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Data 10 febbraio 2017

GIULIANO AMATO

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                         GIULIANO AMATO

 

Gianni Dragoni  parla della pensione d’oro di Giuliano Amato, simbolo della casta: “Quando Napolitano lo ha nominato giudice della Corte Costituzionale, nel settembre 2013, Amato percepiva 31mila euro lordi al mese: 22mila come pensione per i vari incarichi svolti nella sua carriera e 9mila di vitalizio come ex parlamentare”. E aggiunge: “Amato ha puntualizzato che il vitalizio lo dà in beneficenza e, dopo la nomina all’Alta Corte, ha chiesto all’Inps di sospendere la pensione, che è al netto poco più di 11mila euro al mese. Ad Amato, che ha 76 anni, resta sempre lo stipendio di giudice costituzionale. Che da maggio dell’anno scorso è stato ridotto di 97mila euro lordi all’anno a 360.000 euro lordi, pari a 12.618, 22 netti mensili”. Dragoni continua: “Amato avrebbe diritto alla pensione da ex giudice costituzionale, 15.400 euro al mese ai valori attuali. E in più riavrebbe la pensione che è sospesa, per un totale di quasi 38mila euro lordi al mese”

 

” Amor, ch’a nullo Amato amar perdona. ”

~ Inferno, canto V, verso 103.

 

 Io non l’ho amato molto quando ha messo le sue manaccie nel mio conto corrente.”

~ Un’italiano qualsiasi su Giuliano Amato.

 

” Il vitalizio di cinque legislature da parlamentare lo destino interamente ad attivita’ benefiche!

~ Amato ammette implicitamente di beccare più soldi di quelli che si merita.
Giuliano Amato è un politico e pensionato d’oro italiano, ribatezzato dagli italiani “Giuliano Detestato” dopo la manovra finanziaria “lacrime e sangue” varata dal suo Governo.

 

 

Gavetta politica

 

Laureatosi in Giurisprudenza con una tesi intitolata “Fatta la legge, trovato l’inganno“, il giovane Giuliano Amato, non troppo allettato dalla prospettiva di lavorare per guadagnarsi da vivere, decise di imboccare la carriera politica, partecipando, insieme a Fabrizio Cicchitto e Gerry Scotti, al talent show “Amici di Bettino Craxi” e aggiudicandosi un ruolo da esponente di spicco del Partito Socialista.

Nelle fila del PSI Amato si fa notare per il suo acume giuridico e per il suo talento da azzeccagarbugli, diventando in breve tempo uno dei pupilli del segretario Craxi:

 

«Un avvocato con la borsa può rubare più di cento uomini con la rivoltella

(Don Vito Corleone Bettino Craxi nominando Giuliano Amato suo consigliere.)

 

 

Presidenza del consiglio

 

Per la sua solerzia viene nel 1992 premiato con la nomina a Presidente del Consiglio. Per affrontare l’allora difficile situazione finanziaria, il suo esecutivo deliberò il prelievo forzoso del 6 per mille dai conti correnti bancari per un “interesse di straordinario rilievo”, ovvero per l’indispensabile ampliamento delle ville di Craxi, Martelli e degli altri dirigenti del PSI, Amato compreso.

 

Nel 1993 Amato si trova a dover fronteggiare la grave crisi politica apertasi con lo scandalo di Tangentopoli. Ancora una volta Amato poté dare dimostrazione di tutto il proprio ingegno politico, trovando la logica soluzione al problema di Mani pulite: lavarsene le mani.

 

Su proposta del Ministro della Giustizia Giovanni Conso (avvalsosi a sua volta della consulenza di Pietro Gambadilegno), il Consiglio dei Ministri presieduto da Amato elabora dunque un decreto legge per porre fine all’ingiusta persecuzione dei politici da parte di Di Pietro e dei suoi sadici colleghi.

 

Anziché subire l’umiliazione di una condanna per corruzione o concussione, con le nuove disposizioni i malcapitati politici sarebbero stati assolti, dopo aver recitato per penitenza tre “Ave Maria” e due “Padre Nostro” e con una tirata d’orecchi da parte del pm.

 

Inoltre, grazie al valore retroattivo della norma, persino Verre e altri politici corrotti dell’antica Roma sarebbero stati così sdoganati.

 

Il “colpo di spugna“, così definito tale decreto da certa stampa faziosa e sicuramente vicina alle toghe rosse, fallì a causa dell’intervento di quel guastafeste di Scalfaro, che rifiutò di firmare il decreto, opponendo un laconico “Io non ci sto!”. Da quell’episodio Amato è comunque considerato maestro indiscusso della pratica del “colpo di spugna“, divenuta nel frattempo disciplina olimpica, di cui gli atleti italiani detengono un indiscusso e orgoglioso primato mondiale.

 

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Altri incarichi

 

 

Attualmente Giuliano Amato è il detentore del record mondiale, considerato insuperabile, di poltrone occupate: tra i tanti incarichi ricoperti in carriera, è da menzionare il suo ruolo di presidente dell’Enciclopedia Tre Cani, la quale si propone di raccogliere tutto lo scibile riguardante tre celebri personaggi canini quali Pluto, Lassie e Il commissario Rex (anche se i maligni asseriscono che si tratti in realtà di Craxi, Martelli e Chiesa).

Nel 2012 Amato viene dalla RAI chiamato a condurre il programma “Lezioni dalla crisi“, trasmissione divulgativa rivolta a tutti gli ignoranti in materia economica e, in special modo, all’ex ministro Giulio Tremonti: analizzando le cause dell’attuale crisi economica italiana Amato ha scoperto con imbarazzo che la sua lauta pensione grava da sola per il 20% del debito pubblico del paese.

 

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– Se interpellato sulla possibilità di ridursi la pensione, Amato prontamente risponderà: “Non capisco la domanda”.

 

– Nelle inchieste giudiziarie relative ad una tangente di 270 milioni di lire per la costruzione della pretura di Viareggio, Amato cercò di convincere la vedova di un ex senatore a tenere la bocca chiusa facendole delle spudorate avances e infilandogli la lingua in bocca.

 

– Incredibile a dirsi, ma Giuliano Amato è presidente della Corte Costituzionale, nominato da Giorgio Napolitano famoso per essere uno che la Costituzione non solo la rispetta, ma la fa anche rispettare ai parlamentari.

 

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