I blog di Alessioempoli

Data 27 giugno 2018

MODEM ROUTER WIRELESS DUAL BAND

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                           Modem  Router  Wireless Dual Band

 

TP-LINK – AC 1200

Wireless Dual Band

ADSL2 + Modem Router

Mod. Archer D50

 

collega il router alla linea ADSL con apposito cavetto ed al tuo PC tramite il cavo Ethernet da una qualsiasi delle 4 porte LAN,

– come vedi,nella parte posteriore sono visibili le prese ADSL e LAN (Ethernet),

– inoltre è presente una porta USB,il pulsante di accensione,la presa di alimentazione di rete e i pulsanti WPS,WiFi, Reset

– inoltre sono presenti due piccole antenne,il cui orientamento è scarsamente significativo ) meglio se stanno dritte

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– sulla parte superiore sono visibili le varie spie di funzionamento,come: acceso/spento,ADSL,Internet,porte LAN,WiFi ecc.

 

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Potenza di trasmissione

come vedi,la potenza di trasmissione WI-Fi non è indicata con unità di misura comprensibili ai più,ma bensì con una unità di misura un po’ “strana”,cioè con i dB (pronuncia: dibi o decibel),la maggioranza delle persone,probabilmente non ne ha mai sentito parlare.

Vediamo allora di renderla comprensibile a tutti. Il decibel  equivale ad 1/10 di bel,è una unità di misura logaritmica, che viene usata in campo elettronico per mettere a confronto due valori numerici.Tutti gli apparati Wi-Fi, hanno in genere una potenza di trasmissione MOLTO BASSA ,dell’ordine dei mW (leggi: milliwatt), che difficilmente talvolta arriva da una stanza ad un’altra. Dico subito che questa potenza si potrebbe semplicemente esprimere in mW (milliwatt),ma per complicare le cose,viene appunto espressa in dBm (leggi: dibiemme ovvero dBmilliwatt). Ma a quanto corrispondono i dBm?

Ebbene per calcolarlo sarebbe un po’ complicato,ma il tutto risulta molto semplice se usiamo delle TABELLE apposite che ci danno una conversione immediata.

In questo caso vediamo che questo router ha una potenza di: <20 dBm (ERP) (< vuol dire minore).

Usiamo allora i valori delle Tabelle più vicini a questa potenza,quindi potremo usare:

 

20 dBm 100   mW (milliwatt)

21    ”      =  126      ”

22    ”      =  158      ”

23    ”       =  199      ”

24     ”      =  251      ”

25     ”      =  316      ”

26     ”      =  398      ”

27     ”      =  500      ”

28     ”      =   631      ”

29     ”      =   794      ”

30     ”       =  1         w (watt)

31     ”       =  1,26    ”

32     ”       =  1,58    ”

33     ”       =   2         ”

34     ”       =   2,51    ”

35     ”       =   3,16     ”

mi fermo qui perchè è praticamente impossibile che un apparato Wi-Fi possa avere delle potenze così alte (anche se solo relativamente),quindi la massima parte degli apparati arrivano ad una potenza compresa fra 20 e 23 dBm,quindi fra 100 mW (milliwatt) e 199 mW,quindi non vi aspettate miracoli da delle potenze così BASSE!

Ed è molto difficile aumentare le potenze per il semplice motivo che nel Dual Band ci sono due frequenze piuttosto alte: 2,4 e 5 GHz,quindi aumentarne la potenza sarebbe piuttosto complicato per separare le due potenze da un punto di vista di schermature,il chè ne aumenterebbe le dimensioni e la spesa.

Inoltre teniamo presente che più la frequenza è alta e più facilmente è attenuata da qualunque ostacolo che si trovi in mezzo,quindi pensate quale attenuazione possa determinare una parete di mattoni o magari di cemento armato! La frequenza dei 5GH è rallentata maggiormente rispetto  ai 2,4 GH.

Inoltre quando le ditte dicono ad esempio < 20 o 23 dBm,è questa una definizione che può essere molto approssimativa,perchè si capisce bene che se scende di molto,la potenza diventa veramente irrilevante.

La Potenza ERP = La potenza irradiata efficace o potenza irradiata equivalente (ERP – Effective Radiated Power) è la potenza che dovrebbe irradiare un dipolo, radialmente, sul piano ortogonale, per avere la stessa potenza misurata sull’antenna in prova, nella direzione di massimo campo.

 

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IMPOSTAZIONI

 

DATI DI ACCESSO

i seguenti dati li potrai trovare scritti direttamente sotto al router stesso:

Accesso di default,  Link: tplinkmodem.net  oppure 192.168.1.1

Wireless Password/PIN:  85274258

SSID:  TP – LINK_ 8E1A

SSID:  TP- LINK_ 8E1A_ 5G

 

– la prima cosa da fare è aprire un Browser qualunque,ti consiglio Google,

– scrivi sulla barra degli indirizzi o il nome del Link riportato sopra, oppure il numero 192.168.1.1

INVIO

– si aprirà il quadretto sottostante su cui potrai inserire la PW,

– come Password, la prima volta puoi usare: admin, successivamente la puoi cambiare a tuo gradimento, personalmente ho scelto  ………

 

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inserisco la PW,

Login,

– si aprirà il quadro sottostante,

 

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seleziona : Quick Setup

– si attiva il primo step: Select Internet Service Provider (ISP)

– quando selezioni questo passaggio per la prima volta (qui non si vede), generalmente ti chiede subito le seguenti informazioni:

Regione: devi mettere Italy,

Time zone:  devi mettere  GMT Roma,

ISP List: devi mettere  Other, come vedi,alla sua destra si può aprire una tendina nella quale troverai i seguenti nomi: (vedi le 7 immagini seguenti).

ISP vuol dire  Internet service provider ovvero  “fornitore di servizi internet“, di cui potrai osservare i relativi nominativi. Sono strutture commerciali che offrono agli utenti dietro la stipulazione di un contratto di fornitura,servizi internet,i principali dei quali sono l’accesso al World Wide Web e la posta elettronica.

 

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– quindi: Next (avanti),

– si attiva così il secondo step: Internet Setup,

 

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– come vedi,ti chiede di inserire le informazioni sulla connessione internet necessarie a contattare il fornitore di servizi di assistenza,

– ti faccio presente che a seconda del fornitore che usi,alcuni dati da me forniti potrebbero variare leggermente in alcune impostazioni,i dati da me forniti si riferiscono in particolare a: TIM-TELECOM,per altri fornitori ti dovrai informare specificamente.

VPI:  dobbiamo mettere 8

VCI:  dobbiamo mettere 35,

VPI = Virtual Circuit Identifier : Identificatore di circuito virtuale, è un campo di 16 bit che indica il circuito virtuale al quale appartiene una cella ATM.

VPI = Virtual Path Identifier,

assieme forniscono le informazioni necessarie affinché la cella, transitando nella switched fabric, sia instradata verso la corretta destinazione.

Connection Type:  dobbiamo mettere  PPPoE,

PPPoE Username: dobbiamo mettere  timadsl,

PPPoE è il Protocollo,

PPPoE Password: timadsl

Confirming Passwordtimadsl

 

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Connection Type: aprire la tendina e selezionare PPPoE,

 

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– Next

 

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Wireless Settings = Configurazione di una rete wireless

You can change the wireless network name and password = è possibile modificare il nome e la password della rete wireless

Wireless Network (2,4 GHz) è la rete a 2,4 GHz, spuntiamo enable,cioè abilitata,

Wireless Network Name (SSID), è il nome della rete Wireless e metteremo quello riportato sotto al router: TP-LINK_8E1A

– Password: metteremo quella riportata sotto al router e cioè: 85274258

 

Wireless Network (5 GHz), è la rete a 5 GHz,spuntiamo enable,

Wireless Network Name (SSID): è il nome della rete a 5 GHz e metteremo quello indicato sotto al router: TP-LINK_8E1A_5G

Password: metteremo quella indicata sotto al router e cioè: 85274258

SSID = service set identifier, è il nome con cui una rete Wi-Fi o in generale una WLAN si identifica ai suoi utenti. Spesso gli access point sono configurati in modo da annunciare continuamente i loro SSID, cosicché i dispositivi mobili di ricetrasmissione Wi-Fi possano creare un elenco delle reti wireless disponibili nella zona in cui essi si trovano. Tale elenco può poi essere mostrato all’utente affinché possa scegliere la rete a cui connettersi (sempre che questa decisione non venga presa in automatico dal dispositivo).

– Next,

 

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Summary = sommario,

– in questa pagina vediamo il riassunto di tutte le impostazioni effettuate in precedenza,

– per il momento tralascio la spiegazione del primo blocco che effettuerò in altra sede e cioè di:

Connection Type ……..

IP Address ………………

Subnet Mask …………..

Gateway  ………………..

DNS Servers …………….

Connection Status …….

 

Wireless Network (2,4 GHz):  dobbiamo mettere enable,

Wireless Network Name (SSID):  mettiamo  TP-LINK_8E1A

Password, mettiamo 85274259

 

Wireless Network (5 GHz): dobbiamo mettere enable,

Wireless Network Name (SSID): mettiamo TP-LINK_8E1A_5G

Password: rimettiamo 85274259

– Finish

 

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Basic (selezionare),

Network Map (selezionare) = mappatura della rete,

la mappatura della rete è lo studio della connettività fisica delle reti, ad esempio Internet . La mappatura della rete individua i dispositivi sulla rete e la loro connettività. Non deve essere confuso con l’individuazione della rete o l’enumerazione della rete che scopre i dispositivi sulla rete e le loro caratteristiche come ( sistema operativo , porte aperte , servizi di rete in ascolto , ecc.). Il campo della mappatura delle reti automatizzate ha assunto maggiore importanza in quanto le reti diventano più dinamiche e complesse.

 

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Internet (selezionare)

per queste voci,usiamo gli stessi valori che abbiamo già usato in precedenza,

Salva

 

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ISP List ,possiamo aprire la tendina e vedere tutte le relative voci,nelle 6 immagini seguenti,alla fine clicchiamo su Other,

 

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– ma vediamo che anche la voce : Connection Type presenta una tendina che possiamo aprire e controllare,alla fine selezioniamo PPPoE ,

 

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– e questo è il quadro riassuntivo,

 

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Wireless (selezioniamo)

in questa pagina possiamo osservare tutti i dati che abbiamo già  in precedenza impostato

– Salva

 

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Guest Network (selezionare)

– See each other : Allow guests to see each other (consentire ad ospiti diversi),dobbiamo mettere una spunta,

– tutte le altre impostazioni possono rimanere prive di spunta

– Salva

 

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– USB Settings (selezionare)

Sharing Access (selezionare)

– generalmente questa pagina è già impostata,comunque ricordo che:

Share All (condividi tutto): deve avere il quadratino di sinistra di colore verde ,quindi eventualmente cliccarci sopra,

Enable Authentication (abilitare l’autenticazione): cioè il quadratino di destra può rimanere grigio,

– Save

 

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Print Server (server di stampa) selezionare

generalmente la pagina è già impostata,comunque il quadratino a sinistra deve essere verde,quindi eventualmente cliccerci sopra,

 

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Parental Controls (controllo dei genitori), è possibile impostarlo secondo le proprie esigenze,personalmente metto le due spunte che vedi ,

Status: lascio il quadratino a destra color grigio,

– Save

 

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IPTV, metti le impostazioni come vedi e spunta LAN2,

 

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Advanced (cliccare)

Status: Quadro riassuntivo le cui impostazioni,tuttavia, si regolano da altri quadri,come già visto e vedremo,

 

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– idem,

 

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Operation Mode,spuntare: DSL Modem Router Mode,

– Save

 

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Network (cliccare),

– Internet (cliccare),

– metti le impostazioni come vedi,

 

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– LAN Settings

– queste impostazioni generalmente puoi lasciarle di default e comunque te ne parlerò in altra sede,più dettagliatamente

 

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– come vedi il Subnet Mask presenta una tendina dalla quale puoi selezionare il numero che ti interessa e di cui ti parlerò in altra sede,

 

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Interface Grouping (cliccare)

– generalmente vanno bene le impostazioni di default come puoi vedere,

You cannot disable VLAN when IPTV enabled ( non è possibile disabilitare  la VLAN quando IPTV è abilitato),

IPTV ( Internet Protocol Television), è un sistema di trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche basate sui protocolli TCP/IP, in particolare sulla rete Internet

Enable VLAN ( abilitare VLAN),selezionare il quadrettino a sinistra che deve risultare verde,

VLAN ( Virtual Lan), In telecomunicazioni e informatica il termine VLAN ( Virtual LAN ) indica un insieme di tecnologie che permettono di segmentare il dominio di broadcast, che si crea in una rete locale (tipicamente IEEE 802.3) basata su switch, in più reti locali logicamente non comunicanti tra loro, ma che condividono globalmente la stessa infrastruttura fisica di rete locale.

Le applicazioni di questa tecnologia sono tipicamente legate ad esigenze di separare il traffico di gruppi di lavoro o dipartimenti di un’azienda, per applicare diverse politiche di sicurezza informatica.

 

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DSL Settings

– devi mettere o lasciare le impostazioni come vedi,

– le voci: DSL Modulation Type e Annex Type presentano una tendina che puoi aprire per scegliere l’impostazione desiderata,come vedi nelle due immagini seguenti,

 

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Auto Sync-up (autosincronizzare),

 

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Dynamic DNS (selezionare)

Dynamic DNS Settings ( impostazioni DNS dinamiche) vedremo altrove di che cosa si tratta,

Servive Provider: Dyndns (spuntare)

– Salva

 

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Advanced Routing (cliccare),

Default gateway Settings ( impostazioni predefinite del Gateway) vedremo in altra sede che cosa vuol dire,

Select a WAN interface as the system default gateway (selezionare un’interfaccia wan come gateway predefinito di sistema),

Select WAN Interface( selezionare l’interfaccia WAN), impostare i valori riportati,come vedi a destra si può anche aprire una tendina sulla quale puoi cliccare detti valori,

 

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IPSsec VPN, In telecomunicazioni e informatica IPsec, abbreviazione di IP Security, è uno standard per reti a pacchetto che si prefigge di ottenere connessioni sicure su reti IP. La sicurezza viene raggiunta attraverso funzionalità di autenticazione, cifratura e controllo di integrità dei pacchetti IP (datagrammi). La capacità di fornire protezione o sicurezza viene fornita quindi a livello di rete (diversamente da HTTPS, SSL/TLS), fatto che rende questo protocollo trasparente al livello delle applicazioni che non devono quindi essere modificate.

Dead Peer Detection : lasciare la metà destra del rettangolo di colore grigio,

 

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– IPv6 Tunnel (cliccare)

– You must reconfigure the IPv6 Tunnel settings every time you reboot the router.Make sure the desired WAN connection is connected before the configuration (È necessario riconfigurare le impostazioni del tunnel IPv6 ogni volta che si riavvia il router. Assicurarsi che la connessione WAN desiderata sia connessa prima della configurazione)

Manual (spuntare)

 

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IPTV (cliccare),

lascia le impostazioni come vedi,

Select a LAN port for the IPTV connection and connect the set-top box this port (Selezionare una porta LAN per la connessione IPTV e collegare questa set-top box),

spuntare LAN2,

– Salva,

 

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Wireless (cliccare),

Wireless Settings (cliccare),

– lascia o metti le impostazioni come vedi,in particolare:

Wireless Radio: spunta Enable,

Version: WPA2 PSK ,spuntare,

Encryption , AES (spuntare),

Transmit Power: High, cioè devi impostare la massima potenza di trasmissione per arrivare più lontano,

– come vedi,ci sono delle tendine da aprire in cui puoi reperire i dati che interessano,li puoi guardare nelle prossime 5 immagini,

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Wireless Radio = Radio senza fili,

Wireless Network Name (SSID) = nome della rete wireless

WPA2 PSK = è un protocollo di sicurezza criptografato,

AES ( Advanced Encryption Standard), è un sistema di criptografia molto sicuro,rappresenta un’integrazione al WPA2 PSK,

Mode: 802.11 bgn mixed, è uno standard  di trasferimento sulla rete 2,4 GHz,che assicura una elevata velocità (ed anche sulla rete 5 GHz),

Channel Auto = è la scelta del canale automatica per comunicare,

Channel Width = è la larghezza del canale,è bene lasciare automatico,solo se ci sono delle interferenze,allora è bene passare all’inserimento di un canale manuale,

# più un canale è largo e più genera interferenze,

# un canale a 40 MHz è definito ampio,

# un canale a 20 MHz è definito stretto

# nella banda 2,4 GHz,si utilizzano canali a 20 MHz,

# nella banda 5 GHz,le interferenze sono un problema minore

# per evitare che un dispositivo non si colleghi con un altro,è meglio impostare automatico,

 

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– Come vedi,in questa tendina,sono riportati i numeri fino a 13,tramite questi numeri puoi facilmente scegliere il canale di trasmissione per cercare una banda il più possibile libera da interferenza RF (a radiofrequenza),

 

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WPS (cliccare)

Wi-Fi Protected Setup (WPS) è uno standard per l’instaurazione di connessioni sicure su una rete Wi-Fi domestica,esistono 4 metodi di utilizzo:  PIN , PCB, NFC, USB

 

– cliccare in alto a destra sulla banda 2,4 GHz,

– mettere o lasciare le impostazioni che vedi,

Router Pin: il quadratino a sinistra deve essere verde,

Enable WPS: il quadratino a sinistra deve essere verde,

Push Button (raccomandato),spuntare,

Other devices can connect to the router usinge router WPS PIN = altri dispositivi possono connettersi al router utilizzando il PIN WPS,

Select a setup method ( seleziona un metodo di configurazione),

Push Button ( spingere il bottone),

 

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– come vedi in alto a destra,queste sono le impostazioni del 5 GHz,

 

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– 2 GHz,

 

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– 5 GHz,

 

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– MAC Filtering (cliccare),

– lasciare o mettere le impostazioni come vedi,

– Salva,

 

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Wireless Schedule (programma vireless),quadrettino grigio a sinistra,

 

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– Advanced Settings (impostazioni avanzate),

– selezionare sopra e sotto prima a 2,4 GHz e poi a 5 GHz,

– lasciare o mettere le impostazioni come vedi,

 

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Beacon Interval ( intervallo di beacon),è l’intervallo di tempo fra ciascuno dei beacon inviati dal router o dai punti di accesso. Generalmente viene impostato di default 100 ms,in questo caso abbiamo 200 ms,

RST Threshold, è la soglia di RTS,quella indicata è di default,dovrebbe essere > 260,

DTIM Interval, in genere varia da 1 a 3,il valore più alto è 255,serve per attivare i dispositivi e quindi risparmiare energia,

Group Key Update Period è il periodo di aggiornamento della chiave di gruppo,

WMM ( Wi-Fi Multimedia), stabilisce le priorità del traffico di rete in base a 4 categorie di accesso: voce,video,massimo sforzo, background,dovrebbe essere abilitato,altrimenti può causare problemi,

Short GI (Short Guard Internal), è l’intervallo di guardia per garantire che più trasmissioni non interferiscano fra loro,di norma è 0,8 ms., ma possiamo abbassarlo a 0,4 sec.,per migliorare la velocità di trasmissione dei dati,deve essere sempre attiva,

– AP Isolation o AP/isolamento,serve ad isolare alcuni dispositivi fra loro,per esempio i clienti connessi alla rete Wi-Fi potranno unicamente accedere ad Internet e nient’altro,

WDS (Wireless Distribution System), permette l’espansione di una rete senza fili,

 

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Guest Network (rete ospite) cliccare,

Allow guests to see each other ( consentire agli ospiti di vedersi),spuntare,

Storage sharing (condivisione dello spazio di archiviazione),

Bandwidth Control (controllo della larghezza di banda),

 

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– NAT Forwarding (cliccare),

ALG (Application Layer Gateway), (cliccare), è una componente di sicurezza dei Firewall in una rete di computer,permette anche l’uso di Porte,

– spuntare tutte le voci,

PPTP Pass-through, la maggior parte dei computer si connette ad Internet tramite un dispositivo NAT (di solito un Router),consente alle connessioni VPN di attraversare un NAT con facilità,

FTP ALG (File Transfer Protocol),è un metodo utilizzato per lo scambio di file su reti,

TFTP ALG (Trivial File Transfer Protocol), elabora i pacchetti TFTP che avviano la richiesta alla porta di destinazione UDP 69E e apre un gate per consentire i pacchetti di ritorno dalla direzione inversa alla porta che invia la richiesta,

H323 ALG, fornisce una comunicazione sicura tra gli host dei terminali come telefoni e dispositivi multimediali,è importante per le chiamate VOIP,

– SIP ALG, in molti casi corrompe la corretta sintassi del protocollo SIP,in genere si consiglia di disattivarlo,

 

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– Virtual Servers (cliccare),

– lasciare le impostazioni come vedi,

 

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– Port Triggering (cliccare),

Triggering (apertura), con esso non c’è bisogno di conoscere l’indirizzo IP del destinatario,perchè agisce su tutta la LAN o su un intervallo di indirizzi IP ed apre una Porta non appena sente la richiesta di trasferimento,

 

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DMZ (cliccare), (Demilitarizzata zone), è un segmento della rete da e verso il quale è consentito il traffico su tutte le porte,senza alcuna restrizione,

 

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UPnP ( Universal Plug and Play ) (inserisce ed utilizza), è un protocollo di rete che permette a diversi terminali di connettersi l’uno all’altro e di semplificare l’utilizzo di reti domestiche,il quadratino a sinistra è verde,

 

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USB Settings (cliccare),

– Device Settings (cliccare),

USB Storage Device (Dispositivo di Archiviazione USB),

 

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Sharing Access (cliccare),

Sharing Account (condivisione di account),

Sharing Settings ( condivisione delle impostazioni ),

Access Method (metodo di accesso) ,

Media server ( Server Multimediale ),

Network Neighborhood ( quartiere di rete),

FTP (File Transfer Protocol ), è un protocollo di trasferimento file,cioè dei dati,

Folder Sharing ( condivisione di folder ),

Share all ( condividi tutto),

Enable autentication (abilitare l’autenticazione ),

– metti o lascia le impostazioni che vedi,

 

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Print Server (cliccare),

– il quadrettino a sinistra è verde,

 

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Parental Controls (cliccare), (controllo dei genitori)

– il quadratino a destra è grigio,

Devices under ( dispositivi sotto),

– lasciare le impostazioni come vedi,oppure puoi modificarle

 

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Bandwidth Control ( controllo della larghezza di banda),

 

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Security ( cliccare),

Access Control (cliccare),

– Blacklist (lista nera),

Whitelist ( lista bianca),

Devices in Blacklist (dispositivi in lista nera),

 

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– IP e MAC BInding, in esso viene associato il MAC Adresscon l’indirizzo IP,ciò rende la sicurezza molto più forte,

Binding List (lista vincolante),

ARP List ( Adress Resolution Protocol), è un protocollo di rete che opera a livello di accesso alla rete,

– il quadratino a destra è grigio,

– lasciare o mettere le impostazioni come sono,

 

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Time Settings (impostazioni del tempo) ,da regolare

NTP Server (Network Time Protocol) è un protocollo per sincronizzare gli orologi dei computer all’interno di una rete,

Daylight Saving Time (ora legale),

 

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Diagnostics (cliccare),

Diagnostic Tools ( strumenti diagnostici),

 

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Firmware Upgrade (aggiornamento del Firmware),

Firmware, è un programma integrato direttamente nel PC (integrati,schede elettroniche,periferiche) in modo permanente

 

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Backup e Restore (cliccare),

Restore (ripristino),

 

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Administration (cliccare),

Account Management ( gestione contabile),

Local management (gestione locale)

Remote management ( gestione remota),

 

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System Log (cliccare), (registro di sistema),

All (tutti),

Debug (mettere a punto),

Level (livello),

– si possono aprire le due tendine,

 

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CWMP Settings (cliccare),

– tutti i quadretti a destra sono grigi,

TR-069 ( Tecnical Report 069 ), indica un insieme di specifiche tecniche intitolato: Customer Premises Equipment (CPE) Wan Management Protocol (CWMP) e definisce il protocollo per la gestione remota di dispositivi per l’utente finale

– lasciare o mettere le impostazioni che vedi,

 

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– SNMP Settings

– il quadrettino a destra è grigio,

 

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Statistics (cliccare),

– il quadrettino a destra è grigio,

 

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Logout (per uscire),

 

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– mi chiede se voglio fare il Logout e dico sì.

 

ALTRO SUL ROUTER

 

Connessione alla rete locale (LAN)

 

DHCP vuol dire che non c’è nessun indirizzo IP privato impostato,

Il DHCP è un protocollo di rete che consente al router di identificare i dispositivi connessi al network assegnando loro un indirizzo IP automaticamente.

Una cattiva configurazione di quest’ultimo può determinare l’impossibilità di navigare su Internet,ed ecco perchè si deve imparare subito  come abilitare DHCP.

il DHCP è quel sistema che assegna un indirizzo IP ogni volta diverso ai PC che lo hanno messo in automatico,quindi deve essere messo su Enabled,se fosse disabilitato certamente ci darebbe dei problemi su tutti i PC che non hanno l’indirizzo IP fisso.

 

– Se non avete mai toccato questo valore,sicuramente è in automatico.

 

Cliccare:

– Start

– Pannello di controllo

– Centro connessioni di rete

 

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Connessione alla rete locale (LAN)

 

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Stato di connessione alla rete locale (LAN)

Proprietà

 

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Proprietà – Connessione alla rete locale (LAN)

Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4)

Proprietà

 

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Proprietà – Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4)

Generale

 

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– come vedi, se lasci queste impostazioni in bianco,anche se hai più PC ,verranno assegnati loro automaticamente i vari indirizzi IP,quindi non ci sarà un conflitto fra i vari PC,ma tutti funzioneranno alla perfezione

 

Indirizzi IP e DNS assegnati

– come vedi,in questa seconda situazione ho spuntato le voci:

Utilizza il seguente indirizzo IP,

Utilizza i seguenti indirizzi server DNS

quindi adesso sia gli IP che i DNS non verranno più assegnati automaticamente,ma verranno scelti secondo determinati criteri che io deciderò personalmente

 

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1)  Indirizzo IP

quindi mettiamo un IP fisso e questo può essere utile per diversi motivi,in questo caso dobbiamo assicurarci che sia nella solita classe del router.

La prima cosa da fare è vedere qual’è l’indirizzo IP del nostro router,può essere scritto nel manuale di istruzioni del router o anche dietro o sotto il router,quello è l’indirizzo IP di default,quindi probabilmente sarà 192.168.0.1  oppure  192.168.1.1  di solito quelli base sono questi.

Se il nostro router è  192.168.0.1  gli indirizzi IP che possiamo utilizzare sono :

192.168.0. 2-3-4… 255  questo vuol dire che sul nostro PC l’indirizzo IP fisso deve assolutamente avere lo e poi un numero qualsiasi fra il 2 ed il 255,ovviamente non possiamo mettere il numero 1 perchè sarebbe quello del router.

Se invece il router fosse 192.168.1.1  allora potremo mettere : 192.168.1.2…255  e inoltre dobbiamo stare attenti a non utilizzare un numero che ha un altro nostro dispositivo,se per esempio ho in casa un altro PC che si chiama 192.168.0. un altro PC non lo posso chiamare 0.2  ma dovrò mettere un altro numero,per esempio 0.3

sarebbe bene segnarsi questi numeri da qualche parte perchè saranno utili quando ci sarà da inserire un indirizzo nuovo oppure per capire a quale indirizzo era quella stampante di rete .

192.168. si chiama classe C ed è quella più utilizzata ma ci sono altre combinazioni di indirizzi IP.

Se sbagliamo ad impostare questo indirizzo IP non riusciremo a connetterci al nostro router.

 

– Subnet mask

quasi per tutti è  255.255.255.0  e questo verrà suggerito anche in automatico

 

Gateway predefinito

deve essere l’indirizzo del vostro router: 192.168.0.1 

 

2) Utilizza i seguenti indirizzi server DNS

 

Server DNS preferito:  192.168.0.1  (quello del router)

Server DNS alternativo:  8.8.8.8  (che è quello di Google)

possiamo anche metterlo come preferito perchè è indifferente e non è obbligatorio utilizzare il proprio router come server DNS.

OK

Ora andiamo sul Browser per connetterci ad Internet e mettiamo: 192.168.0.1  

sull’indirizzo URL,facciamo OK

 

Il DNS Dinamico è una tecnologia che permette ad un nome DNS in Internet di essere sempre associato all‘indirizzo IP di uno stesso host, anche se l’indirizzo cambia nel tempo.

 

Come accedere al router se dimentichi l’indirizzo IP

 

1) Vediamo come possiamo accedere al router attraverso il Browser,e vediamo anche come reperire l’Indirizzo IP qualora non lo conoscessimo.

Apriamo il nostro Browser e inseriamo al posto del sito internet l’indirizzo” corretto” del nostro router,supponiamo che sia 192.168.0.1  se vi dà ERRORE,vuol dire che l’indirizzo è sbagliato:

 

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Se inserite l’indirizzo corretto si aprirà la pagina del vostro router con Username e PW.

 

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2) scoprire qual’è l’indirizzo IP del nostro router

Start

– scrivere sulla barra di ricerca  cmd e apriamo il Prompt dei comandi,

 

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– cliccare su cmd.exe,

– arriviamo così nel Prompt dei comandi,

 

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– scriviamo di seguito ipconfig

– INVIO

 

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– ed andiamo alla sezione della nostra scheda:

 

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– come vedi,al primo indirizzo IPv4 trovi il Gateway predefinito che dà 192.168.1.1  che è appunto l’indirizzo del router da mettere sul browser, è anche possibile,volendo,cambiare questo indirizzo

chiudiamo la finestra

 

– Reset

 

se avete cambiato la PW ma adesso non ve la ricordate più,bisogna resettare completamente il router e quindi perderà anche tutte le varie impostazioni e configurazioni Internet.

Se girate il router,nella parte posteriore troverete un pulsante chiamato reset,ma spesso questo pulsante sta dentro il router,quindi per premerlo bisogna usare una penna o qualcosa di sottile.

Questo pulsante va tenuto premuto per 10-15 secondi,in questo modo riporterete il router come quando l’avete comprato.

Quindi Username e PW torneranno ad essere quelle di base,in genere come detto: admin, admin oppure guardate nel manuale del vostro router e troverete quelle di base.

 

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– Se la Fibra arriva fino alla cabina e da lì vi arriva il cavo telefonico,la velocità sarà quella del cavo telefonico.

– Va anche detto che un PC collegato direttamente al Router col cavo,funziona sicuramente meglio di un PC connesso con WF,inoltre sulla linea fissa non ci sono interferenze,mentre l’WF ricordiamo che si tratta sempre e comunque di RF cioè di radiofrequenza con tutti i problemi che può dare la radiofrequenza,chi non conosce esattamente di che cosa stiamo parlando,non può capire che brutto animale è la radiofrequenza!

– Quasi tutti i Router che compriamo hanno il Modem e l’WF integrato,una volta c’era la distinzione fra Modem e Router,nel senso che il Router non aveva la parte Modem e quindi prima si doveva comprare un Modem e collegarlo al Router tramite cavo e se non c’era l’WF integrato si doveva comprare un access point WF anch’esso da collegare al Router con un altro cavo,quindi era molto scomodo,

 

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– L’ultimissimo standard di Router è l’ AC,negli ultimi anni gli standard erano: G-N e ora AC.

Già con un Router di tipo G andiamo su Internet al massimo della velocità possibile,perchè la linea G consentiva di andare fino ad massimo di 50Mb/sec,addirittura non c’è neppure una linea Internet che fa scaricare a questa velocità.

– Se volete comprare un AC compratelo,ma l’N è già più che sufficiente e dovrebbe garantire ottime prestazioni anche su Streaming  Hd della Smart Tv,però se non siete sicuri prendetevi un AC.

 

Wi-Fi Protected Setup (WPS) è uno standard per l’instaurazione di connessioni sicure su una rete Wi-Fi domestica, creato dalla Wi-Fi Alliance, e lanciato l’8 gennaio 2007. Esistono 4 metodi di utilizzo previsti: PIN, PCB, NFC, USB.

 

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– Alcuni Router potrebbero anche avere delle prese USB aggiuntive che servono per attaccarci degli HD e ciò è molto comodo e quindi si potranno visualizzare direttamente in rete gli HD anche senza avere un PC acceso.

– I Router USB costano abbastanza di più,inoltre al Router ci possiamo connettere anche delle Stampanti dirette USB,e quindi farle funzionare anche senza avere un PC sempre acceso,quindi diventano stampanti di rete,oppure addirittura Webcam,ma non tutti i tipi possono essere collegati ,alcune potranno essere collegate direttamente alla presa USB e potete utilizzarle come videosorveglianza,anche se adesso ci sono le Webcam con WF,e quindi non c’è bisogno della presa USB.

– Infine occorre assicurarsi che il router abbia la protezione della WEP,WPA, WPA2 per la sicurezza wireless.

Rete wireless (WLAN)

In informatica, wireless local area network, termine inglese abbreviato in WLAN, indica una “rete locale senza fili”. Con la sigla WLAN si indicano genericamente tutte le reti locali di computer che non utilizzano dei collegamenti via cavo per connettere fra loro gli host della rete.

Sicurezza

Il problema principale delle reti senza filo è la sicurezza. I segnali radio, essendo diffusi nell’etere, possono essere intercettati senza difficoltà. Di conseguenza è necessario prendere contromisure di tipo crittografico per garantirne la riservatezza. Lo standard inizialmente proposto per questo compito era il WEP a 40 o 104 bit, ma la debolezza di questo protocollo, che lo rendevano molto poco sicuro imposero ben presto una sua sostituzione con il WPA, che utilizza una variante dell’algoritmo WEP a cui sono state rimosse le principali debolezze.

 

Il protocollo WPA2, ratificato nel 2004, si basa sull’algoritmo di cifratura AES che garantisce un’elevata sicurezza ma non è compatibile con le apparecchiature della generazione precedente.

 

FILTRO ADSL

Il filtro ADSL è un dispositivo costituito di un filtro passa basso che, se collegato alla rete telefonica, permette agli apparecchi telefonici analogici (telefoni, fax, modem 56K, POS, …) di continuare a funzionare senza interferenze pur in presenza di un servizio ADSL sulla stessa linea. È un circuito analogico passivo, ovvero che non richiede alimentazione (infatti il funzionamento della linea telefonica non viene compromesso in caso di black out). Senza l’installazione di filtri ADSL, i segnali ad alta frequenza provenienti dal servizio ADSL provocano disturbi, come rumore, saltellamenti nell’audio e fruscii, sulle conversazioni telefoniche e, viceversa, l’eco dai telefoni analogici provoca notevoli rallentamenti e/o disconnessioni al servizio ADSL.

 

Incapsulamento: non sempre si può mettere questo dato ,per TIM-TELECOM è LLC,comunque spesso il router non ce lo chiede neppure

 

– Occorre sapere che il router è creato per stare acceso anche 24 ore su 24,ma anche se ogni tanto si spenge non gli fa male. Se il router ha dei problemi,si cambia,ma certamente non dipende da quanto sta acceso.

 

Lease Time

nell’esempio abbiamo 8400 secondi,passato questo tempo quell’indirizzo IP che vi era stato assegnato,decade e quindi può essere preso da un altro PC.

 

Wi-Fi del router

può essere Attivato o Disattivato,se non vi serve la parte Wifi del router la potete disattivare ,anzi,vi consiglio vivamente di disattivarla perchè se non avete nessun tipo di cellulare o altro,non ha proprio senso tenerla attivata.

 

Canale Wi-Fi

qualsiasi canale va bene,il consiglio è quello di tenerlo su Auto,cioè su automatico perchè lui troverà il canale migliore,ma se ad esempio sapete che tutti i vicini della vostra zona hanno il canale 3,per motivi di interferenza potete mettere un altro canale,quindi per evitare interferenze è bene mettere possibilmente un canale con una frequenza diversa.

 

SSID (Wireless Network Name )

SSID è semplicemente il nome della vostra linea Wifi,in questo caso si chiama

TP-LINK_8E1A  ( 2,4 GHz) e TP-LINK_8E1A_5G (5G) ,potete metterci ad esempio: Router di casa,o un nome a caso.

Vi consiglio assolutamente di cambiare il SSID di base,in particolare se avete quei router che vi mettono insieme l’username e la PW già predefinite perchè quelli sono i preferiti degli attacchi alle reti,quindi mettete un titolo vostro.

 

Broadcast SSID

questo vuol dire se il nome deve essere visualizzato alla ricerca reti oppure no. Potete anche dire no,cioè che non venga visualizzato perchè so a memoria come si chiama e quindi posso mettere io direttamente il nome.

Quindi quando andate su Internet e fate la ricerca reti,non troverete la vostra linea ma dovrete immetterla manualmente mettendo il nome SSD .

A conti fatti vi conviene tenerla sul SI.

 

Protezione da scegliere

è ormai assolutamente la WPA2 che è la più sicura che c’è al momento.

 

Mac Address

è una protezione che veniva usata fino a qualche tempo fa e che adesso non conviene più assolutamente.

Essa è un indirizzo univoco presente su tutte le nostre reti,quindi il nostro telefonino ha la sua scheda Wifi ed il suo Mac Address,la nostra Scheda di rete LAN ha il suo Mac address,la mia scheda di rete Wifi su PC fisso ha la sua Mac Address,quindi potevamo mettere un’ulteriore protezione e potevamo far arrivare in Internet solo quei PC che avevano quello specifico Mac Address.

Quindi se avevate ad esempio 3 PC in casa dovevate inserire tutti i Mac address di tutti e 3 i PC.

Non ha più senso adesso scrivere ogni volta tutti i Mac perchè sarebbe un lavoro inutile,soprattutto perchè questa protezione è ormai facilmente superabile dagli

Hacker.

mi basterà semplicemente attivare la WPA2.

 

Firewall

dobbiamo metterlo Abilitato e non toccatelo più

 

– NAT = Network Address Translation

Un NAT server agisce come punto di transizione tra la vostra LAN locale e Internet. Il server NAT converte tutti gli indirizzi della vostra LAN locale in un unico indirizzo IP. Quando NAT e’ attivo, la LAN appare come un unica entita’ se vista da Internet. Il server NAT separa gli indirizzi individuali locali quando riceve richieste dall’esterno.

 

– Virtual server

Un server virtuale è un server condiviso da diversi proprietari, ognuno dei quali ha la possibilità di amministrare il proprio spazio, come se si trattasse di un server autonomo con il proprio nome di dominio e indirizzo IP. Il vantaggio principale nell’utilizzare questa tecnica risiede nel costo ridotto rispetto a quanto si dovrebbe spendere per utilizzare un server “reale”, dovuto soprattutto alla condivisione dei costi della linea dedicata per il collegamento permanente ad Internet. Alla convenienza economica si contrappone comunque una maggiore lentezza nei tempi di risposta.

 

ADSL

ADSL Mode deve stare su ADSL2+ che è lo standard più veloce di connessione oppure su automatico.

 

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– UPnP

l’UPnP  è un sistema per facilitare il riconoscimento fra dispositivi,conviene disattivarlo perchè sono state scoperte tante falle ed anche perchè attivarlo non serve praticamente a niente,perchè funziona tutto regolarmente.

 

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UPnP  disattivato

 

DDNS

 

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Dynamic DNS attivato,

 

Il DDNS è un servizio che ci consente di sostituire quell’indirizzo IP Pubblico che noi tutte le volte dobbiamo sapere,con un nome fisso,quindi è la stessa identica cosa che succede adesso con i siti Web,quando voi scrivete www.google.com,in realtà voi state cercando un numero,un indirizzo IP Pubblico fisso,quindi se anzichè scrivere l’indirizzo di Google scrivete il numero dell’IP,è la stessa cosa ed entrate sempre nel solito sito.

Ovviamente i nomi si ricordano meglio dei numeri.

Il DDNS vi consente di associare il vostro IP Pubblico fisso o dinamico che sia, con un nome a vostra scelta.

 

DMZ

letteralmente è la zona demilitarizzata,espone un PC privato ad Internet,ovvero invece di far esporre il router possiamo esporre direttamente un PC alla linea Internet,quindi possiamo istradare i pacchetti direttamente su questo IP Fisso,quindi mettiamo Unabled:

A cosa dovrebbe servire?

Semplicemente apre tutte le porte in entrata,quindi conviene metterlo chiuso perchè espone il vostro PC a varie problematiche di sicurezza,qualsiasi porta in entrata arriverebbe al vostro PC fisso.

 

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ADSL Mode

dovrebbe stare in automatico,come si vede possiamo scegliere fra varie possibilità:

 

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i router moderni hanno tutti l’ADSL2+ che è la migliore,ma se avete dei vecchi contratti può anche non essere tanto indicata,comunque dalla 7 Mb in su la 2+ è la migliore,quindi conviene metterla in Automatico in modo che sia il vostro router a scegliere la migliore per il vostro contratto,se la vostra linea è molto vecchia,potrebbe essere più stabile anche una classe inferiore come ADSL2,eventualmente provate un po’ a scendere gradualmente.

ADSL Type

conviene lasciarla su ANNEX A,che va comunque molto bene:

 

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Manutenzione

nella zona manutenzione possiamo cambiare la PW dal router,Username non si può cambiare,ovvero a volte sì e a volte no.

 

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Time Zone

serve a configurare l’Orario del router:

l’orologio nel router serve per il suo registro,per la sua diagnostica,quindi se c’è un problema,il registro salva tutto quanto,quindi potete andare in un secondo momento a guardare l’area che si chiama Registro o Diagnostica e che deve sempre stare aggiornata.

 

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Firmware

 

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questo è molto importante ed è possibile installare dei nuovi Firmware per il nostro router se ne esistono di più recenti.

questo è molto importante ed è possibile installare dei nuovi Firmware per il nostro router se ne esistono di più recenti.

Esso serve a risolvere alcuni problemi o anche ad aggiungere alcune funzionalità,quindi consiglio di avere il Firmware del proprio router sempre aggiornato,quindi dovete andare sul sito del vostro produttore,scrivete il modello del vostro router e guardate se ci sono dei nuovi firmware,come si vede nell’immagine sopra,viene scritta la versione corrente del firmware e quindi in questo caso dovrebbe essere una versione assolutamente superiore alla 2.11.38.

Quindi scaricate la nuova versione del firmware ,fate sfoglia e lo inserite.

A volte si può salvare il profilo del router e la cosa è consigliatissima perchè a volte è possibile perdere tutte le impostazioni inserite nel router,facendo l’aggiornamento del firmware potreste perdere tali dati.

Quindi se possiamo fare un Backup al profilo è meglio farlo.

 

– SysRestart

E’ semplicemente il riavvio del router. Questo può essere utile se ci sono dei problemi e bisogna riavviare il router e voi non siete vicini fisicamente al router in modo da poter staccare e riattaccare l’alimentatore. Quindi potete accedere all’interfaccia del vostro router per poi andare dentro a SysRestart e fare semplicemente riavviare il router.

 

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come vedete,dalla barra in alto si può accedere al router.

Attenzione perchè ci sono due selezioni:

 

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Current Settings

ovvero con gli attuali settaggi e

Factory Default  Settings

questo resetta tutte le impostazioni del router e questo è molto comodo perchè in caso di problemi potrebbe servire.

 

– Status

 

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questa è la sezione delle Statistiche,praticamente è la zona del Registro di cui abbiamo parlato prima.

E’ possibile salvare questo documento e serve per vedere tutto quanto e cioè in particolare se ci sono degli errori .

Se eventualmente non siete in grado di capire,potete sempre copiare la stringa e metterla su Google per vedere se ci sono delle persone più esperte che possono darvi un’indicazione per risolvere il problema.

Ricordo che nel Registro è possibile decidere tantissime cose,per esempio attacchi al router,al PC,attacchi Internet ed è possibile ricevere una mail dal vostro router che vi dice quale tipo di errore è successo.

 

Accesso Remoto

l’accesso remoto abilitato o disabilitato vi consente di accedere al vostro router quando siete fuori casa,quindi potrete scrivere il vostro DNS oppure il vostro indirizzo IP Pubblico,due punti,la porta del vostro router,che potrete anche decidere in quella sezione,ed entrerete semplicemente in questa interfaccia web del vostro router.

Molto comodo per controllare il Registro e problemi vari a distanza.

 

VPN  (Virtual private Network)

 

È una rete che viene creata utilizzando una struttura per la telecomunicazione pubblica (come Internet) per fornire un accesso sicuro all’Intranet aziendale per uffici o utenti remoti. Rappresenta una soluzione meno onerosa rispetto alla costosissima linea dedicata che può essere utilizzata solo da una Società, VPN fornisce le stesse possibilità ma a costi minori. La sicurezza delle trasmissioni viene assicurata da un sistema di criptazione dei dati come il tunneling.

Questa sezione vi consente di connettervi ad altri router ed è come se fosse un’unica grande LAN su più router sparsi in tutto il mondo,quindi posso creare una mia linea privata per 4 uffici in tutto il mondo e voglio che risultino tutti sotto lo stesso gruppo di lavoro,quindi un PC farà da Server e gli altri andranno tutti a connettersi  a tutti questi router. E’ come se fosse un unico router ma in realtà sono più di uno.

 

Funzione Repeater

questa funzione serve per far ripetere la linea Wifi nella vostra abitazione,quindi se da una parte della vostra abitazione non riuscite a prendere Internet,allora attaccate un router dello stesso modello che ha la funzione repeater nel centro della vostra abitazione,collegatelo semplicemente alla corrente,non serve Internet perchè Internet ce l’ha l’altro router,lo attaccate in modalità Repeater e quindi si interfaccerà chiedendovi qual’è il router principale della vostra abitazione,glielo date direttamente da una scansione Wifi che ci sarà dentro la funzione repeater,e il router centrale si occuperà di ripetere il segnale Wifi per il resto della abitazione.

 

Funzione QoS (Quality of Service )

Quality of Service – Qualità del Servizio. Nasce dall’idea che la velocità di trasmissione e il tasso di errori possono essere misurati, migliorati ed in alcuni casi bisogna garantirne una percentuale. QoS è particolarmente importante quando si trattano comunicazioni che includono video e voce o comunque informazioni di tipo multimediali, poiché questi tipi di dati devono essere gestiti in modo differenziato rispetto ai dati puri.

Serve  per dare una priorità a certi pacchetti di Internet piuttosto che ad altri.

 

Wizard

Praticamente tutti i router hanno un Wizard  che consente di settare le cose principali  ovvero Username ,PW ,PPoE,Wifi,Protezione ecc. Se non volete andare a settare tutto in modo certosino,potete sfruttare lo Wizard del vostro router.

Nel linguaggio dell’informatica, il wizard indica una procedura informatica, generalmente inglobata in una applicazione più complessa, che permette all’utente di eseguire determinate operazioni (solitamente complesse) tramite una serie di passi successivi.

Il termine deriva dalla lingua inglese e significa mago, volendo identificare, appunto come per magia, la semplicità dell’esecuzione della procedura altrimenti molto complessa.

 

Caratteristiche

Le caratteristiche principali dei wizard sono:

 

semplicità d’uso;

limitazione delle possibilità di scelta da parte dell’utente, a favore della semplicità d’uso;

esecuzione di operazioni che sono comunque eseguibili – all’interno dell’applicazione principale – in altro modo (e solitamente con un maggior numero di opzioni);

– la possibilità di “tornare” sui propri passi per modificare le proprie scelte;

– uso di una interfaccia grafica (GUI).

 

Per le loro caratteristiche, i wizard sono solitamente procedure predisposte per utenti inesperti, al fine di migliorare l’usabilità e le caratteristiche user friendly delle applicazioni.

user friendly = Tipo di software di facile usabilità. Prende l’utente per mano e, anche grazie ad una interfaccia grafica (GUI) accattivante e all’uso di menu, pulsanti, icone, mouse, lo accompagna amichevolmente alla finalizzazione del compito prefisso.

 

Encapsulation,si può invece cambiare,quindi la prima cosa da fare se non riuscite a connettervi ad Internet e tutto funziona correttamente a livello di impostazioni,è quella di cambiare la PPPoA in oE o viceversa,gli operatori Internet dovrebbero supportare tutte queste 4 opzioni:

 

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quindi la prima prova da fare è quella di cambiare questi valori fra loro. Se il problema rimane,rimettete tutto com’era prima.

 

Internet non funziona a freddo

ovvero accendete il router,spia rossa e dopo un po’ funziona,generalmente ciò è dovuto ad un problema ai condensatori del router che possono andare in perdita e allora anche qui è meglio buttarlo.

 

Caduta della linea dovuta all’operatore

il classico intasamento soprattutto nelle ore di punta.

 

MTU

non inserite valori a caso:

 

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potete fare delle ricerche su Internet e vedere che ci sono alcuni valori che possono essere inseriti a seconda del vostro contratto.

L’MTU  è la dimensione dei pacchetti che vi arrivano da Internet,quindi modificare questa opzione potrebbe risolvere in alcuni casi i problemi di Internet.

 

USB Mass Storage

ci sono dei router che hanno la possibilità di attaccare delle chivette USB dietro.

Per accedere alla chiavetta bisogna andare in:

Storage Sharing Settings

 

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e ci dice che dobbiamo far l’accesso da Risorse del computer : //192.168.1.1 e ci aprirà la finestra con la chiavetta,oviamente questo è un esempio,questo per Windows se invece abbiamo Mac dovremo fare: //192.168.1.1 ,ovviamente anche questo è un esempio.

Comunque la procedura potrebbe cambiare e quindi leggete bene in ogni router come si fa per accedere.

Se faccio: Enable,possiamo utilizzarla come Media server.

 

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– Print Server Settings

se usiamo una stampante ci dice se la stampante è Online oppure no.

 

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Banda 2,4 GHz e 5 GHz

se possibile è meglio usare la banda 5 GHz per il semplice motivo che ha meno interferenze,quindi la connessione sarà ancora più pulita,cioè un passaggio dati Wifi molto più pulito,anche se la potenza del 5 GHz è un po’ minore,più saliamo di frequenza  e  più,generalmente, la potenza diminuisce,questo succede sempre con le microonde e inoltre più aumenta la frequenza e meno facilmente vengono superati gli ostacoli,quindi la copertura è un po’ inferiore rispetto al 2,4 M,se non arrivate ovviamente ,dovete utilizzare la 2.4.

Può anche essere utile in una casa,avere metà apparati con il 2.4 e metà con il 5M,possiamo anche decidere di utilizzare due PW diverse per il WF.

 

Parent Control

anche questa è una cosa molto importante

 

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serve per controllare la connessione sui PC dei vostri figli o di altre persone,per es.di connessioni aziendali se ne siete l’amministratore.

Come vedete ci chiede di specificare il MAC Address del PC Parental,cioè del PC capo.

Il MAC Address,come abbiamo già chiarito in altra sede,è l’indirizzo univoco  delle schede di rete,possiamo cliccare su Copy  e quindi ci copierà la nostra attuale scheda.

Poi dobbiamo inserire i PC che devono essere controllati,in questo caso sono un massimo di 4,si può anche vedere l’elenco dei PC attualmente connessi in rete:

 

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potete andare su tutti i PC e usate i comandi CMD per vedere tutti i MAC Address della rete,quindi dovete andare a cercare quello WF o Ethernet a seconda di quello che usa quella persona per connettersi al router,quindi se vostro figlio usa un WF per connettersi al router dovete cercare il MAC Address del suo WF.

Una volta applicato il MAC Address dei PC da controllare,possiamo fissare i giorni e le ore,impostando tutti i dati sulla scheda.

Possiamo dire ad esempio che è consentito l’accesso dalle 6 di mattina alle 13 e dalle 15 alle 20 o altro a piacimento.

 

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Blocco dei siti web

in alcuni router c’è la possibilità di bloccare dei siti web ben definiti,basta metterne gli indirizzi relativi,oppure si possono bloccare tutte le parole chiave tipo porno,XX ecc. Quindi ogni volta che quella persona scriverà quelle parole chieve troverà un blocco del router.

Questo blocco si può applicare ai singoli MAC address oppure anche a tutta la rete,su alcuni router questo filtro si deve applicare per forza a tutta la rete.

 

Router con porta USB

 

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Velocità e differenza tra USB 2.0 – USB 3.0 – Type-C (3.1)

 

Anche se apparentemente i numeretti posti dopo la sigla USB contano poco, le differenze ci sono… e si sentono!

 

Era il 1997 quando si iniziò a sentir parlare di un connettore unico che sarebbe stato in grado di collegare diversi tipi di dispositivi ai computer utilizzando un solo tipo di cavo ed una rispettiva porta.

E’ così che, col passar del tempo, porte come le COM (usate spesso per i modem e per altre tipologie di dispositivi), LPT (per le stampanti) e PS2 (in genere per mouse e tastiera) sono praticamente scomparse ed hanno lasciato il posto ad un tipo di porta – e relativo connettore – di cui ad oggi non si potrebbe fare a meno: lo Universal Serial Bus, che tutti conosciamo in confidenza come USB.

 

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Nonostante tutti abbiamo ben chiaro cosa siano una porta ed un cavo USB, non sempre è chiara la differenza tra gli standard che si sono successi nel tempo: tralasciando lo standard 1.1, ormai caduto in disuso, in questo articolo andremo a scoprire qual è la differenza tra USB 2.0 e USB 3.0.

 

La nostra guida andrà ad analizzare quelle che sono le differenze pratiche tra i due standard, tralasciando volontariamente ciò che riguarda la parte di circuiteria e progettazione elettronica. Infine andremo ad analizzare l’ultima generazione di USB, ovvero USB 3.1 con il suo connettore USB Type-C, che esteticamente si distingue dai precedenti ma che conserva una certa retrocompatibilità.

 

Velocità e differenza tra USB 2.0 – USB 3.0 – Type-C (3.1)

 

Punto 1: le differenze estetiche

 

Solitamente si legge che un dispositivo è dotato di un certo numero di porte USB 2.0 e di porte USB 3.0: per quanto queste possano sembrare identiche, scoprirete in seguito che i dispositivi USB delle due categorie sono in grado di trasmettere dati a velocità differenti, oltre che di assorbire una diversa quantità di elettricità (e quindi alimentare diverse tipologie di dispositivi).

 

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Distinguere esteticamente una porta USB 2.0 da una porta USB 3.0 è semplice: la classica piastra plastificata dei primi è di colore grigio o nero bianco, mentre quella dei secondi è di colore azzurro o blu scuro.

 

Per quanto riguarda i cavi, invece, se la piastra di plastica è blu si tratta certamente di un USB 3.0 – mentre per la piastra bianca potrebbe trattarsi anche di un cavo USB 2.0.

 

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Punto 2: l’energia richiesta per l’alimentazione

 

A decretare il grosso successo della connettività USB è stata sicuramente la possibilità di molti dispositivi compatibili ad alimentarsi “da soli” semplicemente utilizzando quel tipo di collegamento, andando di fatto ad eliminare la necessità di una fonte di elettricità alternativa (e quindi di un altro, fastidioso cavo).

 

La combinazione alimentazione+collegamento nasce in USB 2.0 e resta anche in USB 3.0, ma con numeri diversi: le periferiche USB 2.0 possono assorbire una corrente massima di 100 mA, mentre le USB 3.0 possono assorbire una corrente massima di 150 mA.

Tali valori cambiano notevolmente durante la fase di enumerazione – quella in cui l’host (il sistema operativo) identifica il tipo di periferica collegata alla porta: i dispositivi USB 2.0 in quella fase possono assorbire corrente fino a 500 mA, i dispositivi USB 3.0 possono invece arrivare anche a 900 mA.

Quindi, concludendo, USB 3.0 differisce rispetto al suo predecessore anche per il notevole incremento delle potenze di cui i dispositivi necessitano – USB 2.0 può alimentare dispositivi fino a 2.5W di potenza, USB 3.0 arriva fino a 4.5W (a fronte di input a 5V)- sebbene subentrino specifici meccanismi di ottimizzazione energetica.

 

Punto 3: le prestazioni in trasferimento dati

 

Secondo lo standard USB 2.0 (che vi ricordiamo avere la bellezza di 14 anni) la massima velocità teorica di trasferimento è pari a 480 Mbit/s, mentre quella di USB 3.0 (che ha “soltanto” 4 anni) è oltre dieci volte superiore, ovvero 5 Gbit/s.

Sebbene per alcune tipologie di dispositivi questa differenza sia decisamente notevole fin da subito, è praticamente impossibile che un dispositivo USB riesca a comunicare effettivamente con l’host utilizzando il massimo della velocità teorica a causa delle limitazioni strutturali del dispositivo stesso.

Ad esempio, parlando di periferiche di archiviazione USB (che siano dischi, chiavette USB o memorie flash), le prestazioni del tipo di memoria stessa vanno ad intaccare sulle prestazioni di USB, impedendo il raggiungimento della massima velocità di trasferimento.

Ciò non toglie comunque che la differenza tra USB 2.0 ed USB 3.0 si percepisca nella stragrande maggioranza dei casi, e ciò ne decreta anche una leggera differenza in prezzo – i dispositivi USB 2.0 sono di norma più economici rispetto a quelli USB 3.0.

 

 

Punto 4: la retrocompatibilità

 

Sembra scontato ma in realtà non lo è affatto: a differenza di quanto succede di norma, è possibile usare – con ovvie limitazioni – sia dispositivi USB 2.0 in porte USB 3.0 sia il contrario, senza nessun problema di compatibilità. Entrambi gli standard sono assolutamente compatibili tra di loro per quanto riguarda il trasferimento dati.

Chiaramente ciò andrà ad intaccare sulle prestazioni: un dispositivo USB 2.0 collegato ad una porta USB 3.0 non potrà usufruire della velocità di trasferimento offerto dallo standard più recente, così come la velocità di trasferimento un dispositivo USB 3.0 collegato ad una porta USB 2.0 sarà “adeguata” allo standard precedente.

Il discorso diventa leggermente differente per quanto riguarda la corrente: nessun problema per i dispositivi USB 2.0 collegati alle porte 3.0, che riceveranno sicuramente il quantitativo di corrente richiesto; differente invece lo scenario opposto: un dispositivo USB 3.0 potrebbe non riuscire ad ottenere la corrente necessaria per alimentarsi autonomamente se collegato ad una porta USB 2.0, sebbene tale scenario sia raramente riscontrabile.

 

Va comunque sottolineato che con USB 3.0 viene interrotta la compatibilità con i cavi USB e microUSB 2.0 di tipo A.

 

USB Type C (USB 3.1)

 

La specifica USB 3.1 è stata presentata lo scorso Dicembre 2013, e con essa tutte le sue novità ed i miglioramenti in termini di energia e velocità di trasferimento dati: in primis USB 3.1 permette di alimentare dispositivi con richiesta di potenza sino a 100W (in alcuni Chromebook e negli ultimi Macbook il connettore USB 3.1 alimenta e ricarica da solo le batterie e gli stessi dispositivi), in secondo luogo la velocità teorica raggiungibile diventa dieci volte superiore rispetto a quella del suo predecessore, toccando i 10 Gbit/s.

 

La novità più interessante, tuttavia, è il cavo di collegamento – profondamente diverso dai suoi predecessori – che ad oggi si trova su sempre più dispositivi: il connettore USB Type-C ha spessore pari a quello di un attuale microUSB, è leggermente più lungo e – cosa molto, molto gradita – è double-sided, ovvero può essere inserito nella porta in entrambi i versi eliminando quindi il pericolo di danneggiarlo inserendolo in maniera errata, cosa che – strano, ma vero – è capitata e capita tutt’oggi piuttosto spesso con i cavi USB 2-3.0.

 

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Il connettore USB Type-C è retrocompatibile con le porte USB da 2.0 in su, ma non vale il viceversa. Ad oggi sono estremamente diffusi adattatori e cavi ibridi (USB 3.0 Type-B – USB 3.0 Type-C) per rendere meno “traumatica” la graduale transizione da uno standard (ed il relativo cavo dedicato) all’altro.

 

Adattatori USB Type-C

 

Il nuovo standard per le porte USB Type-C si sta diffondendo sempre di più: la comodità di avere una porta double face (con la possibilità di inserire la presa in qualsiasi verso senza problemi) sta conquistando sempre più utenti, stufi dell’unidirezionalità delle vecchie porte. Ma se abbiamo ancora periferiche USB con il vecchio formato, come possiamo usarlo sulle nuove porte? Esistono HUB per USB Type-C? Vediamo insieme in questa guida per scegliere tra i migliori adattatori USB Type-C.

NOTA BENE: USB Type-C non sempre significa USB 3.1; quest’ultimo standard può essere mantenuto anche dal vecchio connettore non double face, mentre il Type-C può andare anche con il vecchio standard (USB 3.0). USB 3.0 e 3.1 sono classi di velocità, USB classico (Type-A e Type-B) e USB Type-C sono invece connettori.

 

Adattatori USB Type-C

 

AUKEY Adattatore USB C a Micro USB

 

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Ottimo per collegare un cavetto per smartphone classico (tipo mini-B) a una porta USB Type-C.

 

Adattatore Type-C USB-C USB 3.1 a USB 3.0

 

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Ottima soluzione per convertire una porta USB Type-C (3.0 o 3.1) in una porta classica USB classica con classe di velocità 3.0.

 

 AUKEY Hub USB C a 4 Porte USB 3.0

 

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Se cercate molte porte USB sul vostro nuovo MacBook, non potete non prendere questo HUB USB in lega d’alluminio, compagno perfetto per tutti i possessori di Mac.

 

Publicate le specifiche del nuovo connettore USB Type-C

 

Quante volte vi è capitato di riuscire ad inserire un connettore USB solamente al terzo tentativo? Quante volte vi siete resi conto che uno strattone ha irrimediabilmente danneggiato il connettore micro-USB sul vostro device mobile? Sicuramente problemi da primo mondo ma di sicuro talmente fastidiosi, da aver fatto letteralmente perdere la pazienza a tutta la popolazione mondiale dotata di device con porta USB. Il calvario con le attuali porte USB però sta per finire, infatti sono state appena pubblicate le specifiche definitive del nuovo connettore USB Type-C.

Il nuovo connettore non ha assolutamente nulla in comune, fisicamente parlando, con le precedenti iterazioni, tanto da richiedere adattatori specifici per garantire la retrocompatibilità con i precedenti standard. Nonostante la mancata piena retrocompatibilità, i vantaggi del connettore  USB Type-C sono molti di più: resistenza, piccole dimensioni, double-sided.

 

Ebbene si, finalmente non dovremmo più sottostare alle regole dei tre tentativi per inserire un connettore USB dato che, il nuovo connettore, sarà inseribile su entrambi i lati, caratteristica che per altro ne aumenta di molto la robustezza. Altro enorme vantaggio saranno le piccole dimensioni: è sottile circa quanto un’ attuale micro-USB (2,6 mm) ed è di poco più largo (8,4 mm), permettendo di fatto di utilizzare un unico connettore per qualsiasi tipologia di device, che sia un hard-disk esterno o uno smarphone.

 

Sempre secondo le specifiche USB 3.1, il connettore USB Type-C è in grado di resistere a circa 10.000 cicli di utilizzo, gestisce la ricarica dei dispositivi ad energia variabile, supporta velocità di trasferimento dati fino ad un picco teorico di 10Gbps ed è in grado di alimentare i dispositivi fino a 100W di potenza.

 

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CANALI Wi-Fi

 

La tecnologia WiFi è una tecnologia di rete senza fili che utilizza una parte limitata della banda di frequenza. Questo tipo di tecnologia è largamente utilizzata in tutto il mondo, sia per le connessioni domestiche, per quelle da ufficio, ma anche nelle caffetterie, centri commerciali e in altri luoghi pubblici. Ecco una lista dei canali (e frequenze assosiate) della banda ISM (2,4 GHz) autorizzati in WiFi:

 

Canal 1: 2412 Mhz

Canal 2: 2417 Mhz

Canal 3: 2422 Mhz

Canal 4: 2427 Mhz

Canal 5: 2432 Mhz

Canal 6: 2437 Mhz

Canal 7: 2442 Mhz

Canal 8: 2447 Mhz

Canal 9: 2452 Mhz

Canal 10: 2457 Mhz

Canal 11: 2462 Mhz

Canal 12: 2467 Mhz

Canal 13: 2472 Mhz

Canal 14: 2477 Mhz

Ovviamente esistono anche i canali della banda a 5GHz

 

Per avere la migliore qualità possibile usando il WiFi,si deve usare il canale meno utilizzato dai nostri vicini.

Per fare questo ci sono 2 possibilità:

 

1) usare un software che ci faccia vedere quali sono i canali più utilizzati vicino alla nostra postazione,per evitarli. Fra i principali software ricordo: NetStumber e inSSIDer for Home.

2) usare direttamente un analizzatore di spettro (molto costoso) non accessibile ai più

Per modificare il numero del canale utilizzato basta semplicemente entrare nel Router e nella schermata riservata ai canali (che ho già mostrato nel blog) ,aprire una tendina e cliccare sul canale desiderato.

Come ho già detto,nella banda a 2,4 GHz generalmente i canali sono 11.

Come vedi sopra, la distanza fra un canale ed un altro è di 5 MHz che rappresenta una buona separazione.

 

Analizzatore di spettro

Il concetto è molto semplice,basta guardare la prossima immagine

 

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– in questa immagine viene usato un analizzatore di spettro,cioè uno strumento elettronico che analizza una parte di frequenze per vedere se sono presenti dei segnali Wi-Fi,più o meno potenti nella zona vicina alla tua postazione.

– come vedi, lo spettro analizzato si estende dal canale 1 al canale 11,questi valori sono riportati sulle ascisse.

– sulle ordinate sono riportati i valori in dB (dibi) o decibel che corrispondono a ciascun segnale eventualmente rilevato nella zona. Come vedi,questi valori vanno da – 90 dB a -30 dB di attenuazione, è quindi piuttosto intuitivo che un segnale radio più è attenuato e meno fastidio darà alla tua postazione.

– torniamo al grafico,in esso vediamo che in corrispondenza del canale 1 c’è un forte segnale ,possiamo vedere infatti che la sua punta arriva fino al valore di – 30 dB,questo vuol dire che il canale 1 presente nella zona vicino a casa tua è attuenuato solamente di 30 db,quindi molto poco ed infatti vediamo una punta molto alta.

– se osserviamo la parte di spettro compresa fra il canale 6 e 7,vediamo una punta piuttosto bassa che arriva fino all’altezza di – 80 dB,questo vuol dire che questo segnale in corrispondenza del canale 6 e 7 è molto attenuato e quindi qualora sia vicino al tuo,non ti potrà dare molto fastidio,ciò darà una scarsa interferenza e quindi il funzionamento dei canali 6 e 7 del tuo WF,saranno scarsamente disturbati.

– così in corrispondenza del canale 11 vediamo un grosso picco cioè un segnale piuttosto forte dal quale tu devi stare il più lontano possibile per non avere interferenze.

– il resto della banda è abbastanza libera e quindi tu puoi scegliere un canale preferibilmente nelle zone più libere,per esempio dal 3 al 5 o dall’ 8 al 10.

 

Software

puoi anche utilizzare un software nel tuo PC al posto dell’analizzatore di spettro (tuttavia sempre molto costoso e meno preciso).

L’immagine spettrale che puoi vedere nel tuo PC è simile a questa:

 

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che non è poi tanto dissimile dalla precedente,perchè anche qui sono riportati i canali,la larghezza di banda dal canale 1 all’ 11, i dB di attenuazione .

Tutti i canali hanno una certa larghezza di banda e quindi i canali più vicini si possono più o meno sovrapporre fra loro,quindi è sempre bene usare i canali che sono maggiormente distanti fra loro:

 

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– Gli unici canali che non si accavallano mai fra loro in quanto i loro intervalli non si toccano sono 1, 6 e 11. Ovviamente sono consigliati fortemente. Quale scegliere fra i tre, dipende dalle connessioni vicine a voi.

 

– Sulla frequenza a 2,4 GHz i canali autorizzati per l’italia sono 13 (da 1 a 13)

– Sulla frequenza a 5 GHz i canali autorizzati per l’italia sono 19, molti dei quali solo a basse potenze (molti canali sono vietati)

 

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– Come vedi un canale può avere una larghezza di 20 o di 40 MHz,

 

Velocità di connessione – Larghezza di banda

Acquistando un nuovo router WiFi spesso troveremo sulla confezione la scritta “300 Mbps“, velocità ottenibile con la connessione WiFi su frequenza a 2,4 GHz. Una volta installato il dispositivo però ci accorgiamo che la velocità di connessione è decisamente inferiore, in particolare su PC fissi con adattatori wireless. Quello che gli utenti non sanno è che per ottenere questa velocità è necessario agire nel router ed impostare la voce Larghezza di banda (su alcuni router chiamata anche anche come Width Band, WiFi Band o WiFi 20 MHz o 40 MHz).

– ogni canale ha una sua larghezza

più il canale è largo e più dati può trasportare

-Molti router di default impostano il canale a 20 MHz, quindi otterremo una velocità massima di 144.5 Mbps . Per raggiungere i 300 Mbps dovremo far “ingrassare” il canale a 40 MHz.

–  In questo modo raddoppiando la larghezza del canale a 40 MHz potremo sfruttare i 300 Mbps pubblicizzati in confezione.

– ma ampliare il canale significa raddoppiare le interferenze con le reti vicine

– Molti produttori di router si sono adeguati allo standard, non consentendo quindi di selezionare arbitrariamente i 40 MHz da parte degli utenti ma limitandosi ad un “Auto 20/40”. Se avete quindi la voce “Auto 20/40” il router utilizzerà i 40 MHz solo se i canali vicini solo “liberi”, altrimenti utilizzerà i 20 MHz per non danneggiare i vicini.

– Alcuni produttori non hanno aderito appieno al meccanismo di coesistenza e permettono all’utente di scegliere il canale a 40 MHz a prescindere dalle condizioni di rete.

– la differenza più grande fra la rete a 2,4 GHz e quella a 5 GHz  è la velocità. In condizioni ideali, la Wi-Fi 2,4 GHz supporta fino a 450 Mbps o 600 Mbps, a seconda della classe del router, mentre una Wi-Fi 5 GHz supporta fino a 1300 Mbps.

–  Le reti a 2.4 GHz soffrono spesso di interferenze, specie nei grandi centri urbani (dove è facile trovare nello stesso palazzo anche 10-15 reti 2,4 GHz).

– Passando ai 5 GHz troveremo meno reti nei paraggi (anche se sono in continuo aumento) e con minori interferenze.

Standard IEEE 802.11n

Se utilizziamo lo standard IEEE 802.11n potremo andare ad un massimo di 300 Mbps sia su rete a 2.4 GHz sia su rete a 5 GHz. Lo standard 802.11n è disponibile su entrambe le frequenze.

massima velocità

Per offrire la massima velocità sullo standard 802.11n è necessario utilizzare un canale “più largo”. Tecnicamente i canali WiFi sui 2.4 GHz hanno un’ampiezza di banda di 20 MHz, per una velocità massima di 150 Mbps. Per ottenere i 300 Mbps verrà sfruttato un canale con ampiezza di banda di 40 MHz.

Usare i 40 MHz su reti a 2,4 GHz viola le direttive dello standard IEEE perché crea un sacco di interferenze con le reti WiFi presenti sugli altri canali 2,4 GHz, facendo rallentate la propria rete e quella degli altri. Molti router infatti utilizzano i canali a 40 MHz sui 2,4 GHz solo se non ci sono reti nelle vicinanze, tornando a 20 MHz in automatico (meccanismo di coesistenza).

 

WiFiAnalyzer

utilizzando questo software  per la ricerca dei canali,apparirà un’immagine simile a questa:

 

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– come si vede ogni canale ha le sue stelline verdi che ne indicano la affidabilità e si può anche vedere la larghezza di banda dei canali

 

SPEED TEST

 

Speedtest.net è un servizio Web che fornisce analisi gratuite delle metriche delle prestazioni di accesso a Internet , come velocità e latenza dei dati di connessione. È stata fondata da Ookla nel 2006 e ha sede a Seattle, Washington .

Il servizio misura la larghezza di banda ( velocità ) e la latenza della connessione Internet di un visitatore contro uno di 4.759 server geograficamente dispersi (a partire da agosto 2016) situati in tutto il mondo. Ogni test misura la velocità dei dati per la direzione del download , cioè dal server al computer dell’utente, e la velocità dei dati di upload , cioè dal computer dell’utente al server. I test vengono eseguiti all’interno del browser Web dell’utente o all’interno di app . A giugno 2018 , sono stati completati oltre 20 miliardi di test di velocità.

I test sono stati precedentemente eseguiti utilizzando il protocollo HTT al Layer 7 del modello OSI . Per migliorare ulteriormente la precisione, Speedtest.net ora esegue test tramite socket TCP diretti e utilizza un protocollo personalizzato per la comunicazione tra server e client.

Il sito offre anche statistiche dettagliate basate sui risultati dei test. Questi dati sono stati utilizzati da numerose pubblicazioni nell’analisi delle velocità dei dati di accesso a Internet in tutto il mondo.

 

Storia

Il proprietario e gestore di Speedtest.net, Ookla, è stato fondato nel 2006 da un piccolo team di veterani di Internet e tecnologia. Ookla è stata acquisita da Ziff Davis nel 2014

 

Tecnologia

La tecnologia di Speedtest.net è identica a quella di Ookla NetGauge, che viene fornita a una vasta gamma di aziende e organizzazioni su licenza. Speedtest.net Mini era una versione Flash gratuita e semplificata della tecnologia di test della velocità utilizzata su Speedtest.net che gli utenti potevano eseguire sul proprio server web, tuttavia è stata sostituita nel 2016 con Speedtest Custom, basato su HTML5 strumento. Insieme, oltre 20 milioni di test di velocità vengono generati ogni mese utilizzando il software Ookla.

 

Dati Speedtest.net

Speedtest Market Reports

Nel 2016 Speedtest ha iniziato a pubblicare rapporti di mercato per diversi paesi e città, fornendo statistiche non elaborate relative alle velocità di download e upload per l’anno scorso per ISP e operatori di telefonia mobile. Comprende anche l’analisi dell’ISP attuale e dei mercati mobili del rispettivo paese e le suddivisioni per regione e città. Gli ISP e i gestori di telefonia mobile sono classificati in base alla loro prestazione geografica.

 

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Speed ​​Wave

Il sito offre un servizio attraverso il quale gruppi di amici possono confrontare i risultati tra loro e come media di gruppo. Vengono inoltre assegnati badge per risultati come la massima velocità di download e la latenza più bassa . I badge vengono assegnati quando il download più alto o il ping più basso saranno.

 

I miei risultati

L’Ookla Speed ​​Test ha anche uno strumento chiamato “I miei risultati” che ti permette di confrontare graficamente le tue velocità di upload e download, nonché i diversi server che hai testato. Gli utenti che hanno attraversato molti provider di servizi Internet o che ne hanno più di uno, potrebbero trovare un valore in questo strumento e potrebbero usarlo per scegliere il più efficiente.

 

Elenco di paesi per velocità di connessione Internet

Questo elenco di paesi per velocità di connessione Internet elenca le velocità di trasferimento dati medie per l’accesso a Internet da parte degli utenti finali, come pubblicato nel rapporto Stato di Internet da Akamai Technologies .  Rappresenta i dati per i documenti memorizzati sulle reti Akamai.

 

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I MIEI RISULTATI

 

1-20K

Download = 9,51

Ping = 31

 

2-20K

Upload = 0,79

 

3-27k

Ping = 31  ms (millisecondi ,è il tempo di risposta)

Download = 9,54 Mbps (Megabit per secondo, è la velocità di scaricamento)

Upload = 0,81 Mbps (è la velocità di caricamento)

– Come si può vedere sono ottimi

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