I blog di Alessioempoli

Data 27 aprile 2021

FINE DEL MONDO

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FINE DEL MONDO

L’espressione fine del mondo viene usata in senso generico per indicare un possibile evento (o una serie di eventi) con conseguenze catastrofiche a livello globale, tali da causare la distruzione della Terra, della biosfera o della specie umana.

Possiamo parlarne,ma questo evento si può facilmente prevedere,ci sono molte ipotesi,alcune dipendono dal nostro comportamento,ma comunque che sia vera l’una o l’altra ipotesi ha solamente un valore RELATIVO,cioè riguarda solo noi,la nostra Terra,ma la cosa di cui è molto più importante parlare è la FINE DELL’UNIVERSO,questo sì che ha un valore ASSOLUTO e ci deve far riflettere molto più a fondo.

La terra può anche scomparire,ovvero,essere inglobata in altri corpi celesti,ma questo fatto,nell’economia globale dell’Universo ha un’importanza uguale a ZERO,in quanto l’Universo rimarrebbe esattamente come è sempre stato.

 

ESCATOLOGIA

Indica una dottrina tesa a indagare il destino ultimo del singolo individuo, dell’intero genere umano e dell’universo; in quanto legata alle aspettative ultime dell’uomo, l’escatologia può influire in modo notevole sulla visione del mondo e la condotta di tutti i giorni.

Fin dall’antichità è viva la domanda sull’esistenza della vita al di là dalla morte a cui le diverse civiltà hanno risposto o con miti e culti dell’oltretomba (ad esempio presso gli antichi Egizi o gli Etruschi), oppure con elaborazioni basate sulle Scritture considerate sacre.

L’escatologia nel senso più comune è correlata alle grandi religioni monoteistiche, ma in senso più ampio a tutte le religioni e anche a talune interpretazioni di dottrine del tutto laiche come il marxismo o il transumanesimo.

L’escatologia è già presente in alcuni testi dell’Antico Testamento e quindi vi sono molte idee comuni sia al pensiero ebraico sia a quello cristiano. Nel Nuovo Testamento, però, l’escatologia viene reinterpretata alla luce del Cristo e in modo particolare della sua risurrezione dalla morte e ciò determina significative differenze fra le due religioni.

Nel pensiero cristiano l’escatologia – trattata in vario modo in più libri biblici – è stata lungamente dibattuta. In termini semplificati, l’escatologia cristiana ha a che vedere con la risurrezione dei morti, la vita eterna, il giorno del giudizio e l’Aldilà. La (prima) venuta di Cristo (il Redentore) viene vista come un fondamentale evento escatologico, che ridà la speranza ai cristiani. Una seconda venuta di Cristo dovrebbe significare l’instaurazione definitiva del Regno di Dio.

Tra gli studiosi che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo di un pensiero escatologico moderno, sono da annoverare:

il teologo tedesco Johannes Weiss, il teologo tedesco Albert Schweitzer, il teologo protestante gallese Charles Harold Dodd,  il teologo luterano tedesco Rudolf Bultmann, il teologo luterano tedesco Oscar Cullmann, il teologo riformato tedesco Jurgen Moltmann , il teologo gesuita tedesco Karl Rahner, il teologo cattolico belga Edward Schillebeeckx.

 

Escatologia nelle altre religioni

Zoroastrismo, Escatologia islamica, Escatologia non abramitica, Escatologia ebraica, Ortodossia orientale, Cattolicesimo, Islam, Fede Baha’i,

 

Date proposte

(solo a titolo informativo e da non prendere sul serio)

1000

Secondo una teoria ottocentesca, riassunta nel detto “mille e non più mille”, ma oggi caduta in discredito, l’approssimarsi dell’anno mille sarebbe stato caratterizzato da diffusi terrori per l’imminente fine del mondo e il sollievo per lo scampato pericolo sarebbe una delle cause della rinascita dell’anno Mille. I timori sarebbero stati basati su un brano dell’Apocalisse 20,1-3 e anche su affermazioni attribuite a Gesù Cristo nei vangeli apocrifi.

1260

Si ritiene che nel 1182 il beato Gioacchino da Fiore, basandosi sui 1260 giorni descritti nell’Apocalisse, predicesse il 1260 come data per l’inizio del millennio finale previsto in questa Profezia. Gioacchino nella sua escatologia parlava di tre età: Età del Padre (corrispondente all’ebraismo) dell’Antico Testamento da Adamo al re Ozia; Età del Figlio (corrispondente al cristianesimo) ed Età dello Spirito Santo: un futuro che avrebbe visto l’abolizione delle strutture gerarchiche dalla Chiesa cattolica, nonché una diffusa conoscenza religiosa tra le persone, una giusta dottrina ed un vivere in armonia e fraternità con la condivisione dei beni.

1836

Il fondatore del Metodismo, reverendo John Wesley eseguì dei complessi calcoli basati sull’Apocalisse e giunse alla conclusione che la data prevista sarebbe dovuta essere il 18 giugno 1836.

1844

Nel 1818 William Miller predisse che la seconda venuta di Cristo avrebbe avuto luogo fra il 21 marzo 1843 e il 21 marzo 1844.

1967

Data prevista per una “grande catastrofe mondiale”, secondo Sun Myung Moon, capo della Chiesa dell’Unificazione

1999

Per il 1999, nella quartina X.72, il medico e veggente provenzale Nostradamus prediceva, nel settimo mese (forse luglio), l’arrivo di un “re del Terrore”, che sarebbe disceso dal cielo, e che avrebbe fatto rivivere il “roi d’Angolmois”, che alcuni interpreti anagrammavano “roi Mongolais”, identificato con Gengis Khan. Alcuni reputano che volesse riferirsi a un re venuto da territori corrispondenti all’antica Sarmazia e/o Scitia (territori divisi tra le attuali Russia, Kazakistan e Turkmenistan).

2000: Millennium bug

Negli anni ’90 del XX secolo molti hanno associato il difetto informatico (bug) che si sarebbe verificato al cambio della mezzanotte tra il 31 dicembre 1999 e il 1º gennaio 2000 nei sistemi di elaborazione dati alla fine del mondo. Secondo questa teoria il bug avrebbe portato la distruzione di ogni sistema operativo e la fine della società umana.

2011

Il protestante novantenne Harold Camping, affermando di aver eseguito complicati calcoli giunse alla conclusione che il 21 maggio 2011 erano trascorsi esattamente 7000 anni dal Diluvio universale. Allo scattare della mezzanotte del 21 maggio, avrebbe avuto inizio per i cristiani nel mondo il Giudizio Universale. Il resto della popolazione (di fedi non cristiane) sarebbe rimasta a patire sulla terra atroci sofferenze, convivendo con continui maremoti e distruttivi ed apocalittici terremoti. Harold Egbert Camping, profeta dell’Apocalisse torna a predire la fine del mondo per il 21 ottobre 2011, assicurando che questa volta, diversamente dal passato, la profezia è vera, fatta eccezione per gli eletti e i predestinati alla salvezza.

2012: profezia maya sul 21 dicembre 2012

Basandosi su un’interpretazione del calendario Maya, del Codice di Dresda (che annuncia 20-40 anni caratterizzati da diluvi scatenati da una dea), e di alcune iscrizioni in pietre di alcune città del mesoamerica (come Palenque, Tikal, ecc.), e da teorie proposte a partire dagli anni settanta da alcuni scrittori New Age (primo fra tutti il guru Terence McKenna, che assumeva psilocibina per andare in trance) è stata ipotizzata una gravissima crisi globale per il 2012

2017: discesa degli Elohim

Il movimento raeliano ipotizzava un possibile arrivo sulla Terra degli Elohim nel 2017, che avrebbero portato nel proprio pianeta con la loro astronave 144 000 eletti. La loro guida, Rael, nel 2001 ha dichiarato un cambiamento della data, con lo spostamento per il 2035 come anno massimo; esattamente il decennio 2025-2035 quindi.

2060

Il più grande biografo di sir Isaac Newton era John Maynard Keynes, che poté consultare molte lettere e documenti riservati lasciati dall’ex titolare della “Lucasian seat of Physics” alla Università di Cambridge, e che scoprì che Newton aveva eseguito un’enorme quantità di calcoli e considerazioni basate su cronologie ebraiche e cristiane dell’Apocalisse. Anche Newton considerava come anni i 1260 giorni dell’Apocalisse. Dal momento che la data dell’anno 1260 era stata “mancata”, Newton, basandosi su cronologie bibliche, faceva iniziare il conteggio dall’incoronazione di Carlo Magno come imperatore, nell’anno 800 dell’era cristiana

Entro il 2240, era messianica per l’ebraismo e la kabbalah

Secondo il Talmud, la Midrash, e l’antico libro cabbalistico Zohar, la ‘data limite’ entro la quale il Messia deve apparire corrisponde a 6000 anni dalla creazione (entro il 2240 e.v.). La maggioranza degli Ebrei ortodossi e hassidici crede che il calendario ebraico parta nel suo conteggio dal giorno della creazione; l’anno 2010 del calendario gregoriano corrisponderebbe all’anno ebraico 5770.

2880, bassa probabilità d’impatto con asteroide

La scienza dell’astronomia, basandosi su calcoli e osservazioni posteriori al 2000, ha classificato l’asteroide (29075) 1950 DA, come “2” nella scala Torino e 0,17 nella scala Palermo (moderatamente pericoloso per il pianeta Terra), ritenendo possibile, ma poco probabile una collisione contro la Terra il 16 marzo 2880.

3797, fine delle profezie di Nostradamus

Nostradamus ha lasciato scritto nella sua “lettera al figlio Cesare” che le sue profezie avevano validità fino all’anno 3797 d.C. l’anno potrebbe essere fittizio e riconducibile al summenzionato anno 2240: infatti, sottraendo 1557 (14 marzo 1557 è la data posta da Nostradamus come inizio della decorrenza delle sue profezie) si arriva al 2240 d.C., che corrisponde all’anno ebraico 6000, coincidenza che potrebbe sottintendere che Nostradamus fosse un kabbalista.

– ma tutto questo è folclore!

 

 La fine del mondo dal punto di vista scientifico

Fine dell’umanità

1) Da un punto di vista antropocentrico, l’estinzione dell’uomo o la fine della sua civiltà equivarrebbero alla fine del mondo. Queste eventualità dal punto di vista scientifico potrebbero verificarsi per varie cause naturali e artificiali, come una pandemia estremamente letale, oppure la compromissione della biosfera a causa dell’inquinamento e della sovrappopolazione, o ancora il verificarsi di una guerra nucleare (come una terza guerra mondiale atomica).

2) La regressione della civiltà con perdita di buona parte della odierna tecnologia potrebbe inoltre avvenire per varie cause. Ad esempio una massiccia espulsione di massa coronale solare, colpendo l’atmosfera con particelle cariche, potrebbe provocare un potentissimo impulso elettromagnetico – del tipo che si verificò sul cielo del Québec nel 2000 e nell’intero nordamerica nel 1859, ma su una scala molto più ampia – tale da distruggere tutte le infrastrutture elettriche. Un evento di grande portata potrebbe causare l’esplosione di trasformatori della rete elettrica, con conseguente collasso della rete elettrica, seguita da tutti i possibili danni connessi alla mancanza di elettricità: perdita di refrigerazione degli alimenti, collasso del sistema di regolazione del transito stradale, collasso della rete dei cellulari, di telefoni, di internet e di tutti i computer, compromissione delle trasmissioni radiotelevisive, panico, disordini, atti di violenza generalizzata.

 

Distruzione chimica, fisica o biologica della biosfera

La vita sulla Terra potrebbe essere compromessa da uno di questi fenomeni:

Impatto astronomico (collisione di un grosso meteoroide, asteroide, cometa, o altra classe di oggetto celeste contro la Terra): l’energia rilasciata dall’impatto ucciderebbe istantaneamente gran parte delle forme di vita in un raggio di svariati chilometri, mentre le polveri sollevate oscurerebbero il cielo per anni causando il crollo delle temperature e l’interruzione della catena alimentare. I violenti sismi e maremoti colpirebbero gli insediamenti umani ed inoltre potrebbero esserci esalazioni venefiche: ad esempio sembra che l’impatto di Chicxulub, che estinse i dinosauri, abbia perforato la litosfera, e che, arrivando al mantello, abbia provocato un’enorme fuoriuscita di gas contenenti acido solforico, causando imponenti piogge acide. Gli asteroidi più pericolosi in quanto più vicini alla Terra (NEA) sono: AN10 1999; 4179 Toutatis. I crateri da impatto più famosi sono Chicxulub, Meteor crater, cratere di Shiva, cratere di Vredefort.

Collasso gravitazionale di una supergigante rossa, come Betelgeuse o Antares, e formazione di una stella di neutroni o di un buco nero; in seguito all’esplosione in supernova, la Terra sarebbe colpita da uno sciame di radiazioni gamma e beta nell’emisfero orientato verso la stella.

Effetto serra supermassivo (liberazione dei depositi fossili di metano contenuti nel permafrost).

Allargamento del buco dell’ozono: i raggi ultravioletti della radiazione solare ucciderebbero piante ed animali esposti ad essi.

Pioggia acida estesa a livello globale.

Glaciazione globale

Eruzione supermassiva: come la possibile eruzione del supervulcano Yellowstone Caldera (avvenuta 640 000 anni fa); o del sistema vulcanico Campi Flegrei-Vesuvio. Si ritiene che l’ultima super-eruzione sia stata quella del lago Toba, avvenuta circa 75.000 anni fa. Geologicamente, in base alla quantità di basalto calcolata, la più massiccia è stata quella dei Trappi del Deccan in India, avvenuta circa 63 milioni di anni fa.

Estinzione di una specie di insetti chiave per la vita delle piante che si riproducono mediante impollinazione (si cita l’esempio delle api) e conseguente crisi dell’approvvigionamento alimentare per l’uomo.

Una guerra nucleare globale, (ma forse anche un’estesa guerra nucleare locale in zone sub-tropicali, ad esempio tra India e Pakistan) visto l’elevato potenziale degli arsenali nucleari, causerebbe la distruzione mutua assicurata dei contendenti e un fallout nucleare con conseguente inverno

 

Distruzione della litosfera e del pianeta Terra

Eventi d’impatto di asteroidi, comete, planetesimi e nanopianeti con energia cinetica molto superiore a Chicxulub.

– Fuoriuscita del pianeta Mercurio dalla sua orbita ed impatto (estremamente improbabile) contro la Terra.

Cattura della Terra da parte di un buco nero o di una stella errante nella galassia.

Supernova: Esplosione di una stella nova nelle vicinanze del Sistema Solare.

 

Inversione del campo magnetico terrestre

I poli magnetici della Terra si invertono (all’incirca ogni 200/300 000 anni), con conseguenze che ovviamente non sono prevedibili se non in via teorica.

 

Distruzione del Sole

Fine del Sole per esaurimento dei combustibili da fusione idrogeno ed elio, successiva espansione a gigante rossa, ed infine collasso gravitazionale, previsto dagli astrofisici tra 5 miliardi di anni.

 

Distruzione della Via Lattea

– La collisione della nostra galassia (la Via Lattea), contro la galassia di Andromeda è prevista matematicamente dall’astrofisica entro 3,5 miliardi di anni. Tuttavia questa eventualità si tradurrebbe più che altro in una fusione “indolore” fra le due galassie piuttosto che un generale impatto fra le stelle delle stesse.

Fine delle stelle della nostra Galassia, per esaurimento dei combustibili da fusione nucleare idrogeno, elio e boro.

 

 

CONCLUSIONE

 

– ma tutto quello che ho riferito sopra,anche se vero,ha solo un valore RELATIVO alla nostra TERRA ed eventualmente alla nostra GALASSIA.

Ma non è questo ciò di cui voglio interessarmi,ma bensì della eventuale fine del nostro UNIVERSO,questo sì ha un valore ASSOLUTO perchè NESSUNO può realmente immaginare come ciò sia possibile e in quali termini, ricordo anche che il nostro Universo ha circa 15 miliardi di anni ,quindi da che cosa è circondato?

– ma come si può pensare che il nostro Universo possa scomparire per così dire “nel nulla”?

– la materia di cui è composto l’Universo può essere soggetta ad aumenti o diminuzioni di temperatura,ad aumenti o diminuzioni dell’energia cinetica,ma:

– il nostro universo è formato da una grandissima quantità di MATERIA-ENERGIA e sappiamo dalla fisica che la materia si trasforma in energia e viceversa,

– ma sappiamo anche che l’ENERGIA nè si crea nè si distrugge

– e allora la domanda nasce spontanea,anche se tutta la materia si trasformasse in energia o l’energia in materia,continueremmo ad avere,a maggior ragione, sempre presenti la materia e/o l’energia!

– ma allora potremmo chiederci: il nostro Universo non potrà mai scomparire del tutto,cioè NON ESISTERE PIU’?

– per rispondere a questa domanda dobbiamo fare il percorso a ritroso: l’Universo MATERIA e/o ENERGIA nè si crea nè si distrugge ,quindi non può scomparire nel nulla ,come pure non può essere nato dal nulla per lo stesso motivo,non c’è dubbio!

– una sola spiegazione può esistere: l’Universo è una manifestazione dell’ESSERE ,quindi da esso deriva,ma nulla impedisce che questa sua  manifestazione possa essere RIASSORBITA  DALL’ESSERE STESSO.

– un’ultima importante considerazione è la seguente: non è possibile che una manifestazione dell’ESSERE sia al di fuori di esso ! Questo è IMPOSSIBILE,perchè ciò sarebbe la negazione dell’ESSERE stesso in quanto rappresenterebbe il NON ESSERE rispetto all’ESSERE.

– infine l’ultima considerazione ne deriva necessariamente: l’ESSERE E’ E NON PUO’ NON ESSERE IMMANENTE ALLE SUE STESSE MANIFESTAZIONI!

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