I blog di Alessioempoli

Data 16 settembre 2018

ILLUSTRATOR – 3

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                         ILLUSTRATOR – 3

 

Tracciati e maschere

 

Adesso  approfondiremo i tracciati, le forme e le maschere di ritaglio. Poiché la trattazione è molto più pratica che teorica, ci serviremo di un esempio che coprirà tutte le peculiarità in materia di Illustrator CC. In questo caso si è scelta la realizzazione di un bigliettino a tema pasquale, ma il procedimento può essere applicato a qualsiasi necessità.

Apriamo Illustrator e creiamo un nuovo documento, cliccando su Nuovo Documento dal menu File. Il formato è a vostro piacimento, orizzontale o verticale che sia. Per lavorare a questo progetto è stata scaricata un’icona SVG dal sito TheNounProject, portale che mette a disposizione icone gratuite con attribuzione Creative Commons.

 

Tracciati: inserimento e creazione

Inseriamo l’icona poc’anzi descritta nel nostro documento Illustrator, utilizzando il comando Inserisci del menu File e selezionando il nostro file SVG, come illustrato in Figura :

 

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Come possiamo vedere, l’immagine appena importata è un coniglietto pasquale ed è anche un tracciato. Ce ne potremo accorgere selezionandolo con lo strumento Selezione Diretta (la freccia bianca): i suoi punti si attivano e possono quindi essere selezionati e modificati, come mostrato in Figura :

 

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Inseriamo un nuovo livello sul quale cominceremo a costruire il nostro pattern di forme, per riempire l’immagine SVG. Creiamo un triangolo usando lo strumento Poligono e cliccando una volta sul foglio. Si aprirà una finestra di dialogo nella quale inseriremo 3 nel campo Lati, come illustrato in Figura . Confermiamo cliccando OK: sul nostro foglio apparirà una forma triangolare, che andremo ad ingrandire utilizzando lo strumento Trasformazione:

 

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Forme: duplicazione e modifica

 

Duplichiamo il triangolo precedentemente realizzato, utilizzando lo strumento Selezione (freccia nera), tenendo premuti contemporaneamente il tasto Alt e il tasto Shift. Quest’ultimo servirà per controllare l’allineamento dello spostamento. Ora abbiamo due triangoli. Duplichiamo la forma un’altra volta e cambiamo il riempimento di quelli che ora sono tre triangoli allineati.

Selezioniamo l’oggetto da modificare e clicchiamo due volte sull’icona Riempimento/Traccia della palette strumenti. In questo modo apriamo il selettore, come evidente in Figura:

 

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Ripetiamo la procedura anche per i restanti due triangoli, scegliendo un tono sempre più chiaro. A questo punto raggruppiamo le tre forme, come illustrato in Figura , in modo da averne meglio il controllo. Basterà selezionarle tutti e, col tasto destro del mouse o Ctrl+click, scegliere l’opzione Raggruppa dal menu che appare:

 

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Ora duplichiamo il livello che contiene i nostri triangoli. Apparentemente non è accaduto nulla di diverso sul foglio, perché il disegno è identico. Per questo motivo trasformiamo la posizione del secondo gruppo di figure, cliccando il tasto destro del mouse o Ctrl+click e selezionando Riflessione > Orizzontale nel menu Trasforma, seguendo le istruzioni di Figura :

 

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Aggiustiamo l’allineamento dei triangoli. Se fosse necessario possiamo separare i gruppi, in modo da poter selezionare ciascuna forma separatamente come in Figura . Sempre attraverso il tasto destro del mouse, dove prima abbiamo trovato Raggruppa ora troviamo Separa:

 

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Una volta che i triangoli sono allineati, possiamo cambiare il colore del gruppo di forme superiori, questa volta partendo da un tono più chiaro per finire con uno più scuro, seguendo lo stesso metodo usato precedentemente.

Riuniamo gli oggetti in gruppi, i triangoli della riga superiore e i triangoli della riga inferiore. Duplichiamo le due righe di poligoni e applichiamo una riflessione verticale, esattamente come in Figura :

 

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Il risultato è una sorta di scacchiera di forme triangolari. Ridimensioniamo tutto rendendo il pattern più piccolo, selezioniamo i gruppi e duplichiamoli fino a riempire una buona porzione del foglio, seguendo la Figura  come esempio:

 

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Le dimensioni dipenderanno dalle porzioni della vostra forma da applicare come maschera, il cui livello ora spostiamo in cima, sopra agli altri. Raggruppate quindi tutti i triangoli in un unico livello, come illustrato in Figura :

 

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Maschere di ritaglio

Selezioniamo il livello sottostante (triangoli) e il livello superiore (coniglio). Effettuiamo ora la Maschera di Ritaglio, andando nel menu Crea, quindi selezionando Maschera di Ritaglio e infine Crea. I passaggi sono disponibili in Figura :

 

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Il nostro pattern di triangoli è stato ritagliato a forma di coniglio: questo ci suggerisce come in Illustrator CC sia possibile applicare un disegno all’interno di una forma, basterà creare una maschera di ritaglio.

Qualora si volesse, si può completare la composizione con del testo o altri elementi decorativi, in questo caso in tema con l’esempio:

 

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Organizzare il lavoro su livelli

Quando si lavora con un software di grafica, i livelli sono uno strumento molto utile per organizzare gli elementi che compongono il nostro disegno, soprattutto man mano che la composizione diventa complessa. Organizzare gli elementi grafici su più livelli aiuta a tenere ordinato il lavoro e, soprattutto, a individuare più facilmente i diversi elementi che compongono l’insieme.

 

Panoramica del pannello Livelli

 

In generale il pannello dei Livelli è suddiviso in quattro colonne:

 

# colonna Visibilità, caratterizzata da un’icona a forma di occhio che, se selezionata, accende o spegne il livello rendendo visibili o invisibili gli elementi su di esso;

# colonna di Modifica, caratterizzata da un’icona a forma di lucchetto: attivandola si impedisce la possibilità di modificare gli elementi sul livello;

# colonna di Identificazione, di default riporta la numerazione Livello 1, Livello 2 e così dicendo. Da qui, cliccando due volte sul nome del livello, è possibile rinominarlo;

# colonna di selezione, quando è selezionato un elemento, viene visualizzato un indicatore di selezione colorato. Se un livello contiene sia oggetti selezionati che non selezionati, viene visualizzato un indicatore di selezione colorato più piccolo. Se tutti gli oggetti contenuti nel livello sono selezionati, gli indicatori di selezione avranno le stesse dimensioni degli indicatori visualizzati accanto agli oggetti selezionati.

La struttura generale del pannello livelli appena elencata è schematizzata in Figura :

 

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L’ordine dei livelli determina quale oggetto risulterà percettivamente sopra a un altro. La regola, nei programmi di grafica, solitamente pone l’oggetto nel primo livello dall’alto come quello percettivamente sopra gli altri. Quindi, se avessimo tre livelli, quello più in alto dei tre conterrebbe un oggetto posizionato sopra a quelli degli altri due livelli. Ovviamente, l’ultimo livello conterrebbe l’oggetto gerarchicamente sotto tutti gli altri oggetti, come illustrato in Figura :

 

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Questa logica vale anche per i sottolivelli contenuti in ogni livello, come evidente in Figura :

 

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Quando creiamo un nuovo file, Illustrator CC mette a disposizione un livello, sul quale inserire ogni oggetto che verrà disegnato nell’area di lavoro. Quindi, teoricamente, è possibile – ma non consigliabile – lavorare su un unico livello:

 

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Questo significa che, sia che si disegni dentro il foglio bianco, sia che si spostino gli oggetti all’esterno del foglio, tutto sarà comunque impilato all’interno di questo primo livello.

I livelli che contengono più oggetti sono caratterizzati da un0icona a forma di triangolo, posizionata a lato del nome del livello stesso. Cliccando questa icona, il layer si apre mostrando la lista degli elementi, ognuno dei quali posizionato su un proprio sottolivello:

 

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Questo a meno che, ovviamente, non si aggiungano nuovi livelli che ci aiutino a tenere ordine nel nostro file. Per aggiungere un Nuovo Livello bisognerà selezionare il pulsante Crea Nuovo Livello, mentre per creare un nuovo sottolivello all’interno del livello selezionato, si clicca sul pulsante Crea Nuovo Sottolivello:

 

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Per comodità Illustrator imposta un colore differente per ogni livello creato e tale tinta viene applicata automaticamente alla selezione degli oggetti risiedenti su quello specifico livello:

 

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Pannello Aspetto

Un ulteriore strumento che facilita il lavoro di un grafico che utilizzi Illustrator CC è il pannello Aspetto. Questo pannello, così come suggerisce il nome, raggruppa al suo interno tutte le peculiarità relative all’aspetto di un oggetto selezionato. Le informazioni riportate sono il riempimento, la traccia e eventuali effetti aggiuntivi da applicare alla figura. Il fatto di avere a disposizione tutte queste opzioni, in un’unica finestra, permette una modifica più veloce e diretta, rendendo così il workflow più snello.

Il pannello Aspetto è disponibile tramite l’omonima voce, contenuta nel menu Finestra. In Figura  vengono evidenziate le informazioni dell’aspetto di un oggetto:

 

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Il pannello Aspetto, tuttavia, mette a disposizione anche altri strumenti. Direttamente dalla sua finestra è possibile aggiungere una traccia a un oggetto che ne è sprovvisto, attraverso il pulsante Aggiungi Nuova traccia. La medesima procedura vale per l’attributo di riempimento: basterà selezionare il pulsante Aggiungi Nuovo Riempimento. Questi comandi vengono evidenziati in Figura :

 

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È anche possibile applicare un effetto a un oggetto, cliccando l’omonimo pulsante Aggiungi Nuovo Effetto. Questo aprirà una tendina che raggruppa tutti gli effetti a disposizione: sarà possibile scegliere tra una varietà di filtri artistici a seconda del risultato che vorremo ottenere. In Figura  viene mostrata una panoramica degli effetti a disposizione:

 

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Va specificato che l’effetto viene applicato alla caratteristica già selezionata. Ad esempio, in caso si fosse scelta l’opzione Traccia per il proprio oggetto, l’effetto verrà applicato alla traccia stessa. La medesima operazione accade scegliendo l’elemento Riempimento. Una volta applicato il filtro desiderato, possiamo notare come Illustrator aggiunga l’elemento “f” (effetto) tra le caratteristiche dell’aspetto della Traccia. Anche questo requisito è modificabile direttamente nel pannello, come si può vedere in Figura :

 

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Vediamo ora gli altri tre pulsanti presenti nel pannello in questione. Il primo è il pulsante Cancella Aspetto, con il quale è possibile eliminare le caratteristiche dell’oggetto, lasciandolo come mero tracciato. In Figura  viene mostrato con quale procedimento avviene l’eliminazione delle caratteristiche:

 

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Il secondo pulsante è Duplica Elemento Selezionato: tramite questa funzione, si potrà duplicare ad esempio la traccia dell’oggetto, ma non l’oggetto stesso. Parlando in termini pratici, quando si seleziona il pulsante non bisognerà aspettarsi una seconda figura, bensì un oggetto con una doppia traccia. Ai fini pratici, in Figura  viene mostrato quando può essere utile aggiungere una seconda traccia a un oggetto. Ipotizzando di aver inserito una sfocatura sulla prima, aggiungendone una seconda solita otterremmo un effetto ombreggiatura tutto intorno:

 

 

 

 

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L’ultimo pulsante è Elimina Elemento Selezionato. Se vogliamo eliminare solo una caratteristica di un oggetto, anziché tutte le sue caratteristiche, questo è il comando che fa al caso nostro. Ad esempio, in Figura  è stata eliminata solo la caratteristica appena creata, quella cioè della traccia solida:

 

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Nel caso l’oggetto selezionato fosse un testo, nel pannello Aspetto verranno mostrate le caratteristiche di riempimento e traccia dei caratteri, come illustrato in Figura :

 

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Per modificare font, dimensione e le altre peculiarità testuali, bisognerà fare riferimento al pannello Carattere e a quello Paragrafo.

 

 

Tavole da disegno

 

In Illustrator CC, con il termine tavola da disegno si intende quell’area che percepiamo come foglio bianco all’interno del programma. In fase di stampa è importante ricordare come tutti i disegni all’interno di quest’area verranno stampati. Al contrario, se trasciniamo un elemento al di fuori della tavola da disegno, esso non verrà preso in considerazione e di conseguenza non verrà stampato.

Usare diverse tavole da disegno all’interno dello stesso documento permette di raggruppare il lavoro in un unico file, invece di averne numerosi per lo stesso progetto. Inoltre, è utile per esportare un progetto in un unico file PDF con più pagine.

All’apertura di un nuovo documento il programma ci chiede di quante tavole da disegno abbiamo bisogno. Se decidiamo di cominciare il nostro lavoro con un unica pagina, potremo comunque aggiungerne di nuove più tardi. La seconda opzione da impostare, nella finestra di dialogo Nuovo Documento, è il tipo di profilo, ad esempio Web oppure Stampa, a seconda dell’utilizzo finale del lavoro. A questo punto potremo definire le dimensioni della pagina scegliendo l’unità di misura, che di norma si imposta in pixel per il Web e in millimetri o centimetri per la stampa. Le opzioni a nostra disposizione, attraverso la finestra di dialogo Nuovo Documento, vengono illustrate in Figura :

 

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Una volta creato il nuovo documento vedremo tante pagine, quante ne abbiamo impostate: nel nostro caso avremo due fogli affiancati, come mostrato in Figura :

 

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È possibile gestire le impostazioni delle tavole da disegno anche dopo averle create, facendo doppio clic sullo strumento Tavola Disegno: questo aprirà la finestra di dialogo Opzioni Tavola da Disegno, come evidente in Figura :

 

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Se invece clicchiamo una volta sola sullo strumento tavola disegno, selezionando di fatto uno strumento dalla palette, attiveremo le maniglie dei fogli, che ci permetteranno di andare a intervenire manualmente sulle dimensioni, come illustrato in Figura :

 

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Il pannello Tavole Disegno, invece, offre delle opzioni differenti da quelle della finestra di dialogo Opzioni Tavola da Disegno. Innanzitutto, per aprire il pannello bisognerà utilizzare la voce Tavole da Disegno nel menu Finestra, come riportato in Figura :

 

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Questo pannello permette di rinominare i fogli che compongono il documento. Inoltre è possibile riordinarne la disposizione, rinumerarli spostandoli gerarchicamente sopra o sotto un altro foglio, spostarsi più agilmente tra un foglio e l’altro mentre si lavora. Queste opzioni vengono dimostrate in Figura :

 

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Per ultimo, da questa sezione è possibile anche aggiungere o eliminare una tavola da disegno, utilizzando le icone evidenziate in Figura :

 

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Per spostare una tavola da disegno ci si può avvalere di due diverse modalità. La prima sposterà la tavola con tutto il suo contenuto, la seconda sposterà invece solo la tavola, senza contenuto. Disegniamo un oggetto all’interno del foglio in modo che risulti utile per verificare come, nell’esempio seguente, sia il foglio che il contenuto vengano spostati all’unisono. Quindi, per spostare una tavola da disegno e il suo contenuto, selezioniamo l’icona Sposta/Copia Disegno con Tavola Disegno nel pannello Controllo e trasciniamo il foglio, come dimostrato in Figura :

 

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Per spostare la tavola da disegno senza il suo contenuto, basterà deselezionare l’icona Sposta/Copia Disegno con Tavola Disegno nel pannello Controllo, e ripetere la precedente azione. Ci accorgiamo che il foglio si sposta mentre il contenuto rimane nella sua posizione d’origine, come illustrato in Figura :

 

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Immagini bitmap e immagini vettoriali

 

Prima di procedere con l’inserimento di bitmap in un documento di Illustrator, spieghiamo brevemente la differenza tra immagine vettoriale e immagine bitmap. E soprattutto l’effetto che, inserire uno scatto fotografico all’interno di un documento vettoriale, provoca sulla definizione e il peso del file.

L’immagine bitmap, letteralmente mappa di bit o pixel, è quelle che in ambiente grafico viene considerata un’immagine fotografica o l’equivalente della rasterizzazione di un’immagine originariamente vettoriale.

Ad esempio, più le foto delle nostre vacanze sono nitide, più informazioni sono contenute nei pixel che le compongono: per questo motivo, più megapixel avrà uno strumento per scattare foto, più le immagini saranno limpide e definite. Per loro intrinseca natura queste immagini sono vincolate alla risoluzione nativa, quindi mantengono nitidezza finché mantengono la dimensione originale o minore. Se diminuiamo la dimensione di un’immagine fotografica, le informazioni di nitidezza non cambiano. Al contrario se ne aumentiamo le dimensioni, al suo interno non ci saranno abbastanza informazioni per andare a integrare lo spazio in più, rendendo così lo scatto sgranato.

 

Per quanto riguarda gli oggetti nati vettoriali, essi non subiscono alcun degrado visivo quando ne vengono incrementate le dimensioni. Inoltre, le informazioni che compongono un’immagine fotografica hanno un peso rilevante. Più è alto il numero di pixel per centimetro, più lo scatto sembrerà nitido, tuttavia il file incrementerà notevolmente il suo peso, in bite.

 

Vediamo ora come le due tipologie di immagine trovino campo comune all’interno di Illustrator. Disegniamo una pagina web servendoci del programma vettoriale, creando un nuovo documento delle dimensioni 1024×768. Come possiamo vedere in Figura , a differenza di Adobe Photoshop – che richiede l’inserimento dei dpi, quindi di decidere la risoluzione del file – Illustrator non richiede dati aggiuntivi, proprio perché vettoriale:

 

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Inseriamo tutti gli elementi che suddividono una pagina Web. Disegniamo un rettangolo, con lo Strumento Rettangolo, per definire l’area destinata allo slider, di solito composto da un carosello di immagini fotografiche. Un secondo rettangolo per l’area dedicata al menu. In Figura  questi elementi sono individuabili sul pannello dei livelli:

 

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A questo punto ci prepariamo a importare nel nostro documento delle immagini fotografiche. Eventualmente, queste immagini possono essere sistemate utilizzando Adobe Photoshop e, conseguentemente, importate in Illustrator. Selezioniamo la voce Inserisci del menu File: si aprirà la finestra di browsing del nostro disco, da cui dovremo selezionare una o più immagini contemporaneamente:

 

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L’immagine è più grande dell’area che le abbiamo dedicato, quindi per mantenere la dimensione, ma limitare la foto allo spazio determinato, dovremo utilizzare il rettangolo più grande – quello denominato slider – come maschera. Trasciniamo il livello della foto sotto a quello del tracciato rettangolo e, poi, selezioniamoli entrambi. A questo punto clicchiamo il tasto destro del mouse per aprire le opzioni a nostra disposizione. Selezioniamo l’opzione Crea Maschera di Ritaglio, come illustrato in Figura :

 

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In Figura  possiamo vedere chiaramente come l’immagine sia stata ritagliata alla corretta dimensione e, se osserviamo il pannello Livelli, possiamo accorgerci di come il rettangolo sia diventato una Maschera:

 

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Ora che abbiamo importato un’immagine fotografica all’interno di un programma vettoriale, facciamo un esperimento per renderci conto della differenza di risoluzione, quindi di nitidezza, tra i due tipi di grafiche. In Figura  abbiamo ingrandito significativamente il documento. Si può notare subito di quanto perda in definizione un’immagine bitmap contro l’immutata precisione di una grafica vettoriale:

 

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Creare una maschera di ritaglio semplice

 

In Adobe Illustrator una maschera di ritaglio non è altro che un oggetto vettoriale, la cui forma si impone sull’oggetto sottostante.

Il processo per la creazione di una maschera di ritaglio è abbastanza semplice, nonché indispensabile per organizzare al meglio il proprio lavoro. In un nuovo documento disegniamo due forme, ognuna posizionata su un livello dedicato, come mostrato in Figura:

 

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Ora posizioniamo l’oggetto denominato maschera sopra a quello da mascherare e, con il tasto destro, facciamo comparire le opzioni. Selezioniamo l’opzione Crea Maschera di Ritaglio, come illustrato in Figura :

 

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Quando mascheriamo un oggetto, entrambi – maschera e oggetto mascherato – prendono il nome di Set di Ritaglio. Un set di ritaglio può essere formato da due o più oggetti, risiedenti questi ultimi su più livelli, che una volta trasformati in set di ritaglio prenderanno posizione su un unico livello. Come abbiamo visto , Organizzare il lavoro su livelli, per selezionare uno degli oggetti che compongono il set di ritaglio, basterà aprire con la freccia il gruppo di sottolivelli e selezionarlo:

 

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Come abbiamo detto poc’anzi – ed è importante ricordarlo – solo un oggetto vettoriale può essere trasformato in maschera. L’oggetto che subisce la maschera, invece, può essere anche una fotografia, quindi un’immagine bitmap.

Una maschera di ritaglio può essere creata utilizzando una forma predefinita, tra quelle disponibili tra gli strumenti rettangolo, ellisse, poligono, oppure può avere una forma creata appositamente creando un tracciato con lo strumento Penna. In Figura  possiamo vedere due esempi di forma, un rettangolo disegnato con lo strumento Rettangolo e una forma a zig zag, creata con lo strumento Penna:

 

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A questo punto vediamo come inserire le due immagini bitmap a cui applicheremo le maschere. Importiamo le immagini, attraverso il menu Inserisci, che aprirà a sua volta una finestra di dialogo per la selezione delle stesse. Inseriamo le due foto sul piano di lavoro, come mostrato in Figura :

 

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Posizioniamo le immagini dentro i rispettivi livelli dell’oggetto maschera che vogliamo applicare a ciascuna di esse. Nell’esempio di Figura , si desidera che la foto del cerbiatto assuma la forma dell’oggetto quadrato, mentre l’immagine panoramica assuma quella dell’oggetto creato con lo strumento penna. Si è quindi trascinato nel livello del tracciato quadrato la foto del cerbiatto, posizionandola al di sotto del livello contenente la forma. Lo stesso procedimento vale per la foto panoramica, trascinata all’interno della forma zig zag e posizionata al di sotto della relativa forma:

 

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A questo punto per ciascuna immagine si ripeta il procedimento fatto in precedenza: tasto destro del mouse e selezione dell’opzione Crea Maschera di Ritaglio, come illustrato in Figura :

 

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(CONTINUA)

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