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Data 18 settembre 2018

ILLUSTRATOR – 5

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                          ILLUSTRATOR – 5

 

Isolare parti di un disegno complesso

 

Adesso spiegheremo  come Illustrator CC permetta di gestire separatamente gli oggetti di un layout complesso, usando la modalità isolamento.

Quando lavoriamo con grafiche complesse, formate da oggetti raggruppati come nell’esempio di Figura , troveremo molto utile poter  agire per isolamento. Questa funzionalità rende più facile selezionare e modificare particolari oggetti o parte di essi in modo automatico, senza dover bloccare o nascondere quelli risiedenti su altri livelli o sottolivelli.

 

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Come attivare la modalità isolamento

Uno dei metodi di attivazione della modalità isolamento è quello di selezionare l’oggetto che desideriamo modificare, cliccandolo più volte finché tutti gli elementi esterni diverranno opachi: rimarrà ben visibile solo l’oggetto prescelto.

Utilizzando il layout proposto come esempio, possiamo vedere come, se clicchiamo su di esso, tutti gli oggetti che la compongono vengano selezionati: questo perché fanno parte di un gruppo che li raccoglie tutti al suo insieme, come illustrato in Figura:

 

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Dato che tutti gli oggetti sono uniti in un unico gruppo, bisognerà procedere suddividendolo in sottoinsiemi minori. Continuiamo a cliccare sull’oggetto che vogliamo modificare – nel nostro caso il colore arancione del terreno – fino a che la selezione evidenzierà soltanto quell’elemento. Nel caso riportato sono serviti tre passaggi: dal gruppo più grande dove tutto era selezionato, e dai livelli nidificati di elementi traccia e di elementi colore, siamo passati al gruppo intermedio in cui sono annidati solo i livelli di colore. Questo passaggio è mostrato in Figura:

 

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Con un successivo click si otterrà finalmente la selezione desiderata, solo l’oggetto arancione: come riportato in Figura , si tratta comunque di una selezione raggruppata di due ellissi. Sempre in questa figura notiamo come gli oggetti che non fanno parte della selezione siano, come accennato in precedenza, più opachi e non selezionabili:

 

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La modalità d’isolamento, di conseguenza, rende modificabile solo l’oggetto desiderato e funziona come un lucchetto sugli altri livelli.

Come possiamo vedere in Figura , man mano che approfondiamo la selezione, continuando a cliccare sull’oggetto in alto a destra, compare una sorta di percorso indicante i gruppi e i livelli che stiamo attraversando:

 

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Se volessimo tornare indietro di un passaggio, quindi risalire il sottoinsieme di oggetti raggruppati, basterà cliccare sul percorso – o più precisamente sullo step che ci interessa – come evidenziato in Figura:

 

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Quando viene disattivata la modalità isolamento – cliccando due volte all’esterno della selezione, oppure attraverso l’azione di salvataggio del documento – il disegno riappare nella sua interezza e i livelli tornano a essere tutti visibili, come riportato in Figura:

 

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È possibile selezionare lo stesso oggetto anche in un altro modo. In questo caso, dove la grafica si avvale di colori molto diversi tra loro, si potrà utilizzare lo strumento Bacchetta Magica per estrapolare forme di uno stesso colore. Sfruttando lo strumento Bacchetta Magica, passiamo a selezionare il colore arancione del terreno, come indicato in Figura:

 

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Questa alternativa non attiva automaticamente la modalità isolamento, può però essere d’aiuto nell’individuazione e selezione successiva di un oggetto appartenente a un determinato gruppo, agendo su una sua caratteristica specifica.

 

 

Applicare i colori: gli strumenti

 

Per quanto riguarda i colori, Illustrator CC mette a disposizione un ampio ventaglio di possibilità tra cui scegliere: strumenti, pannelli e finestre di dialogo.

La scelta del metodo di colorazione spesso dipende dalle necessità del lavoro che stiamo preparando: ad esempio, per la realizzazione di un logo, potremmo voler usare solo colori PANTONE e, di conseguenza, faremo riferimento solo al relativo pannello campioni. Se, invece, volessimo replicare colori utilizzati in un altra immagine, il metodo migliore potrebbe essere quello del Contagocce, con il quale andremo a selezionare queste tinte direttamente sul disegno.

 

In Figura  possiamo vedere una panoramica di tutti gli strumenti che Illustrator CC mette a disposizione per quanto riguarda la colorazione:

 

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Pannello Campioni e pannelli Libreria

 

Il pannello Campioni e i pannelli Libreria forniscono campioni di colore individuali e gruppi di colore. È possibile scegliere tra colori e librerie già esistenti, oppure crearne di personali o, ancora, importare librerie esterne all’interno del pannello:

 

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Color Picker

 

Il Color Picker è lo strumento Selezione Colore, che si trova nel pannello Strumenti. Da qui è possibile impostare il colore di riempimento e quello di traccia in modo molto veloce: basta cliccare sul tool e selezionare, a propria discrezione, la tinta desiderata scegliendola dallo spettro. In alternativa, è possibile inserire manualmente i valori numerici di un colore preciso:

 

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Strumento Contagocce

Lo strumento Contagocce serve a campionare un colore presente nel nostro disegno. Cliccando con il contagocce sul colore scelto, possiamo impostarne il campione nel Color Picker e, quindi, salvarlo nel pannello Campioni per poterlo riutilizzare. Oppure possiamo selezionare un oggetto a cui applicare un determinato colore e, di conseguenza, avvalerci del Contagocce per selezionare una tonalità da un altro oggetto per applicarlo al primo:

 

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Pannello Colore

Il pannello Colore – attraverso le sue diverse modalità, come scala di grigio, RGB, HSB e CMYK – mette a disposizione la possibilità di selezionare un colore come con il Color Picker, tramite la selezione o tramite l’inserimento manuale di valori numerici. È possibile specificare una tinta per il riempimento e per la traccia e, inoltre, dalle opzioni si potranno creare colori inversi, complementari o creare un nuovo campione:

 

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Pannello Guida Colori

Dato un colore di nostra scelta, attraverso la Guida Colori possiamo creare un gruppo di tinte che abbiano una relazione cromatica con quello selezionato. La relazione cromatica può essere armonica o in contrasto, con diverse tonalità oppure monocrome. Da qui, è inoltre possibile aprire la modalità di modifica colori, attraverso lo strumento Ricolora Grafica:

 

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Pannello Ricolora Grafica

Questo pannello mostra un elenco dei colori correnti. Se tutta la grafica è selezionata, la lista comprenderà la globalità dei colori usati in tutto il documento. In caso contrario, selezionando quindi un solo oggetto, tale lista mostrerà il colore o i colori specifici. Da qui è possibile ricolorare un elemento grafico, impostando la nuova tinta: se il colore si ripete su più oggetti, una volta selezionati, potranno essere modificati tutti gli oggetti di un determinato colore:

 

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Aggiungi Colore Selezionato e Aggiungi Nuovo Gruppo

Le azioni Aggiungi Colore Selezionato e Aggiungi Nuovo Gruppo sono inserite nel pannello Campioni. Selezionato un oggetto è possibile aggiungerne il colore nel pannello Campioni, utilizzando l’opzione Aggiungi Colore selezionato. Quest’azione è molto utile per salvare e tenere a portata di mano una tinta che si vorrà ripete su altri oggetti della grafica. In caso si desiderasse salvare il gruppo di colori utilizzati in un documento, per poi riutilizzarli in un altro file, è possibile creare un gruppo che li contenga e, quindi, salvare questo gruppo utilizzando Salva Biblioteca Campioni:

 

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Riempimento e traccia

 

Adesso spiegheremo nello specifico come gestire il colore di riempimento e di traccia di un oggetto.

Il riempimento è un colore applicato all’interno di un oggetto, sia esso singolo oppure appartenente a un gruppo. Oltre a poter scegliere un colore pieno, il riempimento può essere rappresentato da una sfumatura o un pattern e, inoltre, può essere applicato a oggetti aperti o chiusi. In Figura  possiamo vedere cosa accade quando applichiamo il colore di riempimento a un gruppo di oggetti: tutti assumono la medesima tinta:

 

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La traccia è il contorno visibile di un oggetto o di un tracciato. Gli oggetti possono avere, di norma, un colore applicato al riempimento o un colore applicato alla traccia, ma anche entrambi, come illustrato in Figura:

 

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Alla linea retta, creata come tracciato, si applica come coloritura solo il valore traccia, poiché quest’ultima non presenta ovviamente alcun riempimento. Un’eccezione è quando la linea diventa un oggetto espanso, quindi un rettangolo oppure un arco: quest’ultimo, con un colore di riempimento applicato, si trasforma in uno spicchio di cerchio, dunque un tracciato aperto. La traccia applicata a una linea e un riempimento applicato a un tracciato aperto vengono illustrati in Figura:

 

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Nelle figure precedenti è stato evidenziato sul pannello Strumenti come capire quali siano i colori di riempimento e traccia correntemente appartenenti a un oggetto. Ora, per modificare uno di questi due valori, possiamo avvalerci di diverse  modalità. Ad esempio, i comandi per l’impostazione del riempimento e della traccia sono disponibili proprio nel pannello Strumenti, come già visto nei passaggi precedenti di questa lezione. Le due caselle sono cliccabili: quest’azione farà comparire il Selettore Colore da cui potremo scegliere un valore. Confermando con l’ok, la finestra del selettore si chiuderà.

La lettura dello strumento Riempimento e Traccia, per le tinte impostate, prevede il colore pieno, la sfumatura e la mancanza di colore. Inoltre, per invertire i colori di riempimento e traccia, è possibile usare il tasto con la riga diagonale rossa chiamato Nessun Riempimento: sarà sufficiente cliccarlo per rimuovere il riempimento o la traccia dall’oggetto selezionato, come evidente in Figura:

 

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Anche in questo caso, si potrà applicare all’oggetto un colore pieno, un pattern o una sfumatura. Ovviamente, bisognerà selezionare l’oggetto con lo strumento Selezione o Selezione Diretta, altrimenti la modifica desiderata non verrà applicata. Altri metodi, evidenziati in Figura 5, per la modifica dei valori colore, sia per il valore di riempimento che di traccia, sono:

 

# il pannello della barra Controllo;

# il pannello Colore;

# il pannello Campioni;

# il pannello Sfumatura;

# i pannelli di una biblioteca di campioni

 

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Infine, per applicare rapidamente una tinta a un oggetto non selezionato, si potrà trascinare sull’oggetto un colore dalla casella Riempimento o dal pannello Colore, Sfumatura o Campioni.

 

 

Salvare e caricare campioni colore

 

Adesso approfondiremo il concetto di campione colore: come crearne uno, quindi salvarlo, condividerlo ed eliminarlo.

I campioni possono essere colori, sfumature e pattern salvati all’interno del pannello omonimo. Il pannello Campioni è reperibile all’interno del menu Finestra, come illustrato in Figura:

 

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Con Illustrator, i campioni associati al documento specifico su cui stiamo lavorando sono raggruppati all’interno di questo pannello: tali colori possono apparire individualmente o, in alternativa, in gruppi. Nel nostro esempio, non vi sono ancora campioni all’interno del pannello, come possiamo vedere in Figura:

 

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Per aggiungere i colori usati nel nostro file, bisognerà selezionare il tasto delle opzioni del Pannello Campioni, quindi cliccare sulla voce Aggiungi Colori Usati: questa azione importerà i campioni utilizzati nel nostro disegno all’interno del pannello, come dimostrato in Figura:

 

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La possibilità di poter conservare i colori usati per un disegno, per poterli poi esportare e utilizzare in altri file, è utile quando si esegue un lavoro basato su determinate tonalità. In questo modo, non dovremo aprire il primo file copiare i codici colore per poterli usare in un secondo file, basterà richiamare questa libreria:

 

Le biblioteche di campioni sono contenute in pannelli a sé stanti e non vengono salvate con il documento, quindi è importante eseguire il salvataggio se desideriamo conservare i campioni di colore. Abbiamo accennato due concetti che andremo ad approfondire: salvare i campioni in una libreria e richiamarla in un secondo momento. Vediamo come.

Selezioniamo il tasto delle opzioni del Pannello Campioni e clicchiamo sul menu Salva Biblioteca Campioni come AI. Come possiamo vedere in Figura , le librerie possono essere salvate in formato .AI, quindi compatibili solo con Illustrator, oppure in formato .ASE, acronimo di Adobe Swatch Exchange, formato interscambiabile tra i software Adobe, come ad esempio InDesign. A seconda delle proprie necessità per la libreria, dovremo effettuare una scelta:

 

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Apriamo ora un nuovo documento e importiamo la biblioteca appena creata. In Figura  possiamo vedere che, di default, il programma ci mostra le biblioteche di colore base: per richiamare la nostra, selezioniamo il tasto delle opzioni del pannello Campioni e clicchiamo sul menu Apri Biblioteca Campioni e, quindi scegliere tra le biblioteche definite dall’utente:

 

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Vediamo ora come importare questi colori in un gruppo di campioni. Selezioniamo tutti i colori di nostro interesse tra quelli utilizzati, dopodiché selezioniamo il menu Nuovo Gruppo Campioni. Si aprirà una finestra di salvataggio nella quale definire il nome del gruppo. A questo punto, come illustrato in Figura , notiamo la differenza tra campioni semplici e campioni in gruppo: nella visualizzazione vi sarà l’icona di una cartellina prima dei campioni colore:

 

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In generale, ogni unità di colore visualizzata nel Pannello Campioni può essere trascinata, spostata, inserita in un gruppo ed eliminata. Organizzare i colori utili al proprio lavoro è importante per costruire dei propri strumenti, nonché per renderli interscambiabili e condivisibili.

 

 

Ricolorare la grafica

 

Adesso si esplorerà la funzionalità Ricolora Grafica, uno strumento molto utile messo a disposizione da Adobe Illustrator CC, presente anche nelle versioni antecedenti del software.

A volte può accadere che, una volta terminato un lavoro di illustrazione vettoriale, non si sia soddisfatti dei colori scelti: andare a modificarli uno per volta, però, può diventare un lavoro che consuma molto tempo. Fortunatamente, Illustrator mette a disposizione uno strumento che raccoglie tutti i colori utilizzati in un documento, permettendo di cambiarli direttamente in un’unica finestra di dialogo:

Lo strumento Ricolora grafica si trova alla voce Modifica Colori del menu Modifica, oppure esiste uno shortcut nella Barra delle Opzioni degli strumenti, come mostrato in Figura:

 

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Come possiamo vedere, lo strumento si attiva solo quando selezioniamo un oggetto o un gruppo di oggetti.

 

Anatomia della finestra Ricolora Grafica

La finestra di dialogo Ricolora Grafica è abbastanza gremita di informazioni: in questo paragrafo cercheremo di sviscerare alcune delle opzioni messe a disposizione.

Di default la visualizzazione dei colori è impostata sulla modalità Assegna, che permette un controllo maggiore sul modo in cui viene modificata la colorazione. L’altra modalità di visualizzazione è Modifica, che mostra i colori attivi su una ruota cromatica, come illustrato in Figura:

 

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Rimaniamo nella modalità Assegna. La parte centrale è composta da tante bande colorate, che si riferiscono ai colori correntemente utilizzati nel documento. A ognuno dei colori correnti è possibile assegnare un’alternativa cromatica, che andrà a sostituire il colore che desideriamo modificare, come evidente in Figura:

 

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A questo punto, per modificare effettivamente un colore, è possibile utilizzare le barre dei valori RGB in basso a sinistra, scegliendo in modo casuale un colore alternativo o inserendo i codici numerici, qualora li avessimo. È possibile cambiare il metodo colore, ad esempio da RGB a CMYK, attraverso il menu a tendina a fianco i cursori di regolazione, come riportato in Figura:

 

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Selezioniamo quindi un colore e procediamo con la modifica, sperimentando in modo casuale. In Figura  si può vedere, attraverso l’anteprima, come il colore marrone dei capelli del personaggio sia diventato giallo, semplicemente spostando i cursori dei valori RGB:

 

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Così possono essere modificati tutti gli altri colori della lista, in modo controllato. Se invece vogliamo affidarci a Illustrator per qualche suggerimento, possiamo sperimentare utilizzando le opzioni della tendina Predefinito e scegliere una diversa biblioteca di colori da cui partire. Ad esempio, in Figura  abbiamo sperimentato con le tinte contenute nella biblioteca Fiori, all’interno di Natura:

 

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Dopo la ricolorazione, se alcuni colori applicati in modo randomico dal programma non ci convincono, possiamo ritoccarli andando ad agire in modo specifico.

Se la ricolorazione globale di tutto un documento può apparire complessa, è possibile eseguire questa azione su pochi colori per volta o, addirittura, su una tinta sola. Certo, così facendo si perde la comodità di agire su tutti i colori contemporaneamente, ma può essere un buon metodo per comprendere al meglio come funzioni lo strumento, e man mano, prendere confidenza.

 

 

Applicare o modificare una sfumatura

 

Applicare una sfumatura a un oggetto è leggermente più complesso che applicare un colore pieno. Bisogna infatti valutare i colori di partenza, quelli intermedi e di arrivo del gradiente stesso. Inoltre, bisogna impostare l’angolo di colorazione.

Illustrator mette a disposizione uno strumento Sfumatura, rintracciabile all’interno del pannello dell’omonimo pannello degli strumenti, il quale dialoga direttamente con quello delle impostazioni contestuali, come illustrato in Figura:

 

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La sfumatura può essere applicata sia al riempimento che alla traccia di un oggetto.

Vediamo ora il pannello Sfumatura in ogni suo dettaglio. Partendo dall’angolo in alto a sinistra del pannello, incontriamo l’icona che ci comunica il tipo di sfumatura applicata e, immediatamente alla sua destra, mette a disposizione una tendina di scelta tra una sfumatura lineare o radiale. Queste due prime opzioni sono evidenziate in Figura:

 

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Subito sotto troviamo l’icona che definisce se la sfumatura è applicata al riempimento o alla traccia dell’oggetto. Semplicemente selezionando una delle due modalità, potremo decidere a quale caratteristica vogliamo applicare una determinata sfumatura, come illustrato in Figura:

 

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Qualora una sfumatura sia applicata a una traccia, si attiveranno le icone delle opzioni di applicazione, tre in totale:

 

# all’interno;

# in lunghezza;

# in larghezza.

Le tre diverse applicazioni sono mostrate in Figura:

 

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Torniamo alla modalità di riempimento e vediamo le opzioni che la caratterizzano. Quando applichiamo una sfumatura, è permesso impostare un angolo da applicare alla stessa: questo viene selezionato dal menu a tendina, evidenziato dall’icona di un angolo. Le opzioni disponibili vanno da -180° a +180°, come evidente in Figura:

 

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A questo punto abbiamo la barra del cursore dei valori della sfumatura, le cui impostazioni di default sono i due colori che danno origine alla sfumatura. È possibile aggiungere valori intermedi semplicemente cliccando sulla barra: apparirà un nuovo indicatore a forma quadrata, che richiederà l’impostazione di un colore a sua volta. Per eliminare un valore tonale alla sfumatura, basterà selezionarne l’indicatore e cliccare sull’icona cestino, oppure trascinare il valore fuori dalla barra cursore. Per impostare i colori di una sfumatura esistono tre modi:

# cliccare sull’icona che identifica il riempimento e scegliere il colore desiderato utilizzando il picker;

# trascinare un colore predefinito dal pannello Campioni al valore di sfumatura sulla barra del Cursore Sfumatura;

# Utilizzare lo strumento Contagocce per selezionare e replicare una sfumatura già applicata a un oggetto.

Le ultime due opzioni sono il valore dell’opacità data alla sfumatura e il valore della posizione, espressa nella percentuale di quanto un colore si sfuma nell’altro, come illustrato in Figura:

 

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È possibile applicare una sfumatura a un oggetto o a un gruppo di oggetti contemporaneamente: basterà selezionare in precedenza tutti gli oggetti a cui applicare uno stesso selezionato gradiente, come illustrato in Figura:

 

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Creare e gestire il testo

 

Adobe Illustrator CC offre le più svariate modalità per gestire il testo:

 

# in modo indipendente;

#all’interno di un’area o paragrafo;

#su un tracciato;

# inserito in una forma

 

Adesso illustreremo le diverse modalità di inserimento del testo, di cui vediamo una panoramica in Figura:

 

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Lo Strumento Testo si trova all’interno del Pannello Strumenti, come illustrato in Figura:

 

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Come possiamo notare, vi sono diverse opzioni annidate all’interno di questo strumento:

 

# Strumento testo;

# Strumento testo in area;

# Strumento testo su tracciato;

# Strumento testo verticale;

# Strumento testo verticale in area;

# Strumento testo verticale su tracciato;

# Strumento ritocco testo.

 

La prima opzione disponibile è lo Strumento Testo Indipendente.Per inserire un testo indipendente basta selezionare l’ominimo tool, cliccare sul foglio e cominciare a digitare le parole che vogliamo inserire. A questo punto, per formattare il testo appena digitato, bisognerà aprire il pannello Carattere, che si trova all’interno della voce Testo del menu Finestra, come mostrato in Figura:

 

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La formattazione del testo tramite il pannello Carattere vale per qualsiasi metodo utilizzato, che sia esso testo indipendente, in area o su tracciato. La prima opzione che incontriamo è la possibilità di scegliere il font che vogliamo impiegare tra quelli installati nel sistema, come spiegato in Figura:

 

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È naturalmente possibile installare ulteriori font sul proprio sistema: di conseguenza, Illustrator aggiornerà automaticamente la lista dei caratteri disponibili senza bisogno di riavviare il software.

Dopo aver scelto il font che vogliamo utilizzare, possiamo impostare la dimensione del testo e l’interlinea, ovvero la spaziatura tra le linee di testo, come illustrato in Figura:

 

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Possiamo modificare anche la crenatura tra due lettere, nonché l’avvicinamento tra tutte le lettere che compongono una parola, attraverso le opzioni di kerning e traking.

Per impostare l’allineamento del testo bisognerà aprire il pannello Paragrafo, che si trova alla voce Testo del menu Finestra, come mostrato in Figura:

 

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Da questo pannello possiamo scegliere tra diversi tipi di allineamento:

 

# A bandiera sinistra;

# Centrato;

# A bandiera destra;

# Giustificato con ultima riga allineata a sinistra;

# Giustificato con ultima riga allineata in centro;

# Giustificato con ultima riga allineata a destra;

# Giustificato.

 

Alcune opzioni di allineamento funzionano al loro meglio laddove il testo verrà trattato come testo in un’area: nello specifico, ci riferiamo ai testi inseriti in un’area o in una forma, che abbiano un perimetro che li contenga e sulla cui forma si possa allineare Giustificato.

È possibile, quindi, inserire un testo all’interno di una forma. Per prima cosa, bisognerà disegnare la forma, che può essere un rettangolo, un quadrato, un tondo o qualsiasi altro poligono. A questo punto, selezionando lo strumento testo, vediamo che, quando ci avviciniamo alla formam il puntatore assume un’iconografia specifica. Questa suggerisce che il nostro testo verrà inserito all’interno di un perimetro, come mostrato in Figura:

 

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È inoltre possibile inserire all’interno del nostro documento Illustrator un testo proveniente da un file esterno, in formato .txt o .rtf, attraverso la voce Inserisci del menu File. Una volta selezionato il menu Inserisci, si aprirà una finestra di dialogo da cui potremo selezionare il file di testo che vogliamo inserire nel documento, come illustrato in Figura:

 

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Testo su tracciato

 

Adobe Illustrator permette di inserire del testo su un tracciato, che sia esso aperto, come ad esempio una riga, oppure chiuso, quale un cerchio.

Le modalità di inserimento di un testo su tracciato sono due: in senso orizzontale e, ovviamente, in senso verticale. Troviamo le due opzioni all’interno dello strumento Testo, che al suo interno ha annidate diverse funzionalità, come evidenziato in Figura:

 

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La differenza tra i due strumenti è che, quando andiamo a inserire un testo orizzontale, i caratteri sono paralleli alla linea di base. Mentre, quando andiamo a inserire il testo in senso verticale, i caratteri saranno perpendicolari alla linea di base.

Vediamo ora, in modo empirico, come utilizzare questi strumenti. Innanzitutto, ci servirà un tracciato su cui inserire il testo, tracciato che possiamo creare utilizzando lo strumento Penna o, ancora, uno degli strumenti Forma (Ellisse, Rettangolo, Stella e via dicendo). Disegniamo un tracciato a piacere, quindi selezioniamo lo strumento Testo su Tracciato. Nell’esempio mostrato in Figura , abbiamo utilizzato un cerchio, quindi un tracciato chiuso, creato con lo strumento Ellisse e l’ausilio del tasto Shift che ne mantiene le proporzioni. Per inserire il testo basterà cliccare sul tracciato con lo strumento Testo su Tracciato selezionato:

 

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Il testo appena creato può essere spostato o capovolto con l’ausilio dello strumento Selezione, ovvero la freccia nera nel pannello degli strumenti. Dopo aver selezionato il testo, vengono visualizzate una maniglia all’inizio dello stesso, una alla fine del tracciato e una al centro, come evidente in Figura:

 

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Come si può vedere, quando ci si avvicina a una delle maniglie con lo strumento Selezione, appare un’icona che suggerisce lo spostamento. Basterà trascinare la maniglia dalla sua posizione per ottenere l’allargamento o il restringimento della porzione di tracciato dedicata al testo. Questa azione risulta utile, ad esempio, quando il testo è più lungo della porzione ad esso dedicata e, quindi, risulta tagliato. Per impedire che il testo si capovolga sul lato opposto del tracciato, basterà tenere premuto il tasto Ctrl (Windows) o CMD (OS X e macOS).

Se invece il nostro scopo è proprio quello di ribaltare la posizione del testo, allora basterà rilasciare il tasto e trascinare la maniglia centrale attraverso il tracciato, come illustrato in Figura:

 

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Esiste un’altra opzione per ribaltare il testo: basta selezionare Opzioni Testo su Tracciato, conservate in Testo su Tracciato del menu Testo. Quindi selezionare l’opzione Capovolgi e confermare tramite il tasto OK, come mostrato in Figura:

 

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Dopo questa azione, ci saremo sicuramente resi conto come, attraverso lo stesso menu Opzioni testo su Tracciato, sia anche possibile applicare degli effetti. Ad esempio, si può agire sull’allineamento del testo rispetto la linea del tracciato. Nel caso in Figura , è stato applicato l’allineamento centrale che, rispetto al risultato di partenza, dove il testo appoggiava sulla linea del tracciato, sposta il testo più in basso, in modo che la linea lo tagli esattamente al centro:

 

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Testo: trasformazione, importazione ed esportazione

 

In questa lezione vedremo come un blocco di testo in Illustrator possa essere ruotato, riflesso, ridimensionato o inclinato, come fosse un qualunque altro oggetto. Consideriamo il blocco di testo come un oggetto dalla forma rettangolare, anche se, come abbiamo visto in precedenza, quest’ultimo può essere incorporato in una forma geometrica qualsiasi. A esso possono essere applicate due tipologie di trasformazione: la prima influenzerà anche la posizione del testo all’interno della forma, mentre la seconda agirà esclusivamente sulla forma geometrica. La trasformazione dipenderà dal metodo di selezione del tracciato.

 

Trasformazione del Tracciato di testo

La prima modalità viene illustrata in Figura , dove abbiamo un paragrafo semplice, inserito in una forma rettangolare a cui stiamo applicando una rotazione. Come possiamo vedere, il testo subisce la rotazione adattandosi alla nuova forma, rimanendo perpendicolare al foglio di lavoro:

 

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Per ottenere questo tipo di rotazione, e il consecutivo adattamento del testo, abbiamo selezionato la forma con lo strumento Selezione – indicato dalla freccia nera – ruotando quindi l’oggetto attraverso la maniglia situata nell’angolo in alto a destra del nostro rettangolo.

Il secondo metodo differisce nel modo in cui ruotiamo la forma. Selezioniamo il tracciato utilizzando ancora una volta lo strumento Selezione, dopodiché scegliamo lo strumento Rotazione e applichiamola all’oggetto. Come possiamo vedere in Figura , il testo non si adatta alla nuova forma, come nel caso precedente, ma si inclina seguendo la rotazione della forma che lo contiene:

 

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Importazione ed esportazione di un testo

Vediamo ora come Illustrator permetta l’importazione di un file di testo da un documento esterno. I file supportati sono diversi: Microsoft Word, RTF (Rich Text Format), TXT e molti altri ancora. È importante notare, tuttavia, la differenza tra un testo copiato e incollato all’interno di Illustrator e uno invece importato da file: nel secondo caso, il testo mantiene le formattazioni di carattere e paragrafo, se i font usati sono disponibili nel sistema.

Per importare il testo in un nuovo file Illustrator bisogna selezionare la voce Apri del menu File, quindi selezionare il file sorgente. Per il nostro esercizio abbiamo preparato in precedenza un file .doc, al cui interno il testo ha una formattazione specifica: il font, la dimensione e i colori di titolo e paragrafo, come mostrato in Figura:

 

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Quando andiamo ad aprire questo file, Illustrator chiede se vogliamo mantenere la formattazione, attraverso una finestra di dialogo riportata in Figura:

 

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A questo punto, all’apertura del file, possiamo andare a verificare che il paragrafo abbia mantenuto le sue caratteristiche, come illustrato in Figura:

 

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Per importare il testo in un file esistente, la procedura è la seguente: selezionare la voce Inserisci del menu File, quindi scegliere il documento di testo da importare e confermare l’azione. Naturalmente, come è possibile importare il testo è anche possibile esportarlo. Selezioniamo i paragrafi da esportare con lo strumento Testo, quindi optiamo per la voce Esporta sempre del menu File. Nella finestra di dialogo specifichiamo il nome del documento e scegliamo il formato testo (TXT) come formato, quindi salviamo. La procedura è illustrata in Figura:

 

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