il 70% di tutta l’energia e colmando uniformemente lo spazio vuoto. I due modelli più importanti sono la costante cosmologica e la quintessenza.

 

 

Costante cosmologica o energia del vuoto

La spiegazione dell’energia oscura più semplice, e più condivisa fra i fisici e i cosmologi, è che essa sia “il prezzo di avere spazio”: ovvero un volume di spazio possiede un’energia intrinseca e fondamentale, chiamata energia del vuoto, che rappresenta la densità di energia del vuoto fisico. La maggior parte delle teorie della fisica delle particelle predice infatti fluttuazioni del vuoto che gli conferirebbero precisamente detto tipo di energia. Dal momento che energia e massa sono unite dalla formula E=mc², in base alla teoria della relatività generale l‘energia del vuoto produrrà effetti gravitazionali assumendo il ruolo di costante cosmologica, indicata con la lettera greca Λ (Lambda, da cui il modello Lambda-CDM o modello standard della cosmologia). Essa è stimata dell’ordine di 10−29 g/cm3 o di 10−123 in unità di Planck.

La costante cosmologica ha una pressione negativa equivalente alla densità della sua energia e questo determina l’accelerazione dell’espansione dell’universo.

 

Il problema della costante cosmologica, uno dei più importanti problemi di misura in fisica: non v’è un modo naturale conosciuto per ricavare, sia pure approssimativamente, la costante cosmologica infinitesimale osservata in fisica delle particelle.

Nonostante questi problemi, la costante cosmologica è per molti aspetti la soluzione più “economica” al problema dell’accelerazione cosmica e il Modello standard della cosmologia attuale la include come una caratteristica essenziale.

 

Quintessenza

 

In alternativa l’energia oscura potrebbe derivare dall’eccitazione di particelle in alcuni tipi di campi scalari dinamici (previsti dal modello standard e dalla teoria delle stringhe), chiamata quintessenza. Questa differisce dalla costante cosmologica soprattutto perché può variare nello spazio e nel tempo. Affinché non formi strutture materiali deve essere molto leggera, così da avere una lunghezza d’onda di Compton molto grande.Non vi sono prove dell’esistenza della quintessenza, ma l’ipotesi non può essere eliminata a priori.

 

Critiche al concetto di energia oscura

 

– Secondo alcuni l’accelerazione sarebbe solo apparente, pur essendo lo spazio in espansione.

– Altri danno diverse interpretazioni;

–  il fisico e matematico Roger Penrose afferma che l’energia oscura non esiste e l’universo in accelerazione si spiegherebbe con la presunta quantità superflua di radiazione gravitazionale che attraverserebbe un eone temporale arrivando ad un altro, secondo la sua teoria detta cosmologia ciclica conforme.

– Altri hanno sostenuto che l’accelerazione sia frutto di errore osservativo e di calcolo.

 

La stupida teoria di Stephen Hawking

 

Secondo Hawking l’universo non ha bisogno di un Creatore.

Egli sostiene che “l’universo può essersi creato da sè,può essersi creato dal niente” e dunque “non è stato Dio a crearlo”.

“Così come Darwin (un altro idiota) ha smentito l’esistenza di Dio con la sua teoria sull’evoluzione biologica della nostra specie”.

 

Nel suo libro più famoso, l’astrofisico aveva cercato di spiegare che cosa accadeva “prima” del Big Bang, ossia prima che nascesse il tempo, lasciando il quesito irrisolto. Il capitolo conclusivo conteneva un ragionamento che alcuni interpretarono come l’idea che Dio non fosse incompatibile con una comprensione scientifica dell’universo: (ed anche qui ha scoperto l’acqua calda ,arrivando leggermente tardi,altri prima di lui lo avevano già detto!), scoprire cosa c’era prima del Big Bang, arrivare a una “completa teoria” dell’universo  –  scriveva Hawking  –  “sarebbe il più grande trionfo della ragione umana, perché a quel punto conosceremmo la mente di Dio” (anche  a questo aveva già pensato Einstein,quindi Hawking parla solo di acqua calda! Inoltre non sa che non è possibile conoscere la mente di Dio e lo spiegherò più avanti)

 

Risulta evidente che a volte,quando uno scienziato si sente troppo importante,arriva facilmente a perdere del tutto la RAGIONE, ad entrare in un delirio di onnipotenza conoscitiva ma che alla fine produce solo stupidaggini!

 

Hawking dice che il Big Bang fu una conseguenza inevitabile delle leggi della fisica,poichè esiste una legge come la gravità,l’universo può essersi e si è creato da solo,dal niente (mai sentito un discorso così stupido,ma Hawking sarà veramente normale o un minus abiens?)

Ma se prima del BB non esistevano le leggi della fisica,non c’era neppure lo spazio-tempo,ma di che cosa parla Hawking??

La creazione spontanea è la ragione per cui c’è qualcosa invece del nulla,il motivo per cui esiste l’universo,per cui esistiamo noi. Questa è veramente grossa,il grande scienziato che si inventa la creazione spontanea!! Questo è veramente scemo)

Per Hawking la creazione spontanea è come la nascita di un fiore,il fiore nasce dalla terra,ma l’universo da quale “terra” nasce???

Hawking non ha mai creduto che scienza e religione fossero conciliabili,anche qui mostra tutta la sua stupidita!

“C’è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull’autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento”, conclude. “E la scienza vincerà perché funziona”  ed anche qui Hawking dice una grande cazzata perchè la scienza NON  vincerà ma ci porterà dritti verso l’INFINITO che tuttavia non comprenderemo mai e qui la scienza segnerà la sua SCONFITTA (e spiegherò in seguito perchè)

Certamente la scienza vincerà,ma solo limitatamente al mondo in cui viviamo,ma l’immanente non si limita al conoscibile ma comprende anche tutto ciò che di esso non potremo mai conoscere perchè il suo limite estremo è rappresentato dall’ESSERE stesso in cui si perde e si identifica.

 

 

Hawking  dovrebbe capire che:

 

1) l’universo non può essersi creato da solo (Via ex motu, Via ex causa, Via ex contingentia, Via ex gradu perfectionis, Via ex fine)

2) l’universo non può essersi creato dal NIENTE,perchè come dice la parola “il niente non può esistere”

3) Darwin ha visto,ovviamente,che gli esseri evolvono ,ma ha confuso l’evoluzione “casuale” cioè il caos  con quella dovuta ad un “disegno intelligente“.

Anche Darwin ha mostrato tutti i suoi limiti intellettuali e anche scientifici non considerando che il “CASO” proprio perchè procede “casualmente” NON può essere la causa dell’ORDINE presente in natura da miliardi di anni.

 

4) Hawking dice che:

scoprire cosa c’era prima del Big Bang, arrivare a una “completa teoria” dell’universo  –  scriveva Hawking  –  “sarebbe il più grande trionfo della ragione umana, perché a quel punto conosceremmo la mente di Dio“.

Se questo non è un discorso da deficienti non so che dire!! Non vale neppure la pena di spiegare perchè.

Ma per abbassarmi volutamente alla spiegazione, affermo semplicemente l’evidente e cioè che: ” non è possibile conoscere la mente di Dio,perchè altrimenti noi stessi saremmo Dio” e poi prima non ammette Dio e subito dopo lo vorrebbe conoscere!!

Eppure pare impossibile che Hawking faccia dei ragionamenti così STUPIDI!!

 

5) Hawking dice che il Big Bang anzichè essere un evento improbabile,spiegabile soltanto con un intervento divino,fu una conseguenza inevitabile delle leggi della fisica,come la Gravità.

Ma prima del BB non c’era nè spazio, nè tempo,nè gravità,quindi di che parla? Inoltre il BB essendo una singolarità sfugge completamente dalla nostra comprensione e quindi ogni speculazione è perfettamente inutile.

Osservo semplicemente che le leggi della fisica sono le leggi concatenate alla materia,senza la materia le leggi della fisica NON esisterebbero in nessuna forma,non solo,la MATERIA  è CONTINGENTE INSIEME ALLE SUE LEGGI, e come tali,sia l’una che le altre trovano la loro spiegazione  nelle 5 vie che in seguito riporterò.

Ma di  tutto questo, il “grande scienziato” Hawking,non ha neppure la più pallida idea.

 

6) Hawking dice che:poichè  prima del Big Bang non esisteva il tempo,non sarebbe esistito nemmeno il tempo per creare l’universo

Questa è una affermazione veramente demenziale,infatti gli dico semplicemente che se è pur vero che non esisteva il tempo all’interno della “singolarità“,non possiamo sapere quale “TEMPO” esistesse al di fuori della singolarità! O forse il grande scienziato sa anche che al di fuori della singolarità non esisteva alcun tempo, ma solo l’ETERNITA’ dell’ESSERE.

 

7) Hawking non sa inoltre  spiegare come possa esistere una legge di gravità senza gravi.

8) Hawking inoltre non può spiegare come sia concepibile una legge che PRECEDA l’universo dato che in realtà lo presuppone.

9) infine voglio citare gli ultimi ragionamenti veramente sconclusionati della mente ormai perduta di Hawking che sforna una stupidaggine dopo l’altra:

– non c’è bisogno di un creatore per creare le leggi fisiche, in quanto semplicemente esse esistono intrinsecamente alla materia, sempre esistente sotto qualche forma oppure apparsa dal nulla prima di tutto, ma non esistendo allora lo spaziotempo si può dire che essa deriva da un istante senza tempo, un eterno presente, come quello dell’orizzonte degli eventi.

 

Rispondere a queste affermazioni a dir poco è umiliante,ho già parlato a lungo sulle origini dell’Universo e credo sia sufficiente,ma lui con un candore da deficiente incallito, semplicemente dice delle cose raccapriccianti delle quali ho già parlato,quindi non mi ripeterò, egli dice:

 

– non c’è bisogno di un Creatore per creare le leggi fisiche,

– le leggi fisiche esistono intrinsecamente alla materia

– la materia è sempre esistita sotto qualche forma

– la materia è apparsa dal nulla

– quando la materia è comparsa dal nulla,non esistendo lo spazio-tempo,essa è derivata da un istante senza tempo,un eterno presente

Con queste affermazioni Hawking si dimostra veramente un grosso coglione!

 

 

Che dire?

Ormai possiamo concludere, senza ombra di dubbio, che  la mente di Hawkin è completamente bollita!

 

 

 

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