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Data 17 settembre 2018

ILLUSTRATOR – 4

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                          ILLUSTRATOR – 4

 

Angoli dinamici

 

Continuiamo  l’approfondimento sulle forme tracciato, introdotto nella trattazione precedente, illustrando una funzione utile a cambiare la rotondità degli angoli di una forma.

 

L’uso di questo strumento permette di passare da una figura dagli angoli retti, ad esempio un quadrato, a una figura dagli angoli smussati, il tutto in modo molto veloce e funzionale:

Questa funzione si chiama widget Angoli Dinamici e viene abilitata selezionando lo strumento Selezione Diretta, ossia la freccia bianca degli strumenti. Il tutto mentre si seleziona una forma tracciato, o più di una, a cui desideriamo modificare la smussatura degli angoli, come mostrato in Figura:

 

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Una volta selezionata la freccia bianca dalla palette degli strumenti, si attiva automaticamente il widget Angoli Dinamici. Vedremo che, in corrispondenza dei nodi del tracciato, appare un punto leggermente spostato. Per modificare la forma dell’angolo basterà selezionare uno di questi punti, sempre utilizzando lo strumento Selezione Diretta, e trascinarlo, come mostrato in Figura :

 

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Il metodo appena illustrato applica la modifica a tutti gli angoli dell’oggetto contemporaneamente. Tuttavia, se desiderassimo modificare la rotondità di un solo angolo alla volta – o se vogliamo impostare per ogni angolo una rotondità differente – dovremmo poter selezionare un singolo punto alla volta. Per farlo bisognerà selezionare espressamente il punto del tracciato corrispondente all’angolo che desideriamo modificare, cliccandoci sopra, quindi intervenire sul punto angolo relativo, sempre trascinandolo, come in Figura :

 

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Illustrator mette a disposizione anche un pannello Angoli, richiamabile facendo doppio clic su qualsiasi punto angolo del nostro oggetto. Questa finestra di dialogo consente di gestire le impostazioni di stile degli angoli, la rotondità e il tipo di arrotondamento. La rotondità è definita inserendo un valore numerico che ne determini il raggio di curvatura, il tipo di arrotondamento può essere relativo o assoluto. Queste due opzioni sono illustrate in Figura:

 

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Il terzo parametro che è possibile impostare, sempre attraverso la finestra di dialogo, è lo stile. Questo è, a sua volta, definito da tre opzioni. Come possiamo appurare in Figura , sono il primo input della finestra di dialogo. Le tre opzioni che determinano le altrettante tipologie di stile sono: arrotondato, arrotondato invertito, bisellato:

 

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Questo strumento è molto utile per modificare una caratteristica di una forma senza dover ricorrere allo strumento Penna o, in alternativa, ad altri tipi di tool. Ad esempio, avremmo potuto disegnare un quadrato dagli angoli arrotondati anche utilizzando lo strumento apposito Rettangolo Arrotondato. Questa pratica fornisce esattamente l’idea della malleabilità del software Illustrator, che permette una rapida modalità di modifica anche a disegno già compiuto.

È importante sottolineare anche come ogni nodo – ovvero il punto che collabora a costituire la forma di un oggetto – sia a sé stante, modificabile singolarmente. Di conseguenza, anche ogni punto angolo può avere una forma a sé stante, rendendo infinite le possibilità di disegno. Un esempio di oggetto con angoli diversi l’uno dall’altro è mostrato in Figura :

 

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Elaborazione dei tracciati

 

Abbiamo visto in precedenza come disegnare un tracciato utilizzando lo strumento Penna o gli strumenti Forma. In questa lezione, invece, vedremo come in Illustrator sia possibile combinare più oggetti vettoriali ottenendo forme diverse.

Questo metodo di elaborazione presuppone l’esistenza di due o più oggetti vettoriali, che vengono quindi combinati utilizzando gli strumenti all’interno del pannello Elaborazione Tracciati. Questo pannello si trova nell’omonima voce all’interno del menu Finestra, come evidente in Figura:

 

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Come si può notare osservando il pannello Elaborazione Tracciati, esistono due macro-gruppi di azioni per elaborare i tracciati stessi: Elaborazione e Metodi Forma, come mostrato in Figura:

 

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Applicando gli effetti di elaborazione tracciato a gruppi di oggetti, livelli e oggetti di testo, è possibile creare nuove forme partendo da oggetti sovrapposti. Le opzioni a disposizione sono:

# Unifica: dati due oggetti con riempimento e traccia differenti, l’opzione Unifica rileva il contorno di tutti gli elementi come se fossero un solo oggetto raggruppato, impostando alla forma risultante gli attributi di disegno dell’oggetto superiore;

# Interseca: dati due o più oggetti sovrapposti, rileva la regione comune a tutti gli oggetti, il risultato è quindi una forma composta solo da quest’area comune;

# Escludi: rileva tutte le aree non sovrapposte formate dagli oggetti selezionati e rende trasparenti le aree sovrapposte. Nelle aree in cui si ha la sovrapposizione di un numero pari di oggetti, questa viene resa trasparente. Nelle aree in cui si ha la sovrapposizione di un numero dispari di oggetti, alla sovrapposizione viene applicato un riempimento. Il colore di riempimento e traccia viene impostato dall’oggetto superiore

Questi primi tre esempi vengono illustrati in Figura:

 

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Vi sono però altre funzioni utili, così come da seguente elenco:

# Sotto meno sopra: questa azione sottrae la forma di un oggetto in primo piano a quello sullo sfondo;

# Sopra meno sotto: al contrario dell’opzione precedente, sottrae gli oggetti sottostanti da quello in primo piano. In questi due casi il riempimento e la traccia, che vengono mantenuti dalla nuova forma, sono rispettivamente di quello sottostante nel primo caso e in quello soprastante nel secondo;

# Scomponi: scompone un elemento grafico nelle facce con riempimento che lo compongono. Dati due oggetti che si intersecano, mantiene entrambi, scomponendo gli elementi in tre oggetti: i due originari. più la parte sovrapposta che diventa un oggetto a sé stante.

Questi ultimi tre esempi vengono illustrati in Figura:

 

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Le forme composte sono quelle derivate da più oggetti, che si avvalgono delle opzioni di addizione, sottrazione, intersezione ed esclusione: sono create da più oggetti originariamente separati. Poiché gli oggetti sottostanti non vengono modificati, potrete selezionare ognuno di essi all’interno della forma composta, per modificarlo o cambiarne il metodo di interazione.

I tracciati composti consentono di usare un oggetto per forare un altro oggetto, come nell’esempio dell’opzione Sotto Meno Sopra. Una volta creato un tracciato composto, i tracciati si comportano come oggetti raggruppati. È possibile selezionare e modificare separatamente gli oggetti attraverso lo strumento Selezione Diretta – la freccia bianca dal pannello Strumenti – oppure è possibile selezionare e modificare il tracciato composto.

 

Ricalco immagine

 

In questa lezione vedremo come funziona il ricalco automatico di un’immagine importata all’interno di Illustrator CC.

Il ricalco funziona sia che l’immagine venga importata a tutti gli effetti all’interno del nostro documento, sia che venga semplicemente collegata. La differenza tra queste due opzioni così si spiega: nel primo caso l’immagine risiederà effettivamente nel nostro documento, che quindi risulterà più pesante. Nel secondo, invece, questa sarà semplicemente collegata. Inoltre, nella seconda condizione, l’immagine stessa rimarrà esterna al documento, con il vantaggio che, nel momento in cui verrà modificata con un altro programma – ad esempio Photoshop – i cambiamenti effettuati verranno applicati automaticamente.

 

Tornando all’importazione dell’immagine, per inserirla basterà selezionare la voce Inserisci dal menu File, quindi scegliere dalla finestra di esplorazione file un’immagine dal nostro disco, come illustrato in Figura:

 

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Una volta che abbiamo importato l’immagine nel nostro foglio di lavoro, possiamo vedere nella barra delle impostazioni – in alto a sinistra – le sue caratteristiche: il tipo di oggetto, il nome del file e la risoluzione in pixel per pollici, come illustrato in Figura:

 

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A questo punto, procediamo con il ricalco selezionando il tasto Ricalco Immagine: questo la convertirà in un oggetto di ricalco. Il risultato sarà una versione vettoriale del nostro disegno, come mostrato in Figura:

 

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Come possiamo notare, il risultato può risultare mancante di dettagli. Per ovviare a questo problema bisognerà aumentare la soglia di dettagli ricalcati, aprendo il pannello delle opzioni dello strumento Ricalco Immagine – sempre in alto nella barra delle opzioni – come spiegato in Figura:

 

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Una volta aperto il pannello, possiamo aumentare il valore trascinando la freccia evidenziata sempre in Figura : i pixel più scuri del valore di soglia verranno convertiti in nero. Come possiamo vedere in Figura , più aumentiamo il valore della soglia, più il nostro ricalco diventa definito:

 

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Esploriamo ora le altre opzioni di ricalco messe a disposizione dal pannello. Partendo dall’alto, possiamo definire il tipo di colore risultante: colore automatico, colore elevato, colore basso, scala di grigio, bianco e nero, contorno. Queste opzioni sono evidenziate in Figura:

 

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La seconda opzione è la scelta della visualizzazione del ricalco. Attraverso la tendina di scelta multipla possiamo muoverci tra un elenco di possibili opzioni: personali oppure predefinite, dalla foto ad alta risoluzione al disegno tecnico. Queste opzioni sono evidenziate in Figura:

 

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La terza opzione, evidenziata in Figura , è la modalità che può essere di tre tipi: colore, scala di grigi e bianco e nero:

 

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Le altre opzioni definiscono:

 

# la corrispondenza del tracciato: più sono alti i valori più il tracciato è corrispondente;

# l’enfasi degli angoli: più sono alti i valori più angoli producono un numero maggiore di angoli;

# il disturbo: riduce il disturbo ignorando le aree con determinate dimensioni di pixel;

# il metodo: contiguo crea tracciati di ritaglio, sovrapposti crea tracciati sovrapposti;

# riempimenti crea aree riempite, tratti crea tracciati con traccia;

# allinea curve a linee sostituisce le linee leggermente curve con linee rette;

# ignora bianco imposta i riempimenti su “nessuno”.

 

 

Disegnare forme semplici e modificare linee e archi

 

Disegnare forme semplici con Illustrator è molto semplice, possiamo trovare tutti i comandi per richiamare queste forme all’interno del Pannello Strumenti.

 

Per forme semplici intendiamo i seguenti oggetti:

 

Linee;

Rettangoli e quadrati;

Ellissi e cerchi;

Poligoni;

Stelle;

Archi;

Spirali;

Griglie.

Come detto, tutte queste forme partono da conformazioni base reperibili nel Pannello degli Strumenti, all’interno delle icone Strumento Segmento Linea e Strumento Rettangolo, nella disposizione degli strumenti all’apertura del programma. In Figura  possiamo vedere dove sono raggruppati questi tool per disegnare forme base:

 

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All’interno dello Strumento Segmento Linea, sono raggruppate diverse opzioni: oltre a quella per disegnare delle linee, troviamo Arco, Spirale, Griglia Rettangolare e Griglia Polare.

Disegniamo ora una linea lunga a piacere. Tenendo premuto il tasto Shift manterremo la linea retta. Come possiamo notare, il colore della riga è definito da quello mostrato nel Pannello Strumenti, più precisamente nell’area Colore e Riempimento. È possibile cambiare le impostazioni del colore scegliendone uno diverso, cliccando due volte sull’indicazione della tinta della traccia, come evidenziato in Figura:

 

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Possiamo anche modificare lo spessore della linea che abbiamo appena disegnato, aprendo il pannello Traccia dal menu Visualizza, come indicato in Figura:

 

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Qui possiamo trovare le opzioni per cambiare lo spessore, la forma degli estremi della linea, scegliendo tra stondati o retti, quindi tra le tipologie di angolatura, l’allineamento della traccia interna alla linea e, infine, se questa dovrà essere continua o tratteggiata.

 

Per modificare la rotta della nostra linea, ad esempio se invece di perpendicolare al foglio di lavoro la volessimo diagonale, bisognerà selezionare uno dei due punti agli estremi con lo strumento Selezione Diretta, ovvero la freccia bianca nel canonico pannello. A questo punto, basterà trascinarlo in una posizione utile a far spostare la linea in diagonale, come mostrato in Figura:

 

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Per quanto riguarda gli archi valgono le stesse indicazioni descritte per l’oggetto linea. Colore, spessore, forma degli estremi, degli angoli, e vi dicendo, sono modificabili dal Pannello Traccia. Anche nel caso dell’arco è possibile intervenire sulla forma, selezionandone i punti con lo strumento Selezione Diretta. Inoltre, è possibile alterarne la curvatura grazie alle maniglie che compaiono quando si seleziona uno dei due punti alle estremità, come evidente in Figura:

 

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La forma Spirale si comporta come le due precedenti: oltre all’impostazione base, è possibile introdurre a priori le caratteristiche della spirale che andremo a disegnare, cliccando sul foglio con lo strumento selezionato. Questa azione farà aprire un pannello di impostazioni che ci richiede i valori del raggio, dell’apertura, dei segmenti che comporranno la nostra figura. In fine anche lo stile, come illustrato in Figura:

 

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Le forme Griglia Rettangolare e Polare assumono le stesse capacità delle forme precedentemente illustrate, per quanto riguarda forma e aspetto. Anche in questo caso, aprendo il pannello delle opzioni, è possibile modificare le impostazioni base della forma, come mostrato nell’esempio di Figura:

 

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Forme semplici: rettangoli, angoli arrotondati, poligoni

 

Con questa esposizione si concluderà l’analisi degli strumenti atti a disegnare forme semplici, attraverso il pannello Strumenti di Illustrator. Nello specifico, vedremo quali oggetti è possibile disegnare utilizzando le opzioni all’interno dello strumento Rettangolo.

La prima opzione permette ovviamente di disegnare forme rettangolari – oppure, tenendo premuto contemporaneamente il tasto Shift, quadrate – come illustrato in Figura:

 

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Le impostazioni del colore di riempimento e della traccia perimetrale sono sempre visibili nel pannello degli Strumenti. Ulteriori informazioni possono essere rilevate nella barra Opzioni degli Strumenti, posizionata in alto, come mostrato in Figura:

 

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La seconda forma semplice all’interno dello strumento Rettangolo è quella del Rettangolo con Angoli Arrotondati, che funziona esattamente come la precedente. Disegnando un rettangolo, o mantenendo lo Shift premuto per ottenere un quadrato, si otterrà un oggetto dagli angoli arrotondati come evidente in Figura:

 

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È inoltre possibile intervenire sul rettangolo appena disegnato, o in generale su una forma, gestendone l’inclinazione e la rotazione. Il tutto attraverso il pannello Trasforma, attivabile tramite la voce omonima nel menu Finestra, come mostrato in Figura:

 

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Da questo pannello possiamo impostare i gradi di rotazione o d’inclinazione dell’oggetto, selezionandoli dalle tendine evidenziate in Figura:

 

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La successiva forma semplice è lo Strumento Ellisse.In generale, mantenendo lo Shift premuto, vengono mantenute le proporzioni della forma che si sta disegnando: anche in questo caso, con il suddetto tasto selezionato, è possibile disegnare un cerchio, come illustrato in Figura:

 

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Per quanto riguarda lo strumento Poligono, bisognerà suggerire al software di quanti lati si desidera sia composto il nostro oggetto, partendo dai tre lati del triangolo a salite. Cliccando sul foglio di lavoro, con lo strumento selezionato, apparirà una finestra di dialogo che ci chiede il raggio della figura e il numero dei lati. Nell’esempio mostrato in Figura , abbiamo disegnato un decagono con un raggio di 5 centimetri:

 

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Lo strumento Stella richiede anch’esso l’inserimento delle opzioni di disegno attraverso una finestra di dialogo, nello specifico le informazioni da impostare sono la lunghezza del raggio interno ed esterno, nonché il numero delle punte. In Figura abbiamo raggruppato alcuni esempi di forme a stella molto differenti tra loro:

 

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L’ultimo tool del gruppo è lo strumento Riflesso, che viene utilizzato per ottenere un effetto di luce con un centro luminoso, molto simile a riflessi di una lente fotografica. Nell’esempio in Figura  abbiamo usato lo strumento dopo aver disegnato due forme, un rettangolo e una stella. Questo perché il tool offre un risultato migliore quando applicato su oggetti già esistenti.

Come possiamo vedere, lo strumento crea un polo di luce e uno di anelli riflessi: è possibile intervenire su entrambi impostando le opzioni della finestra di dialogo o spostando i punti che formano questi due poli, utilizzando lo strumento Selezione Diretta:

 

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Ritagliare oggetti: gomma, forbici, cutter

 

Adesso  esploreremo alcuni strumenti che servono a ritagliare porzioni di un tracciato. Adobe Illustrator mette a disposizione tre tool: gomma, forbici e cutter. Questi tre strumenti sono annidati nel pannello Strumenti, all’interno dell’icona Gomma. Inoltre, il gruppo è estraibile dallo stesso pannello, in modo da averlo sempre a disposizione per un reperimento più rapido, come illustrato in Figura:

 

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Lo strumento Gomma

Disegniamo un tracciato di forma a piacere: nell’esempio abbiamo disegnato un cerchio, ma è possibile utilizzare un qualsiasi tracciato, anche un testo. L’importante è che, se il tracciato fosse chiuso come nel nostro esempio, bisognerà espanderlo. Per espandere un tracciato bisognerà selezionarlo e scegliere la voce Espandi del menu Oggetto, mentre per espandere un testo bisognerà trasformarlo in contorno, come illustrato in Figura:

 

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In questo modo, quella che veniva percepita come una riga interna all’oggetto si è trasformata in due righe perimetrali, che racchiudono la forma. Nel caso la forma a cui applicare lo strumento Gomma sia un tracciato aperto, come ad esempio un arco, non servirà espanderlo, ma sarà possibile lavorare direttamente sul tracciato unico.

Selezioniamo ora lo strumento Gomma e passiamolo sulla porzione dell’oggetto che vogliamo eliminare. Come possiamo vedere in Figura , abbiamo trasformato un tracciato chiuso in un tracciato aperto:

 

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In questo esempio abbiamo usato l’impostazione di default dello strumento Gomma, se volessimo modificare tali opzioni bisognerà cliccare due volte sull’icona della Gomma e aprire la finestra di dialogo. Sarà quindi possibile modificare l’angolo, la rotondità e la dimensione dello strumento, come evidente in Figura:

 

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Lo strumento Forbice

Il secondo strumento a disposizione è la Forbice, che utilizzeremo su un tracciato semplice a forma di cerchio, quindi in questo caso l’espansione non sarà necessaria. Per tagliare un tracciato in più parti basterà cliccare sullo stesso, mantenendo lo strumento Forbice selezionato, evitando i punti già presenti. In Figura  possiamo notare come da un cerchio si sia riusciti a ritagliare due archi, impostando due punti di ritaglio sulla circonferenza:

 

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Nel caso in cui volessimo utilizzare lo strumento Forbice su un oggetto pieno, quindi con un riempimento invece di una traccia quale il cerchio in Figura , bisognerà ricordarsi che la suddivisione lascia aperti i tracciati delle due forme risultanti. Per chiuderle bisognerà andare ad agire sui tracciati con lo strumento Penna:

 

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Lo strumento Cutter

 

Il terzo strumento è lo strumento Cutter, che funziona come una matita: i tagli, quindi, invece di essere retti come nel caso della Forbice, seguono l’andamento della nostra mano, tramite mouse o tavoletta grafica.

 

Lo strumento Cutter permette di ritagliare solo delle figure chiuse, per questo motivo, nell’esempio illustrato in Figura , abbiamo trasformato una lettera da testo a tracciato chiuso attraverso il comando Crea Contorno, disponibile con il tasto destro.

A questo punto, per effettuare il ritaglio, basterà disegnare un segmento a mano libera che attraversi una porzione del nostro oggetto e quindi separare le sezioni con lo strumento Selezione Diretta:

 

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Ruotare e riflettere un oggetto

 

Adesso vedremo  come ruotare o riflettere un oggetto. Nella pratica, ruotare un elemento significa muoverlo attorno a un punto predefinito, che di default coincide con il centro dell’oggetto o il centro di un gruppo di oggetti selezionati. Riflettere un elemento, invece, si traduce nel suo capovolgimento in riferimento a un asse specifico.

 

Rotazione

Per ruotare un oggetto, bisognerà selezionarlo e utilizzare lo strumento Ruota dal pannello degli Strumenti, come mostrato in Figura:

 

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Per ruotare un oggetto attorno al punto centrale, basterà trascinare il mouse con movimento rotatorio, in senso orario o antiorario. Invece, per ruotare un oggetto attorno a un punto di riferimento esterno, bisognerà per prima cosa trascinare il punto centrale nella posizione desiderata e, quindi, ripetere l’azione di movimento spiegata in precedenza. I due esempi vengono illustrati in Figura:

 

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Un ulteriore strumento che aiuta a gestire la rotazione è il pannello Trasforma, richiamabile attraverso il menu Finestra. Da qui è possibile scegliere il punto di riferimento per la rotazione e stabilire numericamente l’angolo per la stessa, come spiegato in Figura:

 

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Riflessione

Per riflettere un oggetto, quindi capovolgerlo rispetto a un asse specifico, bisognerà selezionare lo strumento Riflessione dal pannello degli Strumenti, identificato in Figura:

 

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Una volta selezionato lo strumento, bisognerà impostare l’asse di riferimento. Ad esempio, se disegniamo un oggetto e poi selezioniamo lo strumento Riflessione, possiamo cliccare sotto all’elemento, in un punto qualsiasi del foglio di lavoro, per stabilire che si desidera una riflessione orizzontale. Bisognerà comunque trascinare il mouse e far eseguire una sorta di rotazione completa all’oggetto, come evidente in Figura:

 

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I metodi per ruotare o capovolgere un oggetto sono diversi, oltre a quelli precedentemente illustrati. In particolare, è utile ricordare come sia possibile avvalersi dello strumento Trasformazione Libera, presente sempre nel pannello degli Strumenti:

 

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Un ulteriore metodo per riflettere o ruotare un oggetto è utilizzando il tasto destro del mouse, quindi selezionare Riflessione dalla voce Trasforma. Questa azione apre una finestra di dialogo nella quale è possibile inserire un valore numerico, indicante i gradi di rotazione che vogliamo applicare all’elemento, come mostrato in Figura:

 

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Mentre per la riflessione, dopo aver cliccato sull’oggetto con il tasto destro del mouse, bisognerà selezionare l’opzione Riflessione, sempre dalla voce Trasforma. La finestra di dialogo propone le seguenti opzioni: selezionare il tipo di riflessione tra verticale e orizzontale oppure impostare un valore per l’angolo, rispetto a un asse centrale, come riportato in Figura:

 

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(CONTINUA)

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