I blog di Alessioempoli

Data 16 gennaio 2016

DONNA – 3°

Per ingrandire il testo, cliccare sul browser

Per ingrandire le foto, cliccarci sopra

Ciclo mestruale

 

 

Il ciclo mestruale è una sequenza di cambiamenti fisiologici periodici che ha luogo nelle femmine di alcune specie animali e ha come fine la maturazione di una cellula uovo e la preparazione di un tessuto adatto al suo impianto. Tale processo è correlato alla produzione ciclica di ormoni. Al suo mantenimento concorrono diverse strutture (sistema nervoso centrale, ipotalamo, ipofisi ed ovaio) strettamente collegate tra loro. Il ciclo mestruale riconosce due fasi principali concomitanti che implicano modificazioni cicliche dell’ovaio (ciclo ovarico), dell’endometrio e della cervice (ciclo uterino).

 

Descrizione

 

Solo le femmine dei primati, compreso l’uomo, vivono il ciclo mestruale. Molti placentati e marsupiali passano invece delle fasi di estro o di calore. Il ciclo mestruale è sotto il controllo degli ormoni sessuali ed è necessario per la riproduzione. Nelle donne il ciclo mestruale si ripete con cadenza mensile dalla pubertà alla menopausa.

 

Durante il ciclo mestruale, il corpo della donna sessualmente matura fa aumentare le dimensioni dell’endometrio dell’utero con un progressivo aumento di estrogeni, e quando questo ormone raggiunge livelli critici viene prodotto dell’estradiolo, e poco dopo inizia la stimolazione delle ovaie per mezzo dell’ormone FSH (Follicle Stimulating Hormone), e dell’ormone luteinizzante LH. I follicoli iniziano a crescere e dopo qualche giorno uno di loro matura in un ovulo a causa di un processo di feedback negativo. A quel punto le ovaie rilasciano un ovocita (o eventualmente più di uno, nel caso in cui ci sia una doppia emissione di ovociti durante l’ovulazione, e in questo caso si hanno dei gemelli eterozigoti, o gemelli non identici, in caso di fecondazione; gemelli identici, o monozigoti, si hanno da un singolo ovulo, attraverso la mitosi di uno zigote in due zigoti differenti). Le cellule della granulosa e della teca che precedentemente proteggevano l’oocita, ora si trasformano in corpo luteo, ricco di proteine e grassi, che ha la funzione di continuare la produzione di estrogeni e progesterone nei primi tre mesi di gravidanza (in seguito questo ruolo viene assunto dalla placenta). Il rivestimento dell’utero, l’endometrio (mucosa uterina), si inspessisce fino a 2–3 mm in seguito ad un aumento degli estrogeni. Dopo l’ovulazione, questo rivestimento cambia per prepararsi al potenziale concepimento e impianto dell’uovo fecondato per dare il via a una gravidanza (si inspessisce fino a 5–6 mm, si arricchisce di capillari e di depositi di lipidi e glicogeno grazie allo stimolo del progesterone). L’ormone progesterone cresce dopo l’ovulazione e raggiunge il picco poco dopo.

 

Se la fecondazione non avviene, l’utero si libera del rivestimento culminando con le mestruazioni, che segnano il punto minimo per l’attività degli estrogeni. Questo si manifesta al mondo esterno nella forma del “mestruo”: parte essenziale dell’endometrio e prodotti sanguigni che escono dal corpo attraverso la vagina. Sebbene questo sia comunemente definito come sangue, differisce nella composizione dal sangue venoso. I cicli mestruali si contano dall’inizio della mestruazione, poiché questo è un segno esteriore che corrisponde da vicino al ciclo ormonale. Il mestruo, o lo spurgo o altri segni mestruali possono terminare in diversi punti nel nuovo ciclo.

 

L’uso comune si riferisce alle mestruazioni (dal latino mensis, mese, ovvero che si verificano una volta al mese) come un “ciclo”. Solitamente indica che una donna non è incinta, ma si può verificare la presenza di perdite anche nelle prime fasi della gravidanza, chiamate false mestruazioni. Queste differiscono dall’effettivo ciclo mestruale in quanto sono perdite minori del solito; talvolta questa differenza può non essere notata. Durante gli anni fertili, la mancanza di mestruazioni fornisce la prima indicazione alla donna sulla sua possibile condizione.

 

Le mestruazioni formano una normale parte di un processo ciclico naturale che si svolge nelle donne sane tra la pubertà e la fine della fertilità. L’inizio delle mestruazioni, conosciuto come “menarca”, avviene attorno ai dodici anni. Fattori quali l’eredità, la dieta e soprattutto la salute possono accelerare o ritardare il menarca.

 

La condizione di pubertà precoce è causa del sopraggiungere delle mestruazioni in bambine di soli 8 anni. Alcune donne hanno il loro primo ciclo nella tarda adolescenza, che è il periodo dell’accrescimento della statura. L’ultimo periodo, la menopausa, solitamente sopraggiunge tra i 45 e i 55 anni. Variazioni di questo schema necessitano di cure mediche. L’amenorrea si riferisce alla prolungata assenza del mestruo durante il periodo fertile di una donna per ragioni diverse dalla gravidanza. Per esempio, le donne con pochissimo grasso corporeo, come le atlete, potrebbero cessare di mestruare. La presenza di mestruazioni non prova che l’ovulazione abbia avuto luogo: le donne che non ovulano possono avere cicli mestruali. Questi cicli anovulari tendono ad avvenire con minore regolarità e mostrano una maggiore variazione nella lunghezza del ciclo. Inoltre, l’assenza delle mestruazioni non prova che la fecondazione sia avvenuta poiché la mancata produzione dell’ormone in donne non incinte può sopprimere in certe occasioni il flusso mestruale.

 

Il normale ciclo mestruale

 

Le donne mostrano notevoli variazioni nella lunghezza dei loro cicli mestruali. La lunghezza del ciclo differisce anche a seconda delle specie animali.

 

La lunghezza del ciclo può variare; 28 giorni sono presi come rappresentativi della media del ciclo ovulatorio nelle donne. Per convenzione si usa l’inizio delle perdite mestruali per segnare l’inizio del ciclo, così che il primo giorno di perdite è chiamato “primo giorno del ciclo”.

 

Il ciclo mestruale si può dividere in quattro fasi:

 

Mestruazione

 

L’eumenorrea denota il normale, regolare, flusso mestruale che dura per qualche giorno, di solito dai 3 ai 5 giorni, ma anche dai 2 ai 7  è considerato normale: la variazione dipende dal calibro delle arteriole interessate dall’emorragia . La perdita media di sangue durante le mestruazioni è di 35 millilitri, ma anche tra i 10 e gli 80 ml è considerato normale. Diverse donne hanno inoltre riferito la comparsa dell’endometrio come tessuto misto a sangue. Un enzima chiamato plasmina, contenuto nell’endometrio, tende ad inibire la coagulazione del sangue (attua la fibrinolisi). A causa di questa perdita di sangue, le donne hanno un maggiore fabbisogno di ferro rispetto agli uomini, per prevenire la mancanza di ferro. Molte donne hanno avuto esperienza di crampi uterini, altrimenti chiamata dismenorrea, durante questo periodo. Una vasta industria è cresciuta per fornire prodotti sanitari per aiutare le donne a gestire le proprie mestruazioni.

 

Fase follicolare

 

Nella fase follicolare del ciclo ovarico l’ipofisi rilascia quantità modeste di FSH e di LH in risposta alle stimolazioni provenienti dall’ipotalamo; in questa fase le cellule del follicolo immaturo dispongono di recettori per l’ormone FSH ma non per quelli per l’ormone LH. Le molecole di FSH inducono l’accrescimento da cinque a sette follicoli ovarici e le cellule di tale struttura in sviluppo producono estrogeni. Questi follicoli, che sono stati cresciuti per la gran parte dell’anno in un processo noto come follicogenesi, competono con tutti gli altri per il dominio. Il follicolo più grande secerne inibina che serve a fermare i follicoli sopprimendo la produzione di FSH. Questo follicolo dominante continua a crescere, forma un rigonfiamento vicino alla superficie dell’ovaia, e diventa presto competente per l’ovulazione. Una bassa concentrazione di estrogeni da parte del follicolo mantiene la secrezione di gonadotropine ipofisarie (FSH, LH) a livelli parimenti modesti attraverso un meccanismo di feedback negativo. Questi rapporti ormonali si modificano in modo radicale e bruscamente nella fase ovulatoria quando il ritmo della secrezione di estrogeni da parte del follicolo in sviluppo inizia a crescere molto rapidamente; per un controllo feedback positivo aumenteranno notevolmente anche le gonadotropine (FSH, LH). Ormai la maturazione del follicolo è arrivata a un punto tale che questa struttura dispone di recettori per l’ormone LH e può rispondere a questa molecola segnale che determina nel follicolo stesso la definitiva maturazione; l’ovulazione si verifica circa 24 ore dopo la comparsa del picco di LH; in seguito all’ovulazione, LH stimola la formazione del corpo luteo, una particolare struttura cicatriziale che funziona come ghiandola endocrina.

 

I follicoli producono estrogeni. Questi estrogeni iniziano la formazione di un nuovo strato di endometrio nell’utero, storicamente identificato come l’endometrio proliferativo. Se fecondato, l’embrione sarà impiantato all’interno di questa polpa ospitale.

 

Ovulazione

 

Quando il follicolo è maturato, secerne abbastanza estradiolo da portare al rilascio dell’ormone luteinizzante (LH). In un ciclo medio questo rilascio di LH avviene intorno al dodicesimo giorno e può durare 48 ore. Il rilascio di LH fa maturare l’ovulo e indebolisce la parete del follicolo ovarico. Questo processo porta all’ovulazione: il rilascio dell’ovulo maturo, la cellula più grande del corpo (con un diametro di circa 0,5 mm). Quale delle due ovaie (sinistra o destra) avviene in modo alternato. Le tube di Falloppio devono catturare l’ovulo e fornire il posto per la fecondazione. Un caratteristico muco chiaro e filante viene secreto dalla cervice, pronta ad accettare lo sperma. In alcune donne, l’ovulazione porta un caratteristico dolore chiamato Mittelschmerz (termine tedesco che significa ‘dolore centrale’) che dura per qualche ora. Il repentino cambiamento ormonale nel momento dell’ovulazione può causare in alcune donne un leggero sanguinamento. Molte donne percepiscono la variazione nel muco cervicale, specialmente se stanno monitorando i propri segni di fertilità. Un ovulo non fertilizzato sarà alla fine disintegrato o dissolto nell’utero. È stato dimostrato che le donne durante l’ovulazione hanno l’olfatto acuito.

 

Fase Lutea (o luteinica)

 

Il corpo luteo è il corpo solido che si forma nelle ovaie dopo che l’ovulo è stato rilasciato dalle tube di Falloppio, è cresciuto e si è diviso. Dopo l’ovulazione, il follicolo residuo si trasforma nel corpo luteo con l’aiuto di ormoni secreti dall’ipofisi. Questo corpo produrrà progesterone ed estrogeni per approssimativamente due settimane. Il progesterone gioca un ruolo chiave nel convertire l’endometrio proliferativo in un rivestimento accogliente per un’eventuale impianto e per le prime fasi della gravidanza. Esso innalza anche la temperatura corporea da un quarto a mezzo grado centigrado, perciò le donne che misurano la temperatura giornalmente possono accorgersi che sono nella fase lutea. L’ovulo, se sarà stato fecondato, viaggerà come blastula attraverso le tube di Falloppio fino alla cavità uterina e si impianterà 6 o 12 giorni dopo l’ovulazione. Poco dopo l’impianto, l’embrione segnalerà la propria esistenza al sistema materno. Un segnale precoce viene dato dalla gonadotropina corionica (HCG), ormone che si può misurare con un test di gravidanza. Esso ha un ruolo importante nel mantenere il corpo luteo “vivo” e capace di produrre ancora progesterone. Senza gravidanza (e quindi senza HCG) il corpo luteo scompare, e il livello di progesterone crolla. Ciò determina l’inizio di un nuovo ciclo mestruale.

 

Esperienza fisica delle mestruazioni

 

Le mestruazioni possono essere accompagnate, in alcune donne, da varie intense sensazioni, che coinvolgono gli ormoni o i crampi uterini. Le sensazioni più forti includono un significativo dolore mestruale (dismenorrea), dolore addominale, cefalea, depressione e sensibilità emotiva, diarrea o feci molli sono comuni nei primi giorni delle mestruazioni. Il dolore al seno per ritenzione idrica premestruale è un fenomeno molto comune. Le sensazioni variano da donna a donna e da ciclo a ciclo.

È bene non sottovalutare il dolore mestruale. Può essere un campanello d’allarme per l’endometriosi, una patologia molto diffusa ma poco conosciuta.

 

 

Periodo di fertilità

 

La lunghezza della fase follicolare – e di conseguenza, quella del ciclo mestruale – possono variare. La fase lutea al contrario dimostra regolarità. Per alcune donne questa dura 10 giorni, per altre 16 (in media 14 giorni), tuttavia per ciascuna donna tale lunghezza è fissa. Gli spermatozoi sopravvivono all’interno di una donna per 3 giorni in media, si considera normale fino a 5 giorni di sopravvivenza. È stata documentata una gravidanza risultante da sperma sopravvissuto 8 giorni. Il periodo più fertile (periodo con maggiore probabilità che un rapporto sessuale induca a gravidanza) dura fra 5 giorni prima dell’ovulazione fino a 1-2 giorni successivi. In un ciclo di 28 giorni con una fase lutea di 14 giorni, il periodo di maggior fertilità corrisponde alla seconda ed inizio terza settimana del ciclo. I metodi di pianificazione della nascita basati sul controllo della fertilità mirano a determinare il periodo dell’ovulazione al fine di identificare i giorni fertili e quelli non fertili del ciclo.

 

Chiunque abbia sentito parlare di ciclo mestruale ed ovulazione potrebbe assumere, a modo di contraccettivo, che il ciclo mestruale duri 28 giorni, e che l’ovulazione occorra sempre 14 giorni dopo l’inizio delle mestruazioni. Questa assunzione può condurre a gravidanze non volute. Da notare inoltre che non sempre le perdite di sangue contano come mestruazioni, e ciò può essere fuorviante ai fini del calcolo del periodo di fertilità.

 

Se una donna intende concepire, il periodo più fertile occorre tra 19 e 10 giorni precedenti le mestruazioni. Parecchie donne utilizzano degli strumenti di rivelazione dell’ovulazione che rilevano la crescita di LH nelle urine per identificare il periodo più fertile. Altri strumenti si basano sull’osservazione di uno o più dei tre segnali primari di fertilità (temperatura basale corporea, fluido cervicale, e posizione cervicale).

 

L’inizio delle mestruazioni tende a sincronizzarsi fra donne che vivono nello stesso ambiente. Questo effetto (McClintock effect) è stato descritto per primo nel 1971, e spiegato verosimilmente dall’azione di un feromone nel 1988. Ricerche posteriori hanno messo in dubbio le conclusioni di tale ricerca.

 

Controllo ormonale

 

Il ciclo mestruale è regolato in maniera altamente complessa. Per molti anni, il dibattito fra i ricercatori si è sviluppato attorno a quale sistema regolatore detenesse per ultimo il controllo: l’ipotalamo, l’ipofisi, ovvero le ovaie con il follicolo; ma tutti e tre i sistemi interagiscono. In qualsiasi scenario, il follicolo ovarico detiene un ruolo critico: fa maturare l’endometrio, provvede lo stimolo appropriato all’ipotalamo e all’ipofisi, e contribuisce alla modificazione del muco cervicale. Due ormoni sessuali giocano un ruolo fondamentale nel controllo del ciclo mestruale: l’estradiolo ed il progesterone. Ma tutti e tre i sistemi devono interagire tra loro.

 

Frequenza

 

La mestruazione si ha ogni 28 giorni ± 7 giorni. Intervalli minori o uguali a 21 giorni si chiamano polimenorrea; per cicli uguali o superiori a 35 giorni è oligomenorrea. Si ha amenorrea se l’intervallo supera i 180 giorni.

 

Flusso

 

Il flusso mestruale normale varia tra 50 ml ± 30 ml. Segue un andamento “crescendo-decrescendo”, che è: partenza con un livello moderato, qualche incremento, e poi una lenta diminuzione fino a sgocciolio. Flussi molto abbondanti o maggiori di 80 ml (ipermenorrea o menorragia) possono derivare da disturbi ormonali, anormalità uterine, incluso leiomioma uterino o cancro, e altre cause. Il fenomeno opposto, un sanguinamento molto ridotto, è detto ipomenorrea.

 

 

Durata

 

In media il sanguinamento dura da 3 a 7 giorni dall’inizio del ciclo.

 

Sanguinamenti prolungati (menorragia, anche meno-metrorragia) non mostrano un andamento chiaro. Sanguinamento disfunzionale uterino si riferisce a sanguinamenti provocati da disfunzioni ormonali, generalmente senza ovulazione. Tutti i sanguinamenti anomali necessitano attenzione medica; possono indicare sbilanciamenti ormonali, fibromi uterini, o altri problemi.

 

 

Contenimento del flusso mestruale

 

Esistono diversi prodotti per contenere il flusso mestruale della donna.

 

Prodotti usa e getta

 

Assorbente igienico – Sono dei manufatti elaborati, in genere di forma rettangolare, appiattiti, costituiti da vari strati di stoffa e materiale sintetico cuciti ed incollati, che hanno come caratteristica saliente quella di assorbire il flusso mestruale, aumentando fortemente la loro dimensione, mantenendosi ragionevolmente asciutti nel lato a contatto con la vulva. Spesso presentano “ali,” che sono estensioni pieghevoli che si piegano ed incollano attorno al “cavallo” delle mutandine dal lato esterno, ed una parte esterna a contatto con le mutande che può essere adesivo in modo da mantenere l’assorbente in posizione. Gli assorbenti sintetici usa e getta contengono spesso all’interno pasta di legno o fibra sintetica, due rivestimenti in cotone sbiancato o garza, con tessuto sintetico simile alla seta, ed una fodera in plastica. Alcuni assorbenti igienici, del vecchio tipo (nei paesi dell’est), sono tenuti in posizione da apparati tipo cinghie, invece di adesivi o “ali”.

 

Tampone igienico – Sono dei cilindretti usa-e-getta costruiti con misture di rayon/cotone oppure di solo cotone, in genere sbiancati, che vengono inseriti nella profondità della vagina per assorbire il flusso mestruale.

 

Coppa mestruale – Esistono anche le coppe mestruali “usa-e-getta” che sono simili al diaframma e che sono costruite in (plastica soffice) silicone.

 

Prodotti riutilizzabili

 

Gli assorbenti riutilizzabili di stoffa sono fatti di cotone (spesso proveniente da agricoltura biologica), terrycloth, o flanella, e possono essere cuciti a mano (da materiale nuovo oppure da vecchi indumenti o asciugamani riutilizzati) oppure comprati in negozio.

 

Coppa mestruale – Sono dispositivi a “lunga durata”, fabbricati in silicone trasparente di qualità medica, oppure in gomma a forma di coppa flessibile che vengono inseriti dentro la vagina per catturare il flusso mestruale. Le versioni riutilizzabili includono modelli come il Keeper, la DivaCup, la Lunette finlandese, la Mooncup inglese e Lybera ed Eco-Cup italiane.

 

Spugna marina – Spugne di origine naturale, vengono poste all’interno per assorbire il flusso mestruale.

 

Mutandine imbottite – biancheria intima riutilizzabile (solitamente in cotone) con degli strati assorbenti extra utilizzati per assorbire il flusso mestruale (come Lunapads)

 

Lenzuolo, tovagliolo – largo tessuto di cotone riutilizzabile, usato spesso durante la notte, posto tra le gambe per assorbire il flusso mestruale.

In aggiunta a questi prodotti, le aziende farmaceutiche forniscono inoltre comuni anti-infiammatori non-steroidei (FANS) per lenire i crampi mestruali. Alcune erbe, come la dong quai, le foglie di lampone e il viburnum opalus, si dice siano efficaci per diminuire i dolori mestruali.

 

1- 386 K

 

1a- 51 K

 

2-1 M

 

 

Ciclo ovarico

 

 

Il processo di gametogenesi femminile ha inizio già nel periodo fetale. Le cellule germinali primordiali vanno gradatamente assumendo i caratteri di ovogoni. Queste cellule vanno incontro (periodo mitotico) a numerose mitosi che ne fanno aumentare considerevolmente il numero (6-7 milioni nelle due ovaie. Dopo il V mese di vita fetale inizierà una loro progressiva riduzione numerica a causa di fenomeni degenerativi che ne determinano l’atresia, processo che continuerà ad interessare le cellule germinali anche dopo la nascita). Dopo il II mese di vita fetale ha inizio la trasformazione di gruppi di ovogoni in ovociti primari (entrata nella profase delle prima divisione meiotica e nell’arresto allo stadio di diplotene). Entro il VII mese di vita fetale tutti gli ovogoni sono diventati ovociti primari circondati da 4 o 5 cellule follicolari con le quali costituisce il cosiddetto follicolo primordiale o primario e questo stadio perdura fino alla nascita.

 

Fase follicolare

 

Alla pubertà inizia lo sviluppo dei follicoli primari le tappe di questo processo porteranno alla formazione di:

 

– follicoli secondari preantrali

– follicoli secondari antrali

– follicoli preovulatori

– follicoli maturi

 

Nello stadio di follicoli preovulatori cresce la concentrazione di ormoni estrogeni nel circolo sanguigno e nel liquido follicolare. Quest’aumento di estrogeni culmina con la liberazione massiva degli stessi dal follicolo con una improvvisa liberazione di elevate dosi di LH che agisce sulle cellule follicolari e le induce a produrre progesterone.

 

Circa 36 ore prima dell’ovulazione, l’ovocita riprende il processo di maturazione portando a termine la prima divisione meiotica riduzionale che era stata interrotta allo stadio di diplotene. Si tratta di una divisione disuguale che porta alla formazione di un ovocita secondario e di un globulo polare. L’ovocita secondario inizia immediatamente la seconda divisione meiotica equazionale per arrestarsi in metafase momento in cui avviene l’ovulazione e abbandona l’ovaio per passare nella tuba uterina dove è disponibile per la fecondazione. In un normale ciclo un follicolo impiega circa 14 giorni per raggiungere la completa maturità.

 

Il processo maturativo

 

Durante l’età fertile della donna, i follicoli primordiali formatisi durante lo sviluppo embrionale e i primi mesi di vita post-natale, maturano avviandosi verso la successiva fase di sviluppo, che porta alla formazione del follicolo primario. Essi non maturano tutti contemporaneamente, bensì a gruppi: ogni giorno, a partire da 6 mesi prima del menarca (la prima mestruazione), un piccolo numero di follicoli primordiali viene “reclutato”, ed essi iniziano a crescere e a maturare divenendo infine follicoli primari.

La maturazione in follicolo primario (60-100 μm), che dura circa 150 giorni, prevede:

– crescita e differenziamento dell’oocita, che raggiunge i 70 μm.

– una proliferazione delle cellule follicolari, che assumono una forma cubica, e formano un monostrato di cellule batiprismatiche separate dallo stroma ovarico cirscostante attraverso una membrana basale.

– la formazione della zona pellucida fra le cellule follicolari e l’oocita, costituita dalle glicoproteine ZP.

– un inizio di organizzazione in strati concentrici delle cellule stromali intorno al follicolo.

– la comparsa di recettori per FSH sulla membrana delle cellule follicolari, sebbene questo momento dello sviluppo sia indipendente dalla stimolazione ormonale.

La selezione di questi follicoli primordiali che diventano primari, infatti, è FSH-indipendente, e dipende da interazioni reciproche fra oocita, cellule follicolari e stroma ovarico.

Il follicolo primario continua a maturare per diventare, dopo circa 120 giorni, follicolo secondario. La maturazione in follicolo secondario (120-200 μm) prevede:

– accrescimento dell’oocita fino a 100 μm.

– intensa proliferazione delle cellule follicolari, che formano più strati intorno all’oocita e alla zona pellucida, costituendo una vera e propria membrana pluristratificata o pseudostratificata di cellule colonnari, chiamata granulosa. Le cellule della granulosa sono in grado di produrre estrogeni.

– differenziazione delle cellule stromali perifollicolari in una sorta di involucro pluristratificato chiamato teca interna, ben vascolarizzata e costituita da cellule con attività endocrina che producono ormoni steroidei: androstendione (un intermedio della via biosintetica sia di androgeni che estrogeni) e testosterone (un androgeno).

Le cellule della teca interna producono anche estrogeni, che però sono prodotti in maggior quantità dalle cellule della granulosa, le quali sono in grado di convertire in estrogeni (estradiolo, estrone) l’androstendione ed il progesterone prodotti dalla teca interna.

– formazione di un secondo involucro da parte delle cellule stromali più esterne, chiamato teca esterna, costituita da connettivo fibroso, povero di cellule (macrofagi, fibroblasti, cellule mioepiteliali).

– comparsa, sulle cellule della granulosa, di recettori per FSH, estrogeni, androgeni e prolattina.

– comparsa sulle cellule della teca interna di recettori per LH.

Con la completa maturazione del follicolo in follicolo secondario si conclude la fase cosiddetta pre-antrale della follicologenesi, che è indipendente dagli ormoni.

 

La successiva fase della follicologenesi, detta fase antrale, prevede la maturazione del follicolo in modo ormone-dipendente, attraversando 7 stadi maturativi successivi, distinti principalmente in base alla diversa grandezza follicolare.

Ogni 28 giorni piccoli gruppi di follicoli secondari (detti anche follicoli pre-antrali di classe I) iniziano a crescere, per poi divenire (se non andranno incontro ad atresia) follicoli di classe IV, attraverso il passaggio per le classi intermedie II e III.

Un ciclo ovarico, di durata totale di circa 28 giorni, è diviso in due metà: una fase follicolare iniziale e una fase luteinica successiva.

A cavallo fra la fase luteinica tardiva del ciclo precedente e l’inizio della fase follicolare del ciclo successivo si ha un periodo chiamato fase di reclutamento, che dura circa 6 giorni. Durante la fase di reclutamento la caduta di estradiolo e progesterone, oltre che di inibina, induce l’aumento di FSH ed LH. I follicoli di classe IV che non vanno in atresia progrediscono a follicoli di classe V, i quali costituiscono il pool di follicoli tra cui sarà scelto quello destinato ad ovulare.

Durante la fase follicolare precoce del ciclo, si ha una fase, chiamata fase di selezione, che dura circa 4 giorni. In questa fase 1-5 follicoli di classe V diventano follicoli di classe VI, evitando l’atresia. Le cause che consentono a tali follicoli selezionati di evitare l’atresia sono probabilmente dovute sia al fatto che le cellule della granulosa acquisiscono un maggior numero di giunzioni comunicanti e di recettori per FSH ed LH, sia all’aumento della vascolarizzazione della teca.

A metà fase follicolare si ha un periodo di 8 giorni chiamato fase di dominanza precoce. Durante questo periodo i pochi follicoli di classe VI diventano di classe VII e successivamente, tutti tranne uno, vanno incontro ad atresia. L’unico follicolo rimasto, chiamato dominante, diventerà di classe VIII.

L’ultimo periodo della fase follicolare del ciclo è detto fase di dominanza tardiva (2 giorni) e consiste nell’evoluzione del follicolo dominante di classe VIII in follicolo maturo.

A tutti gli stadi maturativi della fase antrale ogni follicolo ha una certa probabilità di andare in atresia, fino a quando solo uno (di solito) diventerà maturo di classe VIII.

La fase antrale di maturazione dipende dalla stimolazione ormonale. Il follicolo richiede quantità sempre maggiori di FSH e LH per impedire che il follicolo stesso vada in atresia. Infatti nella fase preovulatoria le quantità di LH e FSH secrete dall’ipofisi aumentano. Tale aumento impedisce al follicolo in questa fase maturativa di andare in atresia. L’FSH legato ai recettori delle cellule follicolari le induce a proliferare e ad avere sempre un maggior numero di recettori. L’estradiolo, prodotto dalle cellule della granulosa e, in parte minore, da quelle della teca, implementa sinergicamente tale effetto. Tutto ciò ha come conseguenza di selezionare uno solo dei follicoli in stadio maturativo avanzato: quello che presenta maggiori quantità di recettori per gli ormoni ipofisari sottrae agli altri follicoli quantità sempre maggiori di FSH ed estradiolo ed ha sempre più recettori.

Alla fine della fase antrale la produzione di estrogeni da parte di quel follicolo che si sarà selezionato aumenta moltissimo e le cellule della granulosa presentano recettori per LH. La produzione di estrogeni da parte del follicolo stimola l’ipofisi a produrre LH: per un meccanismo a feedback positivo, la quantità di LH aumenta come aumenta la quantità di estrogeni. A metà ciclo, 1-2 giorni dopo un picco di estrogeni, ci sarà di conseguenza un picco di LH (LH surge), che avrà i seguenti effetti:

– induzione dell’oocita a completare la meiosi I.

– stimolazione delle cellule follicolari a produrre progesterone (luteinizzazione).

– induzione della rottura del follicolo e dell’ovulazione, per produzione di prostaglandine e di progesterone da parte delle cellule della granulosa (la quale ha espresso intanto recettori per LH). Durante la fase maturativa antrale si comincia a parlare di follicolo terziario (o antrale) quando, per effetto della produzione di secreti da parte delle cellule della granulosa, compaiono fra le cellule piccoli spazi isolati che, confluendo fra loro, formano infine una cavità unica chiamata appunto antro follicolare. L’oocita risulterà spinto su un lato della cavità, circondato da alcune cellule follicolari che costituiranno il cumulo ooforo, circondato quasi completamente dal liquido follicolare.

All’ultimo stadio di sviluppo del follicolo terziario (o antrale) le caratteristiche del follicolo sono:

– numero elevato di cellule della granulosa

– voluminoso antro in cui sporge l’oocita (120 μm)

– teca ben sviluppata

Quando il follicolo antrale raggiunge la massima ampiezza (20-25 mm) si parla di follicolo maturo (o di Graaf). Questa fase prevede:

– la distinzione delle cellule della granulosa in cellule della parete del follicolo e cellule del cumulo ooforo. Le cellule follicolari più interne al cumulo ooforo, che circondano e nutrono l’ovocita, sono chiamate cellule della corona radiata.

– comparsa di recettori per LH sulle cellule della granulosa

– produzione di estrogeni molto elevata.

 

 

Fase luteinica

 

Normalmente anche questa fase dura 14 giorni. Una volta che l’ovocita è stato espulso la parete del follicolo che lo conteneva nell’ovaio collassa e si solleva in pliche formando un corpo ghiandolare endocrino temporaneo: il corpo luteo che secerne progesterone e estrogeni. Viene in tal modo impedito che in questa fase nuovi follicoli possano maturare e giungere all’ovulazione. Il corpo luteo si dice mestruale se l’oocita non viene fecondato e raggiunge il suo massimo sviluppo verso il nono giorno dopo l’ovulazione.

 

Subito dopo, inizia il processo involutivo accompagnato da un aumento del connettivo tra le cellule luteiniche e il corpo luteo si trasforma in corpo albicante che dopo mesi inizierà la sua graduale scomparsa. L’arresto della produzione di progesterone conseguente l’involuzione del corpo luteo porta alla rimozione del blocco secretivo degli ormoni gonadotropici FSH e LH operata dal progesterone a livello talamo-ipofisario. La liberazione di questi ormoni in circolo determina l’inizio di un nuovo ciclo, con la maturazione di un altro follicolo. Il corpo luteo gravidico (in seguito alla fecondazione dell’ovocita) è più grande di quello mestruale e continua ad espandersi ed a produrre progesterone sotto l’azione delle gonadotropine corioniche fino al II mese di gravidanza, momento indicativo in cui viene soppiantato dalla placenta.

 

Oltre agli ormoni già citati agisce sul ciclo ovarico anche la prolattina o ormone luteotropo secreto dalle cellule acidofile ipofisarie.

 

3-434 K

 

 

Ciclo  endometriale

 

4- 545 K

 

5- 484 K

 

 

Il significato dei cambiamenti ciclici nella struttura dell’endometrio fu riconosciuto per la prima volta da Hitchmann e Adler nel 1908. Le loro osservazioni hanno fornito la traccia dell’attuale concetto sulla complessa sequenza della stimolazione ipofisaria e della risposta ovarica che prepara l’endometrio ogni mese per l’impianto e la nutrizione di un uovo fecondato.

 

Una descrizione statica di ogni processo dinamico di crescita è inevitabilmente insufficiente a presentare il quadro di una fase che poi si protrae nella fase successiva.

Le particolarità che caratterizzano un endometrio nella fase secretoria centrale si fondono,con cambiamenti estremamente fini ,in quelle che caratterizzano l’endometrio in una fase secretoria successiva .

 

Si dovrebbe considerare inoltre che l’intera mucosa uterina può non reagire simultaneamente agli stimoli ormonali,proprio come i frutti di un albero che possono non maturare tutti nello stesso giorno.

Nondimeno,tenendo presenti queste considerazioni ,i dettagli della risposta ciclica dell’endometrio sono sufficientemente chiari al microscopio da giustificare una descrizione didattica nel quadro istologico normale in relazione alla sequenza temporale di un tipico ciclo mestruale di 28 giorni.

Nei primi giorni immediatamente successivi alla fine della mestruazione,la fase proliferativa iniziale è caratterizzata da un endometrio sottile e relativamente omogeneo.

Le ghiandole appaiono semplici e rettilinee dalla base alla superficie ed è possibile vedere qualche occasionale mitosi nelle cellule epiteliali cilindriche basse.

Un aspetto simile si riscontra nell’endometrio prima della pubertà e dopo la menopausa,dove a parte il fatto che l’endometrio è più sottile in quanto consiste solo dello strato basale appoggiato al miometrio,le ghiandole sono interamente inattive,i nuclei raggrinziti sono picnotici e le mitosi non sembrano essere presenti.

 

Nella fase proliferativa terminale l’endometrio è molto più spesso in conseguenza di una notevole crescita delle ghiandole e dello stroma.

Una osservazione a piccolo ingrandimento rivela la tortuosità delle ghiandole e i loro avvolgimenti a spirale sono sezionati diverse volte nella parte centrale dell’endometrio,giustificando così la definizione di “strato spugnoso”.

 

Le cellule dello stroma dello strato superficiale possono essere separate da liquido edematoso.

Mitosi si riscontrano di frequente all’osservazione a forte ingrandimento.

L’epitelio è più alto e più cilindrico e i nuclei sono disposti in modo disordinato a differenti livelli nelle cellule,sia centralmente che perifericamente .

Questo è un periodo di massima attività rigenerativa,corrispondente al rapido aumento della crescita del follicolo in maturazione dal 12° al 14° giorno del ciclo.

Entro 2 o 3 giorni dall’ovulazione,i primi segni della fase secretoria indotta dal progesterone sono chiaramente visibili.

L’endometrio si raggrinza leggermente nel suo spessore,mentre scompare l’edema in superficie.

Nell’epitelio ghiandolare i nuclei sono ora rotondi e allineati più o meno al centro delle cellule.

Il citoplasma di queste cellule è spinto verso il lume da un accumulo di secreto ricco di glicogeno in posizione basale,che con una colorazione con ematossilina ed eosina,sembra uno spazio vuoto sottonucleare o vacuolizzato.

Le mitosi sono meno comuni e scompaiono del tutto verso il giorno 20° del ciclo: fase secretoria centrale.

Dal 21° al 25° giorno,l’endometrio è normalmente in fase di secrezione attiva .

Con un debole ingrandimento, l’edema è già marcatamente visibile nello strato spugnoso,cosicchè lo spessore totale della mucosa uterina raggiunge il suo massimo.

Le ghiandole hanno un tipico aspetto frastagliato e dentellato. Un ingrandimento più forte rivela che i nuclei rotondi si sono portati in posizione basale,mentre i materiali di secrezione formano vacuoli presso il margine luminale,i quali si riversano nel lume della ghiandola e danno l’impressione di un bordo cellulare sfrangiato.

Le arteriole appaiono sezionate in diversi punti e mostrano un maggiore aumento nella crescita e nelle tortuosità.

I capillari sono sporgenti alla superficie e si nota che cellule stromali contigue sono le prime a diventare rigonfie e di colore pallido.

Negli ultimi 2 o 3 giorni del ciclo: fase secretoria terminale,prima della comparsa della mestruazione,si riscontrano cambiamenti regressivi che coincidono con la diminuzione e ,alla fine,con la cessazione della funzione del corpo luteo.

L’edema dell’endometrio viene per la maggior parte riassorbito,la qual cosa determina una riduzione dello spessore dell’endometrio.

Superficialmente ,le cellule stromali si accumulano in uno strato denso,chiamato predecidua.

Le ghiandole sezionate sono ampiamente dilatate e riempite di secreto e di residui cellulari.

L’epitelio ghiandolare appare inattivo,le cellule sono cilindriche basse cubiche e i nuclei sono spesso picnotici.

Le venule e gli spazi sinusoidali congestionati di sangue aumentano e con la mestruazione in arrivo,nello stroma si vede un’estesa diapedesi di globuli rossi e di globuli bianchi.

 

Il processo della mestruazione inizia con un accumulo di cellule ematiche negli spazi intercellulari,sotto l’epitelio di superficie.

Si verifica una lacerazione della superficie e si sollevano frammenti di stroma e di ghiandole spezzate.

La desquamazione degli strati alti verso i basali si verifica in 2 o 3 giorni.

Un’osservazione a forte ingrandimento rivela un aumento nel numero dei linfociti e dei leucociti polimorfonucleati.

Le cellule epiteliali sono caratterizzate da picnosi e frammentazione . Va notato che per tutto il ciclo,la parte basale non mostra alcuna risposta agli stimoli ormonali.

Le ghiandole rimangono inattive,piccole e semplici,come si osserva nella prima fase proliferativa.

E’ impossibile “datare” una biopsia endometriale che mostri solo l’epitelio cilindrico pseudostratificato e fortemente colorato dello strato basale.

 

Se si  è verificato il concepimento,si mantiene l’attività secretrice dell’endometrio,aumentata dall’attiva funzione del corpo luteo in gravidanza. La diagnosi può così essere postulata all’epoca,o anche 1 o 2 giorni prima della comparsa delle mestruazioni previste,anche in assenza di villi coriali o di elementi embrionali insediati all’esame bioptico.

Non si riscontra nessuno dei cambiamenti involutivi descritti come fase secretoria terminale. In un prelievo a pieno spessore,la decidua vera,consistente e ben sviluppata,si estende giù nello strato spugnoso,che è pieno di ghiandole “dentellate”.

Con un forte ingrandimento,le ghiandole epiteliali mostrano una esaltazione dell’attività riscontrata nella fase secretoria centrale.

Le cellule ghiandolari sono grandi,con nuclei vescicolosi rotondi e basali; sono riempite di granuli grossolani,ad eccezione della parte marginale luminale,dove una distinta membrana cellulare sporge entro il lume ghiandolare.

Le ghiandole cervicali presentano solo cambiamenti minori durante il ciclo mestruale. Esse sono ramificate,composte; a forte ingrandimento,mostrano un epitelio cilindrico alto,con nuclei basali ovali e fortemente tingibili e con le parti verso il lume piene di muco; occasionalmente,sono state notate ciglia sulle superfici cellulari.

Questo aspetto non dovrebbe essere confuso con quello delle ghiandole dell’endometrio durante la fase secretoria.

 

14 Risposte a “DONNA – 3°”

  1. Leticia scrive:

    I had as a young man of menstrual problems I consulted many doctors but have never managed to fully stabilize, I learned a lot reading your blog and then I realize now much better than what can be the various .However I have a certain age and things have changed.

  2. seo - jksumkwjz - scrive:

    Excellent blog, I must say I had my wife with many menstruation problems, it is taken care of for a long time until everything is stabilized by solo.Mi really like your articles.

  3. coffee scrive:

    wow! After all I got a weblog from where I be capablе of truly get
    helpful facts concerning my study and кnowledge.

  4. tool scrive:

    I wɑs very haрpy to ԁiscover this pɑge. I wanted to thank you for ones time for this ρarticularly fantaѕtic
    read!! I defіnitely appreciated every part of it and I have you saved as a favorite to look at new stuff in your blog.
    ____
    TY

  5. stage kashmirawareness scrive:

    Great web site. Lots of useful info here.
    I’m sending it to several friends ans also sharing in delicious.

    And obviously, thank you for your sweat!
    ____
    TY

  6. lead scrive:

    Yߋu need to be a part оf a contest fօr one of the hіghest
    ԛualіty sites on the internet. I will recommend this web site!

  7. energy scrive:

    Tһese aгe genuinely enormous ideas in regarding blogging.
    Yoս have touched some nice factors heгe. Any way keep up wrinting.

  8. maryland hospitals scrive:

    Hi! This is my 1st comment here so I just wanted to give a quick shout out and tell you
    I really enjoy reading your posts.

  9. chucks scrive:

    Youг style is ᥙnique сompared to other people I have read stսff from.
    Μany thanks for posting when you have the opportunitу, Guess I will just book
    mark this page.

  10. bridewell scrive:

    A great reаd. I ᴡill certainly be back.

  11. minecraft-_ scrive:

    I am regular visitor, how are you everybody? This article posted at this website is
    really nice.

  12. Darrin scrive:

    I am truly delighted to glance at this web site posts which contains plenty of useful information

  13. uiticepr scrive:

    Fine way of describing, and nice piece of writing to take
    information on the topic of my presentation focus, which i am going to convey in institution of higher education.

  14. israelhaas scrive:

    Hello There. I found your blog using msn. This is a very well written article.
    I’ll be sure to bookmark it and come back to read more
    of your useful information. Thanks for the post.
    I’ll certainly comeback.

Rispondi a Darrin