I blog di Alessioempoli

Data 14 settembre 2018

ILLUSTRATOR – 1

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                           ILLUSTRATOR – 1

 

Introduzione, download e installazione

 

Adobe Illustrator è da sempre uno degli strumenti più popolari fra i programmi di grafica. Questo perché, da quasi 30 anni, il software permette di gestire la progettazione vettoriale, ovvero un tipo di grafica infinitamente scalabile, dalla resa perfetta su qualsiasi supporto e altrettante dimensioni, dal biglietto da visita al tabellone pubblicitario. Utilizzato da una vasta gamma di creativi, dal Web alla stampa. Cosa è cambiato in tutti questi anni, quali sono le novità specifiche riferite alla Creative Cloud di Adobe, quali le interazioni con gli altri software della suite come Photoshop, In Design, Premiere e molti altri? Con questo percorso , si imparerà tutto su questo straordinario strumento per i creativi, dalle funzioni elementari per i neofiti alle feature più complesse per i professionisti.

 

Download e installazione

Illustrator CC è disponibile sia per tutti gli iscritti alla Creative Cloud che per quegli utenti che desiderano provarlo, grazie alla trial gratuita di 30 giorni. Il download e l’installazione non sono però così immediati come sembrano, perché l’intero processo verrà gestito dall’apposito manager Adobe.

Per poter accedere alla procedura di scaricamento, è innanzitutto necessario dotarsi di un account Adobe valido. Non è necessario avere un abbonamento CC attivo, è sufficiente un qualsiasi account normalmente utilizzato per i servizi gratuiti come il download di Acrobat Reader o gli aggiornamenti di Flash. Dotati di nome utente e password, ci si rechi quindi sulla pagina ufficiale della Creative Cloud e si immettano le proprie credenziali.

 

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Una volta effettuato l’accesso, andrà selezionato Illustrator dalla lista delle opzioni a disposizione: si avvierà un download di un pacchetto dalle piccole dimensioni. Non si tratta, come facile intuire, del software in sé, bensì del manager della Creative Cloud. Questo strumento permetterà di tenere sotto controllo tutte le attività dell’utente sul suo profilo Creative Cloud, dall’aggiornamento delle applicazioni alla condivisione di file su Behance. A questo punto si selezioni Illustrator dalla lista di App e si avvii il download del programma vero e proprio.

 

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Per effettuare l’installazione a termine del download, basterà lanciare l’apposito pacchetto e seguire le istruzioni a schermo.

 

Attivazione

 

Prima di poter utilizzare il programma bisognerà eseguire la procedura di attivazione. Assicuratevi di avere una connessione Internet funzionante e avviate l’applicazione Creative Cloud, dopodiché selezionate l’opzione Sign In dal menu Help. Qualora l’opzione fosse opaca, significa che il programma è già stato attivato.

A questo punto inserite i dati del vostro Adobe ID per attivare la sottoscrizione, altrimenti create un ID nuovo utilizzando l’opzione Crea. In caso si riscontrassero dei problemi con l’installazione o con l’attivazione, sia con la Creative Cloud che con un precedente prodotto della Creative Suite, è possibile che la causa sia l’impossibilità di raggiungere l’Adobe Activation Server: verificate, di conseguenza, che la vostra connessione alla Rete sia perfettamente funzionante.

Eventualmente, qualora non si avesse a disposizione un collegamento affidabile, è possibile attivare il programma offline. Il software chiederà di generare un Codice Richiesta (Request Code), spostatevi quindi su un computer con accesso a Internet e connettetevi all’indirizzo della procedura sul sito Adobe. Ora effettuate il log-in con il vostro ID e richiedete il Codice di Risposta (Response Code). Prendete nota della stringa alfanumerica e inseritela nella finestra di dialogo apparsa sullo schermo della macchina scollegata dalla Rete. Così facendo potrete sbloccare Illustrator e cominciare a utilizzarlo.

 

Interfaccia utente

E’ bene iniziare a familiarizzare sin da subito con la GUI, perché con i suoi strumenti dovremo passare gran parte del nostro tempo.

L’interfaccia della corrente versione è leggermente cambiata rispetto a Illustrator CS6: possiamo rendercene conto immediatamente guardando la panoramica in Figura :

 

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Salterà innanzitutto all’occhio una certa somiglianza con l’impostazione utente di Adobe Lightroom, programma che per primo ha adottato il colore scuro dello spazio di lavoro. Questa scelta facilita il workflow fotografico, donando all’interfaccia un magnifico color antracite che consente alle immagini di risaltare. La modalità ha sicuramente convinto e si è propagata sugli altri software della famiglia Creative Cloud.

 

L’utente nostalgico, che proprio non riuscisse ad abbandonare la vecchia impostazione, troverà nel menu Preferenze tutte le opzioni di personalizzazione: potrà così impostare il piano di lavoro a suo gusto personale.

 

Strumenti di gestione dell’area di lavoro

Nella parte superiore della schermata abbiamo, come sempre, i menu a tendina in cui sono raggruppate centinaia di opzioni, alcune delle quali sono associate a scorciatoie da tastiera, così come in Figura . Altre impostazioni, invece, vedono raggruppate al loro interno ulteriori scelte, come mostrato in Figura . Vengono chiamate colloquialmente “menu triangolo”, perché dotate di un’icona indicativa a fianco dell’etichetta, per suggerire l’insieme di funzioni aggiuntive in un secondo livello.

 

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Subito sotto si trova una seconda barra di comandi. Il primo a sinistra è il classico “semaforo” formato da tre pallini (rosso, giallo e verde) che controlla l’ingrandimento o la riduzione dell’interfaccia. Dopodiché troviamo un pulsante che permette di aprire Adobe Bridge, quindi di usufruire e organizzare in tutta comodità le immagini utili al workflow. L’ultima icona in alto a sinistra si riferisce, invece, a uno strumento molto utile per organizzare la disposizione del piano di lavoro quando si opera su immagini multiple. Con Disponi Documenti, infatti, sarà possibile predisporre la visione di più file uno a fianco all’altro, come mostrato in Figura :

 

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Rimanendo sulla stessa barra e spostandosi sulla destra, troviamo il menu che ci permette di gestire, per ogni Area di Lavoro, la visualizzazione delle Palette Strumenti. La selezione è regolata di default su Essenziali, che ovviamente mostra gli strumenti di base di Illustrator, ma è possibile sperimentare le altre modalità scorrendo il menu a tendina riportato in Figura :

 

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Strumenti contestuali al documento immagine

Opzioni strumenti

Le opzioni nella barra sottostante sono collegate al file su cui state lavorando, più precisamente a ciò che state facendo con lo strumento prescelto. Se, ad esempio, vi spostate sulla palette e selezionate Tavola Disegno (Ctrl+O, ⌘+O), vedrete cambiare le impostazioni così come mostrato nelle Figure seguenti. Di conseguenza, le opzioni all’interno di questa barra vi permettono di interagire con gli strumenti desiderati, ognuno dei quali – che sia il Testo o il Contagocce – può essere autonomamente gestito.

 

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Palette Strumenti

Veniamo dunque alla Palette degli Strumenti. Anche in questo caso ci sono strumenti a selezione singola, ad esempio la freccia nera in alto a sinistra corrispondente alla Selezione, e altri a “triangolo”, ovvero tool che vedono raggruppate al loro interno diverse opzioni, come la freccia bianca di Selezione Diretta di Figura :

 

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Nel caso di uno strumento con più possibilità, come fare per renderle tutte visibili e facili da scegliere? Grazie alla freccia mostrata in Figura , l’utente può estrarre lo strumento e le sue opzioni dalla palette di origine:

 

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Pannelli di controllo

Sulla destra della schermata l’utente trova i pannelli, controllati principalmente dall’opzione Area di Lavoro selezionata, di default impostata su Essenziali. Espandendola, si noterà come a ogni profilo corrispondano dei pannelli fra loro diversi:

 

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Funzionalità aggiuntive

In calce all’area di lavoro sono presenti delle funzionalità aggiuntive: oltre alla possibilità di condividere quanto prodotto su Behance, troviamo gli strumenti Zoom, la Navigazione Tavole da Disegno per spostarsi velocemente da un file all’altro e, infine, Mostra per scegliere se visualizzare lo strumento selezionato. Tra le varie opzioni, la visualizzazione del file su cui stiamo lavorando, la data e l’ora, i livelli di annullamento oppure il profilo colore adottato. Tutte queste feature sono riassunte nel collage di Figura:

 

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Panoramica degli strumenti

 

In questa lezione della guida a Illustrator CC prenderemo familiarità con la palette degli Strumenti: conoscerne le basi aiuterà nella creazione, nella selezione e nella manipolazione futura degli oggetti vettoriali.

 

Quando si avvia l’applicazione, si troverà sul lato sinistro dello schermo il pannello degli strumenti. È possibile spostarlo trascinando la barra del titolo e, cliccando la doppia freccia, si potranno disporre i tool su una o due colonne a proprio piacimento. Per mostrare o nascondere il pannello è necessario posizionarsi sul menu Finestra > Strumenti, quindi spuntarne l’opzione.

Gli strumenti di Illustrator CC sono suddivisi essenzialmente in 9 categorie, riportate in Figura . Gran parte degli strumenti, poi, raccoglie al proprio interno diverse opzioni, segnalate da una freccia bianca sull’icona correlata. Di seguito un breve excursus sulle categorie, ma attenzione: per agevolare la comprensione, si consiglia di aprire le immagini a schermo intero.

 

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Strumenti di selezione

 

Attraverso gli strumenti di Selezione è possibile selezionare interi oggetti, punti o segmenti di tracciato, gruppi, oggetti con attributi simili e via dicendo. Inoltre è prevista la possibilità di creare tavole da disegno separate per la stampa o l’esportazione.

 

Strumenti di disegno

Lo strumento Penna e i tool compresi al suo interno permettono di disegnare linee rette e curve per creare oggetti, ma anche di aggiungere, eliminare o convertire un punto di ancoraggio di un tracciato. Gli altri strumenti consentono di disegnare alcune forme suggerite dalla loro icona: Segmento Linea per singoli segmenti di rette, Arco per singoli segmenti curvi, concavi o convessi, Spirale per spirali in senso orario e antiorario e così via. All’interno di questa categoria troviamo anche Riflesso, per effetti simili alla luce del sole o a quella riflessa su una lente.

 

Altri strumenti utili al disegno sono la Matita, per disegnare e modificare linee a mano libera, e lo strumento Arrotonda, per rendere i tracciati di Bézier più morbidi. In aggiunta, sono disponibili alcune utilità di supporto al disegno prospettico: la Griglia Prospettica, per creare e renderizzare opere in prospettiva, e lo strumento Selezione Prospettiva, che consente di portare oggetti, testi e simboli sempre in prospettiva, oltre a permettere di spostarli perpendicolarmente alla loro posizione corrente. Cancella Tracciato, infine, elimina i tracciati e i punti d’ancoraggio dall’oggetto.

 

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Strumenti di scrittura

Lo strumento Testo e i corrispettivi al suo interno permettono di creare un testo e oggetti testuali singoli, di modificarne il contenuto, trasformarne i tracciati e di gestirne i caratteri. Lo strumento Testo Su Tracciato realizza e modifica tracciati di testo. Utilizzando lo strumento Testo Verticale possiamo invece gestire parole e frasi verticali, anche su tracciati con Testo Verticale Su Tracciato.

 

Strumenti di pittura

Gli strumenti di pittura servono al disegno a mano libera: utilizzando il Pennello si possono disegnare linee calligrafiche, oltre a tratti di Pennello Artistico, Pennello Pattern e Pennello Setole sui Tracciati. Trama, invece, crea e modifica le trame e i loro involucri. Sfumatura applica una sfumatura agli oggetti, che può essere regolata impostando i punti iniziali, finali e l’angolo per l’effetto desiderato. Lo strumento Contagocce preleva e applica, poi, gli attributi di colore.

 

Si prosegue con Secchiello Pittura Dinamica, per colorare facce e bordi dei gruppi di pittura dinamica con gli attributi di tinta correnti, mentre Selezione Pittura Dinamica evidenzia facce e bordi all’interno del precedente gruppo. Il tool Pennello Tracciato Chiuso crea tracciati che si uniscono a quelli di pennelli calligrafici dello stesso colore, adiacenti nell’ordine di sovrapposizione. Infine, Misura esprime la distanza fra due punti.

 

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Strumenti di ridimensionamento

Questo set consente di ridimensionare, ruotare, inclinare e riflettere un oggetto, grazie agli strumenti omonimi. All’interno di Larghezza troviamo alcune opzioni per l’alterazione dell’oggetto in forme particolari, come vortice, risucchio e gonfiamento. Un paio di strumenti, infine, permettono di creare forme (Crea Forme) e fondere (Fusione) più oggetti in uno solo.

 

Strumenti per simboli

Le utilità di questo set consentono di creare e modificare, con Bomboletta Simboli, un gruppo appunto di simboli. Saranno regolabili densità, colore, posizione, dimensioni, rotazione, trasparenza e stile dei simboli creati.

 

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Strumenti per grafici

Illustrator include nove strumenti per grafici, ognuno per tipologia di diagramma. La scelta dipenderà dal tipo di informazioni che si intende presentare: grafico a colonne, a barre, a torta e via dicendo.

 

Strumenti taglierina, zoom e spostamento

Gli strumenti del primo set servono per dividere disegno, oggetti e tracciati in immagini separate. I set successivi, invece, comprendono lo strumento Mano per spostare la tavola da disegno all’interno della finestra, Stampa in Porzioni per regolare la griglia e impostare il punto in cui apparirà il disegno in stampa, Zoom per aumentare e ridurre l’ingrandimento della finestra.

 

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Palette di strumenti personalizzata

Illustrator offre una moltitudine di strumenti di lavoro: per rendere la palette meno affollata, una soluzione utile è quella di creare una o più palette personalizzate. Per farlo, ci si posizioni su Finestra > Strumenti e si selezioni l’opzione Nuova Palette Strumenti. Definito il nome, comparirà sul piano di lavoro una palette vuota, da riempire con i tool preferiti semplicemente trascinandoli dalla loro toolbox.

 

Uso di guide e griglia

 

Adesso parleremo delle guide e delle griglie, due funzionalità molto utili alla gestione del nostro lavoro.

Iniziamo creando un nuovo documento, dal menu File > Nuovo (CTRL/⌘+N). Scegliamo quindi un qualsiasi formato per il nostro foglio di lavoro: ci servirà solamente come base. Fatto questo, popoliamo il nostro layout con alcuni cerchi, figure semplici che ci assisteranno nella comprensione dell’utilizzo di guide e griglie. Selezionando lo strumento ellisse disegniamo 3 cerchi, tenendo premuto il tasto Shift.

 

Con il cerchio selezionato spostiamoci sulla palette dei colori (il cursore si trasformerà in un contagocce), quindi clicchiamo sulla tinta desiderata per il per il riempimento della forma. Per duplicare l’oggetto possiamo utilizzare il copia-incolla (⌘+C, ⌘+V), oppure selezionandolo e, tenendo premuto il tasto Alt, trascinare la forma finché ne apparirà una copia esatta. A questo punto rilasciamo il tasto del mouse. Man mano che si duplicheranno i cerchi, potremo accorgersi di come non siano fra di loro allineati.

 

Uso della griglia

Sebbene per allineare tutte le forme si possa ricorrere al Pannello Allineamento, proviamo a utilizzare guide e griglie: vi sono alcune funzionalità molto utili che vale la pena esplorare. Posizioniamoci nel menu Visualizza > Mostra Griglia, apparirà sul vostro piano di lavoro un reticolo grigio, come illustrato in Figura :

 

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È possibile modificare il colore della griglia dal menu Illustrator > Preferenze > Guide e Grigli: si potrà cambiare tinta e trama, impostando la distanza tra una linea e l’altra, e spostare la posizione della griglia davanti o dietro il nostro disegno, come mostrato in Figura . È inoltre possibile personalizzare il colore delle guide.

 

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Fatto questo, sezionando i nostri oggetti possiamo allinearli lungo una delle rette della griglia. Attivando l’Ancoraggio Magnetico, l’oggetto vi si allineerà automaticamente e indicherà con una croce azzurra la prossimità al punto in cui rilasciare l’oggetto. L’opzione si attiva da Visualizza > Allinea alla Griglia, come in Figura :

 

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Uso delle guide

Un altro modo per allineare oggetti vede il ricorso alle guide. Rimuoviamo la griglia precedente dal menu Visualizza > Nascondi Griglia. Noterete come, anche a griglia scomparsa, gli oggetti mantengano l’agganciamento magnetico se spostati. Si può ovviare a questa conseguenza disabilitando l’allineamento alla griglia, sempre dal menu Visualizza.

Le guide vengono prodotte dai righelli, quindi è necessario innanzitutto attivarli (CTRL/⌘+R). Cliccando su un righello e trascinando il cursore, vedrete comparire una linea azzurra, ripresa in Figura :

 

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Supponiamo di volere tale guida a una determinata distanza, ad esempio 70 pixel. Scomodo è posizionarla a mano, quindi si imposta il valore nella barra delle opzioni: selezionando la guida come fosse un oggetto, nel pannello Trasforma si inserirà il valore Y per guide verticali e il valore X per quelle orizzontali, come in Figura :

 

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Se per sbaglio estraiamo una guida orizzontale anziché verticale, basterà invertirne l’orientamento tenendo premuto il tasto Alt prima del rilascio del mouse. Nel menu Visualizza > Guide, inoltre, le opzioni disponibili sono Nascondi Guide, Blocca/Rilascia Guide, Crea/Elimina guide.

A differenza di altri software Adobe, in Illustrator le guide si comportano come normali oggetti: per cancellarle, sarà sufficiente selezionarle ed eliminarle. Proprio perché tali guide sono oggetti, è possibile raccoglierle tutte in un unico livello, come in Figura . In questo modo, se volessimo nasconderle temporaneamente o eliminarle in toto, basterà spegnere o cancellare il livello nel quale risiedono. Inoltre, bloccando il livello con il lucchetto, bloccheremo anche le guide.

 

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Se si volesse una guida diagonale, ad esempio con un angolo di 45°, si dovrà utilizzare lo Strumento Linea e tracciare una retta con la stessa inclinazione. Per farlo, basta premere il tasto Shift durante l’operazione: sarà automaticamente a 45°. Questa linea, tuttavia, è un oggetto a cui mancano tutti i privilegi di una guida, ad esempio la possibilità di agganciare oggetti o di non essere visualizzata in stampa. Dunque, tenendo la riga selezionata, dal menu Visualizza > Guide si selezioni Crea Guida, come mostrato in Figura , la retta verrà convertita.

 

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Sincronizzazione Creative Cloud e condivisione Behance

 

Adesso parleremo della funzionalità di sincronizzazione delle preferenze di lavoro e della condivisione dei file sulla piattaforma Behance. Si tratta di un passaggio importante per poter pubblicare facilmente quanto di realizzato, quindi da apprendere ancora prima di scoprire le altre nuove funzioni del software.

 

Sincronizzazione delle preferenze di lavoro

Poter condividere le impostazioni permette di lavorare in modo pratico. Se utilizziamo lo stesso ID Adobe su due computer differenti, infatti, possiamo sincronizzare le impostazioni di Illustrator, salvando sulla nuvola Adobe una copia delle stesse. Questo ci consente di ritrovare lo stesso ambiente di lavoro da un computer all’altro, senza necessità di gestioni manuali ulteriori.

 

Le impostazioni che possono essere salvate nel nostro ID Adobe sono:

 

# Preferenze: tutte le opzioni contenute nella finestra di dialogo Preferenze (File > Preferenze), come illustrato nella Figura 1;

# Biblioteche: campioni, pennelli, simboli e via dicendo;

# Predefiniti: le impostazioni per PDF, per la stampa, per i file SWF e altro ancora;

# Aree di lavoro: palette degli strumenti e interfaccia di lavoro,

# Altre impostazioni: Mojikumi, Kinsoku o font compositi.

 

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Procedimento di sincronizzazione

I prerequisiti per avviare la sincronizzazione delle impostazioni sono una connessione Internet, l’iscrizione ad Adobe Creative Cloud o un’abbonamento per almeno una app singola. La sincronizzazione deve essere avviata manualmente, attraverso l’icona in basso a sinistra nella finestra del documento di Illustrator, come mostrato in Figura :

 

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Una volta selezionata l’icona, bisognerà cliccare sull’opzione Sincronizza Impostazioni, quindi scegliere Modifica, ID Adobe di accesso e nuovamente Sincronizza Impostazioni.

Quando usiamo per la prima volta Illustrator su un computer sul quale non è mai stata utilizzata la funzione, ci verrà richiesto se si desidera attivarla. Inoltre, qualora le nostre impostazioni fossero già collegate all’Adobe ID di riferimento, ci verrà richiesto se desideriamo scaricarle, come mostrato in Figura :

 

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Di conseguenza, le azioni disponibili al primo avvio sono l’attivazione della sincronizzazione per caricare o scaricare le impostazioni con Creative Cloud, la disattivazione della stessa sincronizzazione, oppure l’apertura della finestra di dialogo Preferenze per la scelta dei singoli elementi da sincronizzare.

 

Condividere il lavoro su Behance

Adobe Illustrator permette di condividere i nostri lavori di grafica sulla piattaforma Behance, collegando il nostro ID Adobe al profilo del sito. Per avviare la finestra di dialogo utile alla condivisione dei file, bisogna selezionare il menu File > Condividi su Behance, oppure selezionare l’icona in basso a sinistra nella finestra attiva di Illustrator, come riportato in Figura :

 

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Una volta attivata la condivisione, appariranno delle finestre di dialogo che ci permettono di gestire il file, normalmente JPG, in uscita. La prima finestra ci chiede di associare l’Adobe ID al nostro profilo Behance: se non si fosse in possesso di un profilo, si approfitterà dell’opzione di creazione di un Portfolio Pubblico

 

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Una volta che i due profili sono stati collegati, possiamo condividere il nostro lavoro. Scegliamo il file da pubblicare e selezioniamo l’icona di condivisione su Behance (oppure menu File > Condividi su Behance). Ci viene proposta una seconda finestra di dialogo in cui è possibile inserire i dati contestuali al nostro file: titolo, tag, descrizione e privacy

 

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Dopodiché selezioniamo il tasto Continua e proseguiamo con la selezione dell’immagine di copertina, quella cioè che verrà visualizzata come miniatura su Behance. Selezioniamo poi il tasto Crop Cover & Publish:

 

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Nella schermata finale si riceve conferma della pubblicazione online del file: attraverso il link associato, possiamo verificare l’effettiva disponibilità sul profilo Behance:

 

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Pennelli da immagini raster

 

Nelle precedenti versioni del software Adobe non era possibile creare un pennello utilizzando immagini raster, ovvero in formato JPG, PNG e molti altri ancora. Con Illustrator CC è finalmente possibile definire un’immagine a piacere per creare un pennello artistico, semplicemente trascinando il file stesso sul documento. Di seguito, la procedura per personalizzare questo fondamentale strumento secondo le proprie esigenze.

 

Come creare un pennello da un’immagine

Scegliamo un’immagine di nostro gradimento e inseriamola nel documento, non tramite il comando Importa, ma aprendola direttamente in Illustrator. Copiamola e incolliamola, quindi, sul foglio di lavoro. Una volta selezionata, modifichiamone la dimensione – si consiglia circa 250×250 pixel – e trasciniamola all’interno della palette dei pennelli. Quando a schermo vedremo apparire una linea blu a fianco delle icone dei pennelli, potremo rilasciare l’illustrazione come mostrato in Figura:

 

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A questo punto ci verrà mostrata una finestra di dialogo per la creazione di un nuovo pennello. Selezioniamo l’opzione Pennello Artistico e confermiamo premendo il tasto OK, come illustrato nella Figura:

 

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Pennello artistico a scala proporzionale

La finestra di dialogo seguente offre una serie di impostazioni per il pennello appena creato. Le opzioni a disposizione sono: nome del pennello, dimensione, direzione, aggiunta di colore e rotazione.

 

Assegnamo quindi un nome al nuovo pennello e scegliamo una delle tre opzioni di scala che ci vengono offerte. Inizieremo da Scala Proporzionalmente: in questo modo lo strumento, così come suggerisce il nome, scalerà proporzionalmente l’immagine. Selezioniamo anche una direzione del tratto tra le alternative disponibili: lineare da destra a sinistra o viceversa, lineare dal basso in alto o viceversa. Confermiamo infine le opzioni scelte attraverso il tasto OK, come mostrato in Figura:

 

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Una volta impostate le caratteristiche del pennello creato, non resta che provarlo.Selezioniamo quindi lo strumento omonimo dalla Palette Strumenti e contestualmente selezioniamo il nostro pennello tra quelli mostrati nella relativa palette, così come in Figura:

 

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Proviamo a disegnare sul documento. Come si può notare, la dimensione varia a seconda della lunghezza della linea virtuale tracciata con il pennello: l’immagine rimane integra, ben proporzionata, indipendentemente dalla dimensione della linea. Il risultato è sempre visibile nella precedente Figura

 

Pennello artistico allungato in base alla lunghezza del tratto

Torniamo alla procedura di creazione del pennello: come fatto precedentemente, basterà trascinare nella Palette dei Pennelli la nostra immagine. A questo punto, dalla finestra di dialogo Opzioni Pennello Artistico, selezioniamo l’alternativa Allunga in base alla lunghezza del tratto, come in Figura:

 

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Il risultato sarà differente dal pennello precedente: la figura si adatterà alla dimensione della linea, abbandonando il rispetto delle proporzioni. Provando a disegnare una linea curva, ad esempio, possiamo renderci conto di come la nostra immagine si adatti ad essa, distorcendosi nella forma. Il risultato è mostrato in Figura:

 

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Pennello artistico allungato tra le guide

Creiamo il prossimo pennello selezionando l’ultima opzione offerta dalla finestra di dialogo: Allunga tra le guide. Contestualmente a questa opzione dovremo impostare i valori di inizio e fine, ovvero la distanza delle due guide virtuali che determinano la distorsione del pennello, come mostrato in Figura. Lo strumento eseguirà la distorsione in modo più leggero rispetto alla precedente impostazione.

 

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In conclusione, una piccola precisazione sul tipo di pennello che si andrà a creare, che dovrà dipendere dal tipo di lavoro eseguito. La prima tipologia, quella a scala proporzionale, è solitamente quella più utilizzata poiché replica l’immagine in diverse dimensioni, mantenendo perfettamente la proporzione del disegno. Inoltre, va ricordato come questi strumenti personalizzati, ovvero creati a partire da immagini raster, non sono propriamente adatti al fine della stampa. Questo perché, come noto, tali raster perdono definizione con l’ingrandimento.

 

Pennello Pattern

 

Illustrator CC risolve una questione di lunga data con i pennelli pattern. Nelle precedenti versioni, infatti, creare angoli di un disegno allineati con il resto del layout era un’impresa non da poco. Finalmente Illustrator è in grado di generare in modo automatico quattro tipi diversi di angoli: Auto-Centered, Auto-Between, Auto-Sliced, and Auto-Overlap. Ovviamente, è ancora possibile disegnare questi oggetti in modo manuale.

 

Come creare un pennello pattern automatico

Con le precedenti versioni di Illustrator, per creare un pattern da applicare a una forma era necessario prima disegnare un elemento decorativo da usare sulle linee rette, poi uno separato che si adattasse agli angoli. Una volta che ci si trovava nella finestra di dialogo per la creazione del nuovo pennello, si dovevano quindi unire i due differenti pattern e cercare di aggiustare al meglio la resa grafica. Illustrator CC, invece, fornisce la possibilità di risparmiare dei passaggi faticosi, attraverso la creazione automatica del modulo angolare

 

Apriamo un nuovo documento e creiamo un disegno decorativo, che applicheremo a una forma. Un esempio è quello riportato in Figura:

 

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Una volta che siamo soddisfatti del nostro elemento decorativo, selezioniamo la palette dei pennelli ed espandiamola, per agevolare le successive operazioni. Selezioniamo la nostra decorazione e trasciniamola all’interno della palette, finché apparirà un segmento blu. A questo punto rilasciamola, come mostrato in Figura:

 

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Illustrator mostra ora una finestra di dialogo, contenente diverse opzioni di creazione per un Nuovo Pennello: diffusione, artistico o pattern. Scegliamo l’ultima opzione, come illustrato in Figura :

 

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Il prossimo passo è stabilire le caratteristiche del nuovo pennello, attraverso la finestra di dialogo Opzioni Pennello Pattern. Diamo un nome al pennello, in modo da poterlo identificare con facilità tra le icone di tutti i pattern a disposizione nella palette. Le impostazioni offerte sono molteplici: la misura di scala (con relative percentuali minima e massima), la spaziatura (anch’essa in valore percentuale), l’impostazione delle varie porzioni relative al tracciato, riflessione, adattamento e colorizzazione. Soffermiamoci in particolare sulle porzioni di tracciato: in Figura  vengono mostrate cinque icone, ognuna con una freccia accanto che servirà per attivare la scelta della porzione di pattern da assegnare al tracciato. Ogni icona, di conseguenza, si riferisce alle caratteristiche del tracciato da riempire: inizio, fine, linea e angoli.

 

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Il software mette a disposizione alcune opzioni di elaborazione del pattern, che crea automaticamente: a noi basterà scegliere quella che fa al caso nostro. Si ricordi però come, nel caso nessuna delle opzioni automatiche risultasse soddisfacente, è sempre possibile gestire il pattern manualmente. L’anteprima ci permetterà di verificare quello che otterremo una volta applicato il pattern al tracciato di una figura. Definiamo le nostre preferenze e confermiamo attraverso il tasto OK, come in Figura :

 

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Così facendo si torna sul foglio di lavoro e, se si controlla la palette dei pennelli, si scoprirà l’aggiunta in lista dello strumento appena creato. Il risultato è mostrato in Figura :

 

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Selezioniamo ora la nostra figura, utilizzando la freccia nera dello strumento di Selezione e clicchiamo sull’icona del pennello all’interno della palette. Se necessario, aggiustiamo lo spessore della traccia, attraverso il pannello Tracciato in alto, variando il valore a piacere. Il tutto è illustrato in Figura :

 

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È comunque possibile riaprire la finestra di dialogo del pennello mantenendo selezionata l’immagine, quindi cliccando due volte sull’icona del pennello stesso all’interno della palette. Così facendo, si potrà modificare l’applicazione del pattern nel caso il risultato non fosse soddisfacente. In Figura  è possibile verificare una delle applicazioni pratiche delle funzionalità, sfruttata su un tracciato elementare per renderne la comprensione immediata

 

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(CONTINUA)

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