I blog di Alessioempoli

Data 21 ottobre 2021

NAME SERVER

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NAME  SERVER

 

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L’importanza del name server per accedere ad un sito

 

Il name server è fondamentale perché permette l’accesso a un sito web non tramite il suo indirizzo IP ma attraverso il nome a dominio.

 

Ti spiegherò adesso  proprio cosa significa accedere ad un sito tramite indirizzo IP, a cosa servono i name server e perché sono così importanti per navigare in internet e facilitare l’accesso a qualsiasi sito. 

 

Un name server costituisce una parte importante del server DNS (Domain Name System). Nello specifico la funzione di un name server è quella di permettere l’accesso a un sito web non tramite il suo indirizzo IP, ma attraverso il nome a dominio.

 

DNS e name server

I name server sono una parte dei DNS (Domain Name System), il sistema che regola la traduzione dei domini in indirizzi IP. La differenza sta nel fatto che i primi vengono gestiti dai web hosting provider, mentre i secondi da autorità governative internazionali.

 

Cos’è un indirizzo IP

L’ indirizzo IP (Internet Protocol Address) è un valore numerico, composto da 4 serie di numeri separati da punti che vanno da 0 a 255. Tale indirizzo serve a garantire che le informazioni trasmesse arrivino alla giusta destinazione.

Gli indirizzi IP possono essere pubblici, privati, statici e dinamici.

 

L’indirizzo IP pubblico è visibile e raggiungibile da tutti gli host, quello privato invece è utilizzato all’interno di reti locali per identificare un dispositivo che appartiene alla rete.

 

Gli indirizzi IP dinamici sono quelli che normalmente vengono utilizzati per la navigazione in Internet, perché assicurano una protezione della privacy maggiore, consentendo una navigazione più anonima. Sono definiti dinamici perché cambiano ad ogni sessione, oppure ogni 24 ore. A differenza dei dinamici, gli IP statici restano invariati e vengono usati soprattutto all’interno di reti locali per mettere in comunicazione i dispositivi che appartengono alla stessa rete.

 

Come funziona un name server

Per aprire una pagina Web è necessario l’indirizzo IP che come abbiamo visto è composto da una serie di numeri praticamente impossibile da ricordare per un utente che stia cercando uno specifico sito web.

Il semplice gesto di aprire il browser, digitare il nome dominio e ottenere la risorsa richiesta è possibile proprio grazie alla presenza dei name server.

Il compito dei name server è proprio quello tradurre gli url dei siti web e metterli in relazione con gli IP corrispondenti.

 

Detto in altre parole se non ci fossero i name server tutti gli utenti di internet sarebbero costretti a tenere un elenco degli indirizzi IP da digitare per raggiungere una determinata risorsa che si vuole raggiungere.

 

Infine una curiosità. Giacché ogni nome a dominio corrisponde ad un indirizzo IP, puoi aprire una nuova finestra del tuo browser e digitare “31.13.86.36”. A questo indirizzo IP corrisponde il dominio facebook.com, al quale verrai immediatamente rimandato. Esiste una leggenda metropolitana – che consideriamo tale – secondo cui, ottenere un indirizzo IP prossimo ad un altro che corrisponda ad un sito web molto forte, in termini di rilevanza tra i risultati nei motori di ricerca, sia una condizione di per sé sufficiente a trasferire rilevanza al nuovo sito web e garantirgli buoni posizionamenti su Google.

 

Se ciò fosse vero, sarebbe una semplificazione davvero estrema di come funziona Google, ma quand’anche si scoprisse che la prossimità dell’IP viene vista come un fattore di ranking, sarebbe sempre solo uno degli oltre 200 presi in considerazione.

 

 

WordPress 5.8: le principali novità

20/07/2021

 

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WordPress 5.8, seconda Major Release per il 2021 del CMS Open Source più utilizzato in Rete, si presenta come uno degli aggiornamenti più importanti nella storia dell’applicazione.

Per la sua realizzazione sono state infatti implementate un numero rilevante di nuove funzionalità che riguardano in particolare la gestione di tutti gli aspetti di un sito Web, dai contenuti al layout, e l’amministrazione dei widget.

 

Il progetto FSE

Tali novità rientrano in buona parte nell’iniziativa chiamata FSE (Full Site Editing) che ha l’obbiettivo di sfruttare ed estendere il sistema dei blocchi, introdotto grazie all’editor Gutenberg, per consentire agli utilizzatori di adattare tutte le componenti di un sito Web alle proprie esigenze tramite un ambiente visuale.

 

Grazie all’FSE si possono utilizzare i blocchi per definire i template degli articoli e delle pagine, si hanno maggiori opportunità di gestire i menu, è possibile ricorrere ai blocchi per i temi per rendere visibili contenuti prelevati dal database, come per esempio date, anteprime dei post (excerpt) o immagini in evidenza, così come si possono creare liste ed elenchi addizionali senza intervenire sul codice o installare nuovi plugin.

 

Come sottolineato dagli stessi componenti del team di WordPress, FSE non deve essere interpretato come una singola funzionalità ma come un set di feature che vengono sviluppate in contemporanea. Per il momento ciò significa che il progetto è per molti versi ancora in fase embrionale e incompleto,

A tal proposito chi volesse testare FSE allo stato attuale dell’arte può fare riferimento alla variante a blocchi o del tema Twenty-Twenty One, denominata Twenty-Twenty One Blocks. È inoltre necessario disporre del plugin Gutenberg installato e attivo.

Il comportamento delle feature descritte di seguito può infatti variare a seconda del tipo di tema utilizzato per il proprio sito.

 

Editing dei template

Le nuove funzionalità per l’editing dei template consentono di personalizzare questi ultimi a partire da post e pagine, sia tramite temi concepiti utilizzando i blocchi che con temi tradizionali.

Se si desidera creare un nuovo template la procedura prevede ad esempio di aprire un articolo, o di crearne uno nuovo, cliccare sull’icona delle “Impostazioni” per poi spostarsi nella scheda “Articolo” e selezionare il link “Nuovo” all’altezza della sezione “Template

 

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Fatto questo, per accedere all’editing del template è possibile cliccare sul collegamento “Editor del sito” presente nella sidebar della dashboard, dalla schermata così aperta si deve selezionare l’icona a forma di tre puntini disposti verticalmente e poi seguire il percorso “Impostazioni > Template”.

Si può così intervenire su qualsiasi elemento di quest’ultimo, l’header nella figura seguente, cliccando sul pulsante “+” e aggiungendo il blocco desiderato.

 

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Gestire i blocchi dei temi

I nuovi blocchi dei temi rappresentano un’evoluzione dei template tag e, come essi, consentono di mostrare in specifiche parti di un sito Web (ad esempio un articolo o un template) contenuti prelevati dinamicamente dal database.

Per visualizzare i vari blocchi disponibili è sufficiente cliccare all’interno del placeholder di un blocco e digitare in esso il carattere “/”, si apre così una lista dalla quale selezionare facilmente il tipo di blocco da inserire, senza dover scrivere del codice.

 

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Scegliendo ad esempio il blocco “Titolo” si accede ad un menu completo per l’inserimento e la formattazione di questa tipologia di contenuto, come nel caso del sottotitolo delimitato da heading tag “<h2></h2>” rappresentato nell’immagine successiva.

 

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La gestione dei widget

Con WordPress 5.8 cambia anche la gestione dei widget che questa volta è basata anch’essa sui blocchi. A tal proposito è sufficiente osservare l’immagine proposta di seguito in cui viene mostrato come, cliccando sul placeholder del “Footer #1” all’interno della sezione “Widget”, si possa accedere ad un menu contenente i blocchi disponibili per il primo piè di pagina.

 

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Una volta scelto un blocco, ad esempio un’immagine o una citazione, diventa disponibile il menu per il suo inserimento e la sua visualizzazione all’interno del widget selezionato.

 

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Dato che la gestione dei widget è particolarmente importante per la struttura di un sito Web, gli sviluppatori di WordPress hanno tenuto conto del fatto che tale novità potesse non accontentare tutti o risultare difficoltosa da utilizzare per chi è abituato all’impostazione tradizionale. Per questo motivo è stato messo a disposizione un  plugin, denominato Classic Widgets che, se installato e attivato, permette di ritornare alla gestione classica di queste componenti.

 

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L’estensione non fa altro che disabilitare l’editor dei blocchi ripristinando così anche l’interfaccia che gli utilizzatori di WordPress conoscono e utilizzano ormai da anni. Rimane comunque la possibilità di inserire blocchi all’interno dei widget.

 

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Loop di query

Il blocco Query Loop è divenuto parte integrante del core di WordPress, questo significa che senza dover utilizzare dei plugin, senza doversi rivolgere ad un professionista e senza mettere mano al codice, la versione 5.8 consente di realizzare velocemente e facilmente liste di contenuti. Si tratta di una novità molto utile per tutte quelle attività online che hanno la necessità di rendere visibili degli elenchi, come ad esempio gli e-commerce che possono così generare delle liste con gli articoli in vendita.

Un loop di query è in sostanza il motore di un ciclo di interrogazioni inviate al database, l’utilizzatore decide cosa deve essere mostrato e il sistema si mette alla ricerca dei contenuti che soddisfano questa esigenza tra i post, per poi restituire l’output di tale operazione sotto forma di una lista.

Sono disponibili diversi modelli per i blocchi, ad esempio griglia o carosello, e la lista viene visualizzata in base alla selezione effettuata prima dell’interrogazione al database. Nell’immagine seguente viene mostrato un Query Loop generato tramite un modello a colonne.

 

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Visualizzazione persistente delle liste

Una delle novità più semplici, ma estremamente funzionale, di WordPress 5.8, riguarda la nuova disposizione della cosiddetta “List view”, l’elenco delle componenti di un template o di un contenuto. Quest’ultima infatti non viene più proposta tramite un box destinato a sparire quando nell’editor ci si sposta su un altro elemento della schermata, rimane invece sempre visibile grazie ad un sidebar dalla quale selezionare rapidamente qualsiasi voce in lista.

 

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La persistenza della List view è garantita fino a quando non si clicca su un altro elemento del menu orizzontale dell’editor.

 

Novità per le immagini

L’ultimo aggiornamento del CMS porta con sé anche due interessanti novità per quanto riguarda la gestione delle immagini. La prima è relativa al supporto per il formato WebP che insieme a PNG, JPEG e GIF rappresenta uno standard per Internet e consente un livello di compressione elevato senza la perdita di qualità.

A tal proposito è bene ricordare che il supporto a WebP è garantito soltanto negli ambienti server in cui PHP presenta la libreria Imagick, questo perché l’alternativa LibGD non offre ancora compatibilità con tale formato.

La seconda riguarda l’introduzione del filtro duotone che consente di generare bicromie sulle immagini.

 

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Per ottenere questo risultato è sufficiente cliccare sull’immagine presente in un articolo e selezionare l’opzione “Applica filtro bicromia”.

 

Fine del supporto per Internet Explorer 11

WordPress 5.8 non è compatibile con Internet Explorer 11, l’ultima versione dello storico browser per la navigazione Web di Microsoft che la stessa casa madre ha smesso di implementare.

Chi volesse continuare ad utilizzare tale applicazione potrebbe registrare diversi problemi durante la gestione del proprio sito o la visualizzazione delle pagine Web basate su questa release del CMS. Per una user experience quanto più completa e soddisfacente possibile si consiglia quindi di passare ad un browser aggiornato, come per esempio Edge se si desidera continuare ad utilizzare una soluzione della Casa di Redmond.

Data 17 ottobre 2021

POVERTA’

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POVERTA’

 

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Guardali che carini,come se la ridono:

spesati,stipendi d’oro,protetti,guardie del corpo,auto blu,aerei ed altro gratis,privilegi di ogni tipo,puliti,disinfettati,sterilizzati e tanto altro …… !!!!!

 

Loro lavorano sempre per il bene del popolo…….

Sì ,ma di quale popolo ??????

Ma se non hai ancora capito sei davvero un testone,è evidente,per il popolo dei ricchi!!

 

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Santissimo   Reverendissimo

Adesso abbiamo anche un santo in più, ne sentivamo la mancanza !!!!

 

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Ma certamente tutte questi “bla,bla,bla”  non si sono accorti che in un anno i morti di fame sono aumentati ancora di 1 milione!!!! Ma chi se ne frega,loro devono pensare ai loro stipendi e quindi ai ricchi! Il resto non conta.

Ma poichè a stare sempre nelle stanze del potere spesso si rincoglionisce,sarebbe bene che almeno guardassero il telegiornale della sera per vedere che:

 

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e tanto altro ancora …… !!!!!!

Ma tutta quella brava gente che se la ride e s’ingrassa dalla mattina alla sera,dove sta??? Cosa fa ????

Queste persone sono umiliate nel corpo e nell’anima ,sempre,ogni giorno, profondamente,la loro sofferenza è enorme,indicibile, ma loro che fanno???

 

Ridono,ridono sempre e s’ingrassano sempre di più

Non hanno occhi,ma solo una grande bocca per mangiare,mangiare e ingrassare mentre questa povera gente SOFFRE,SOFFRE,SOFFRE!

 

Ma arriverà l’Angelo della Morte che se li mangerà tutti!

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AMEN (e così sia!)

Data 8 ottobre 2021

GIORGIO PARISI

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GIORGIO PARISI

 

Il Nobel per la Fisica 2021 è stato assegnato all’italiano Giorgio Parisi, fisico teorico dell’Università Sapienza di Roma e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e vicepresidente dell’Accademia dei Lincei. Parisi è stato premiato per le sue ricerche sui sistemi complessi.

 

Cosa ha scoperto Parisi?

Giorgio Parisi è stato premiato “per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria”. Intorno al 1980, ha scoperto i modelli nascosti in materiali complessi disordinati, tra i contributi più importanti alla teoria dei sistemi complessi.

 

Cosa sono i sistemi fisici complessi?

In fisica moderna un sistema complesso è un sistema dinamico a multicomponenti ovvero composto da diversi sottosistemi che tipicamente interagiscono tra loro. … Tipici dei sistemi complessi sono i concetti di autorganizzazione e comportamento emergente.

Benché non ne esista una definizione formale unanime, si può affermare che un sistema complesso ha alcune caratteristiche di fondo: è composto da un numero notevole di sottosistemi interagenti; presenta caratteristiche emergenti, cioè comportamenti ordinati derivanti dalle interazioni fra i sottosistemi quando i …

 

Cosa mette in evidenza l epistemologia della complessità?

L’epistemologia della complessità nasce nella seconda metà del XX secolo, in seguito alla constatazione che il dualismo cartesiano e il pensiero settecentesco di stampo riduzionista che a esso si rifaceva erano ormai inadeguati a comprendere il mondo delle complesse interazioni disegnate dalle scienze moderne

 

Che cosa è un sistema aperto?

In termodinamica un sistema aperto è un sistema che interagisce con l’ambiente esterno scambiando sia energia (lavoro o calore) che materia. Alcuni esempi di sistemi aperti sono gli organismi viventi, i pianeti, i sistemi planetari, ecc.

 

Quale concetto esprime la  teoria della complessità?

la terra è una totalità complessa fisica-biologica-antropologica; l‘uomo stesso non può essere disgiunto dalla natura, esso ha infatti origine dalla natura vivente e fisica e, nello stesso tempo, se ne distingue ed emerge attraverso la cultura, il pensiero e la coscienza

 

Che cosa significa che l’attuale sistema di classificazione è aperto e dinamico?

Si può definire sistema dinamico un sistema la cui modellizzazione matematica può essere espressa da un’equazione differenziale (ordinaria o alle derivate parziali). … se l’evoluzione è continua e definita da un’equazione differenziale, il sistema viene chiamato sistema dinamico continuo.

 

CONCLUSIONE

Parisi è un ricercatore che,come tanti suoi predecessori,tenta inutilmente di raccontare una realtà,secondo lui:

disordinata,caotica,dove solo lui con le sue insignificanti equazioncine vorrebbe mettere ordine,

– ma a Parisi sfugge evidentemente che il mondo ed i sistemi complessi che lui vuole “ordinare“,non sono per nulla caotici,ma bensì sono determinati da un perfetto ordine sostenuto da un “disegno intelligente”

– ancora una volta si tenta inoltre di far credere che l’UOMO non può essere disgiunto dalla natura,in quanto ha origine dalla natura vivente e fisica. FALSO

 

– l’ennesimo tentativo di falsificare la realtà sempre a sostegno di quella falsa e stupida ideologia atea che ha rovinato il mondo e migliaia di giovani nelle scuole da sempre

– l’Hiroshcima culturale di cui parlava FERMI,continua e si rafforza imperterrita a raccontare stronzate improbabili,anzi impossibili  e prende anche un Premio Nobel !!

 

– perchè le equazioni di Parisi, “il grande scienziato” sono acqua fresca,non servono a niente,per un semplice motivo che tutta quella cultura NASCONDE:

 

1)  nella Natura non esiste il Caos ma un disegno intelligente

2) Parisi ed i suoi amici vorrebbero mettere ordine con le loro formulette a qualcosa che è già ordinato (forse lui non se ne è ancora reso conto)

3) i sistemi aperti non potranno MAI essere spiegati fino in fondo per un semplicissimo motivo:

 

– Parisi nel descrivere i sistemi aperti ha considerato solo alcune (e poche) VARIABILI dalle quali non si può ottenere nulla,cioè nessuna spiegazione completa di NESSUN SISTEMA APERTO ,per il semplicissimo motivo che, un sistema aperto non è formato da 100-1000-1000000 di VARIABILI da cui partire,ma da un’INFINITA’ DI VARIABILI  imponderabili,inconoscibili,che Parisi fa finta di non sapere,per questo motivo le equazioncine che Parisi sbandiera come una grande verità,sono solo acqua fresca che non servono a niente per arrivare alla VERITA’  che può nascondere un SISTEMA APERTO,ma potremmo dire semplicemente il MONDO E L’UNIVERSO intero.

– inoltre ricordo che quelle piccole equazioncine che Parisi sventola ai quattro venti ,ogni volta che tenta di descrivere un qualsiasi punto di un sistema aperto,inevitabilmente ,in concreto, descrive semplicemente come appare una “causa seconda“, SEMPRE, ma MAI con i suoi giochetti astatti ha descritto una CAUSA PRIMA”.

Non può esistere una causa seconda senza una causa prima (ricordiamlo a Parisi!)

La dimostrazione è parziale,insufficiente,fallace,non risolutiva

– quindi Parisi come uno zombi produce solo equazioni che descrivono esclusivamente delle “cause seconde“, ma faccio umilmente notare a Parisi che, con la sola rappresentazione delle “cause seconde” NON  POTRA’ MAI ARRIVARE ALLA SOLUZIONE DEL SISTEMA. Se ne faccia una ragione e la smetta di fare il “grande scienziato”

– per finire una piccola nota: nessun cervello umano da qui all’eternità come nessun computer per quanto potente sia, potrà mai arrivare alla soluzione di un SISTEMA APERTO ,perchè

 

a) le VARIABILI da considerare nel calcolo sarebbero INFINITE ,quindi impossibile da realizzare,

b) e perchè qualunque cosa tu possa dimostrare ,saranno sempre ed unicamente CAUSE SECONDE, quindi Parisi si comporta come un topo che gira continuamente in cerchio in un recipiente da cui non potrà mai uscire,perchè la sola ,unica,finale spiegazione sarebbe quella di dimostrare con le sue equazioncine la CAUSA PRIMA che nè Parisi nè altri potranno mai fare.

BASTA CON LE SANTIFICAZIONI !!!

Prima c’era la Hac ora abbiamo Parisi, che barba!!

Data 3 ottobre 2021

Photoshop – PowerPoint – Filmini MP4

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LEZIONI  private di:

 

PHOTOSHOP

è indispensabile per fare il Fotoritocco e le correzioni in Postproduzione.

Riporto alcuni esempi di fotoritocco e correzioni di parti anatomiche del corpo.

 

PowerPoint  e i  Filmini MP4

sono indispensabili per fare delle stupende presentazioni fotografiche  con effetti speciali e con la musica che preferisci di:

– matrimoni, viaggi,cresime,comunioni, gite al mare o in montagna con tutta la famiglia , la fidanzata,ecc…

 

1-Ps-Photoshop

 

Tutte le immagini seguenti sono state 

realizzate con Photoshop

 

2a- mastoplastica additiva

 

2--rinoplastica

 

3- rinoplastica

 

4- smagliature delle cosce

 

5- lifting cosce

 

6- aumento labbra

 

6a - aumento labbra

 

7- lifting delle sopracciglia

 

8- eliminare le occhiaie

 

9- rinoplastica

 

10- sollevamento del seno

 

11 - lipofilling del viso

 

12- sbiancamento dei denti

 

13- macchie del volto

 

14 - ipertrofia del massetere

 

15- sollevamento dei glutei

 

16- Riduzione della cellulite

 

17 - liposcultura

 

18- ringiovanimento delle mani

 

19 - aumento degli zigomi

 

22 - maquillage

 

23- maquillage

 

25 - maquillage

 

26 - maquillage

 

27 - maquillage

 

28 - maquillage

 

29 - maquillage

 

30- cambiare il colore delle iridi

 

31 - cambiare il colore dei capelli

 

32 - correzione del mento

 

33 - cambiare lo sfondo di una foto

 

34 - correzione occhi rossi da scatto fotografico

 

PowerPoint

 

35 - PowerPoint

 

36- AMARE LA VITA

 

FILMINI  MP4

 

37- filmini MP4

Data 23 luglio 2021

MOLTI LO CERCANO !

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MOLTI LO CERCANO !

 

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Meglio il coronavirus !!

Preghiera del disperato

… se potessi ti strapperei tutti i denti,

… se potessi ti strapperei tutte le unghie,

… se potessi ti taglierei il c…

… se potessi darei il “cervello??” ai maiali,

… se potessi ti strapperei gli occhi

… se potessi ti strapperei la lingua

… se potessi ………

ma perchè dovrei perdere tutto questo tempo e fatica per fare a pezzi un porco,meglio metterti in un tritacarne e fare carne da macello,ma sono certo che sarebbe una fatica inutile,perchè neppure i maiali ti mangerebbero!

 

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Afghanistan

 

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Corea del Nord

 

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Data 23 luglio 2021

AMPLIFICATORE ACUSTICO UDITIVO

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AMPLIFICATORE ACUSTICO UDITIVO

 

 

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Che cos’è un Amplificatore acustico uditivo cioè creato per attenuare in parte la sordità?

Quando compri un amplificatore acustico,se vuoi sentirci molto bene,lascia perdere tutte le chiacchiere che ti fanno i rivenditori,ma piuttosto fatti mostrare i dati reali del  Rapporto Segnale/Rumore,tutte le altre chiacchiere sono INUTILI !!

 

 

CARATTERISTICA  FONDAMENTALE DI UN AMPLIFICATORE ACUSTICO

La cifra di rumore, erroneamente detta anche figura di rumore, abbreviato NF (dall’inglese noise figure), è una grandezza utilizzata in elettronica assieme alla temperatura equivalente di rumore per quantificare la rumorosità di un sistema (in genere un quadripolo).

 

La determinazione della rumorosità di un quadripolo viene effettuata mediante il confronto con la rumorosità introdotta da un riferimento, il quale è in generale la resistenza che adatta in potenza la porta d’ingresso del quadripolo stesso e che si assume trovarsi alla temperatura assoluta di 290 K (17 °C).

 

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Rapporto Segnale/Rumore

 

In elettronica il rapporto segnale-rumore, spesso abbreviato con la sigla inglese SNR (Signal to Noise Ratio) o S/N anche nell’uso italiano, è una grandezza numerica che mette in relazione la potenza del segnale utile rispetto a quella del rumore in un qualsiasi sistema di acquisizione, elaborazione o trasmissione dell’informazione.

 

Il rapporto segnale-rumore è un numero puro o adimensionale dato dal rapporto fra due grandezze omogenee che esprime quanto il segnale sia più potente del rumore nel sistema considerato. È formalmente espresso dalla relazione:

 

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Ricapitolando

Quando compri un amplificatore acustico per sordi,lascia perdere tutte le chiacchiere inutili che ti fanno i rivenditori solo per darti una patacca,la sola cosa che devi chiedere è quella di mostrarti la documentazione tecnica che attesti il valore reale del Rapporto Segnale/Rumore!

Buon ascolto!!

Data 21 luglio 2021

Degrado e Poverta’

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Degrado e Poverta’

 

Periferie dimenticate: 15 milioni di
persone in Italia vivono nel degrado

I numeri della Commissione parlamentare di inchiesta. Da Milano a
Palermo cresce il racket delle case popolari. Quartieri illegali e
ghettizzati dove lo Stato sembra assente.

 

Chi sono i responsabili di tutto questo?

I politici corrotti che non risolvono questi problemi mentre aumentano enormemente le persone in povertà che non riescono neppure a mangiare.

Questi politici,al contrario,ingrassano sempre di più,con stipendi da capogiro,protezioni di ogni tipo,macchine blindate,scorte,ecc… Alla salute dei poveracci!

 

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E loro INGRASSANO!!

 

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E loro INGRASSANO !!!

 

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E loro INGRASSANO !!!

 

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e loro INGRASSANO!!!

 

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E loro INGRASSANO !!

 

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E loro INGRASSANO!!!

 

E sempre più POVERTA’  che distrugge la vita di milioni di cittadin!!

Ma loro INGRASSANO!!!

 

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Ma loro INGRASSANO!!!

 

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Ma loro INGRASSANO!!!

 

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Ma loro INGRASSANO!!

 

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Ma loro INGRASSANO!!

 

Che cosa proponi di fare per rimediare a tutto questo,per dare da mangiare ai poveri e sollevarli da una continua umiliazione e sofferenza del corpo e dell’anima,mentre i politici corrotti INGRASSANO SEMPRE DI PIU’????

 

Dimmi pure la tua proposta,sarà ben accetta,intanto ti dedico la mia soluzione definitiva e risolutiva,così quei politici corrotti che hanno sempre vissuto nel lusso riducendo il popolo in miseria e sofferenza,finalmente,finiranno di INGRASSARE !!

 

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Dimenticavo: e i ricchi diventano sempre più ricchi per i “meriti” di quei politici corrotti,loro amici,da sempre.

Data 21 luglio 2021

Come scegliere un hosting

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Come scegliere un hosting

 

 

 

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Il miglior criterio che si possa adottare per la scelta di un piano hosting consiste nel selezionare l’offerta più adatta al progetto che si desidera sviluppare. Un blog personale non richiede le stesse funzionalità di progetti più articolati come gli e-commerce, così come una semplice vetrina online con cui rafforzare l’identità di un brand non necessita di feature paragonabili a quelle necessarie per un sito Web che intenda offrire dei servizi.

 

Un piano hosting non è poi soltanto uno spazio destinato ad ospitare un sito Web. A seconda della configurazione scelta consente di registrare e associarvi un nome a dominio, gestire delle caselle di posta elettronica, archiviare dati all’interno di un database, sviluppare Web application, gestire file e applicazioni.

 

Ma quali sono le caratteristiche che devono possedere i piani hosting per adattarsi alle diverse esigenze? Analizziamo quelle più rilevanti ai fini dell’acquisto.

 

Il nome a dominio

La registrazione di un nome a dominio da associare al proprio sito Web è un passaggio fondamentale per la costruzione di un progetto online. Un nome a dominio ben scelto dovrebbe fare riferimento innanzitutto all’utente, all’azienda o al professionista che lo registra così come, in alternativa, all’attività svolta o ai servizi erogati attraverso di essa.

 

Deve essere inoltre facile da ricordare e produrre, quando possibile, del traffico “naturale” cioè dovuto ai termini che contiene. Non andrebbe poi dimenticato che il nome a dominio rappresenta la base di partenza per definire degli indirizzi di posta elettronica personalizzati, fattore che rende ancora più rilevanti le decisioni in merito.

Non andrebbe poi dimenticato che registrare un nome a dominio significa anche proteggere il proprio nome, quindi il proprio brand, da chiunque possa sfruttarlo per questioni di concorrenza o altri scopi, persino malevoli. Per questa ragione potrebbe rivelarsi conveniente registrare uno stesso dominio con estensioni differenti.

 

Una componente fondamentale del nome a dominio è l’estensione che non dovrebbe essere scelta soltanto in base al costo ma tenendo conto anche dei criteri precedentemente citati. Estensioni come “.org”, “.com” o “.cloud”, comunicano immediatamente la tipologia di attività legata ad un nome a dominio (un’organizzazione, una società, un’attività innovativa..), nello stesso modo “.it” e “.eu” ne rendono nota la localizzazione.

 

Oggi il mercato delle estensioni è in buona parte liberalizzato e le estensioni registrabili sono centinaia, il consiglio è quindi quello di scegliere il proprio nome a dominio presso un provider hosting che offra la maggiore scelta possibile.

 

Il sistema operativo

Per un neofita con competenze tecniche limitate il sistema operativo alla base di un piano hosting potrebbe non apparire un criterio fondamentale, ma prima di affidare al caso la propria scelta è bene tenere conto di alcuni fattori.

 

A titolo di esempio si può fare riferimento a quello che è il CMS (Content Management System) più utilizzato per la creazione di siti Web: WordPress. Si calcola che oggi il 37% delle pagine online a livello mondiale globale sia animato da quest’ultimo e spesso quando ci si rivolge ad uno sviluppatore per la creazione di un sito Web è facile vedersi proporre una soluzione basata su di esso.

 

WordPress è però un’applicazione open source pensata nativamente per Linux, quindi nel caso specifico optare per Windows potrebbe rivelarsi una scelta

scorretta. Lo stesso vale per altri CMS molto noti come per esempio Drupal e Joomla, sviluppati in primis per Linux.

 

Un ambiente Linux permette inoltre di realizzare siti Web garantendo la massima libertà sia in fase di configurazione che di programmazione. Se si conoscono linguaggi come PHP, Perl, Python o Ruby esso offre un contesto estremamente flessibile per lo sviluppo.

 

Linux non è però una scelta obbligata, Windows Server 2019 (una delle piattaforme più note per la gestione server) è per esempio un’ottima soluzione per chi deve utilizzare applicazioni in grado di interagire con il database Microsoft SQL Server, nello stesso modo esso permette di eseguire software basati sul framework .NET. Applicazioni scritte il linguaggio ASP.NET per il commercio elettronico (come nopCommerce), per la creazione di blog (BlogEngine.NET) e multi-purpose (mojoPortal), trovano negli OS di Microsoft degli ambienti ideali sia per lo sviluppo che per la produzione.

 

Anche in questo caso è quindi opportuno tener conto delle caratteristiche di un progetto prima di scegliere l’ambiente che dovrà ospitarlo, in alternativa è utile considerare che esistono hosting in grado di offrire sia Linux che Windows in un unico piano.

 

Spazio Web e traffico

Quanto spazio Web è necessario per un’attività online? Non è semplice rispondere a tale domanda ma anche in questo caso il criterio migliore è quello di dimensionare la scelta sulla base delle esigenze del proprio progetto. Una semplice vetrina online potrebbe doversi espandere in un e-commerce, richiedendo anche molto spazio per ospitare il catalogo dei prodotti, così come un servizio di consulenza potrebbe avere la necessità di gestire e distribuire documenti anche online.

Nello stesso modo è difficile prevedere l’entità di traffico destinata ad interessare un sito Web, le dinamiche di mercato cambiano molto velocemente (si pensi all’accelerazione data allo shopping online dalla recente emergenza pandemica) e un progetto di nicchia potrebbe riscuotere rapidamente ampio consenso.

 

Per queste ragioni sarebbe buona norma poter disporre delle maggiori quantità possibili, valutando seriamente i provider che offrono spazio e traffico illimitati ad un prezzo ragionevole.

 

La posta elettronica

Nonostante il diffondersi dei social network e delle applicazioni per la messaggistica istantanea, le email rimangono uno strumento di comunicazione imprescindibile. Una casella di posta elettronica gratuita e non personalizzata con il proprio nome a dominio potrebbe sembrare sufficiente, ma non contribuisce di certo a fornire un’immagine professionale e soprattutto non identifica in maniera univoca un soggetto o un’azienda, senza contare che i dati così veicolati vengono messi a disposizione di compagnie che spesso li utilizzano per finalità di profilazione.

 

Nello stesso modo una sola casella di posta elettronica potrebbe non bastare per gestire la corrispondenza in modo razionale, un’azienda anche un minimo strutturata potrebbe aver bisogno di un indirizzo email per identificarsi e comunicare con i clienti, di un altro per la ricezione degli ordini così come di altri ancora per i rapporti con i fornitori e i consulenti.

 

Da questo punto di vista il consiglio è quello di scegliere un piano hosting che metta a disposizione un certo numero di caselle email in modo da facilitare la gestione della corrispondenza. Quest’ultima deve essere accessibile anche online ed è quindi opportuno disporre di una Webmail utilizzabile da qualsiasi dispositivo, non solo da browser del PC o client di posta quindi, ma anche da mobile. Inoltre, se si prevede di dover inviare e ricevere grandi quantità di posta potrebbe rivelarsi utile la possibilità di estendere opzionalmente lo spazio disponibile per le singole caselle.

È quindi buona norma privilegiare gli operatori che siano in grado di offrire:

 

# una dotazione di spazio sufficientemente capiente (ad esempio 1GB) e con la possibilità di inviare un numero illimitato di email;

# il supporto per l’invio contestuale dei messaggi (ad esempio fino a 500 destinatari suddivisi tra “to” e “cc”);

# l’accesso dai più diffusi client di posta elettronica (Outlook, Thundebird..) anche tramite mobile;

# antivirus aggiornato e antispam configurabile;

# possibilità di gestire rubrica e calendario per i meeting e gli appuntamenti.

 

Un discorso a parte merita la PEC (Posta Elettronica Certificata) che oggi consente di comunicare con la Pubblica Amministrazione tramite delle email che hanno lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Dal 1° ottobre 2020 il cosiddetto “Decreto Semplificazioni” ha introdotto inoltre l’obbligo per tutte le aziende di comunicare al Registro delle imprese il proprio domicilio digitale PEC.

 

Un provider che consenta di attivare anche delle caselle PEC offre dunque un servizio più completo grazie al quale gestire tutti gli aspetti delle comunicazioni via email.

 

Le prestazioni

Una delle ragioni, forse la più importante, per cui è fondamentale poter contare su un piano hosting che offra prestazioni elevate, risiede nel fatto che gli utenti sono oggi sempre meno “pazienti” e tendono ad abbandonare velocemente le pagine Web che impiegano troppo tempo (spesso qualche secondo in più del previsto) per terminare il caricamento.

Tra le feature che rendono un web hosting particolarmente performante vi sono sicuramente le caratteristiche hardware delle macchine utilizzate nei Data Center. L’impiego di dischi SSD (Solid State Drive) è per esempio un elemento in grado di fare la differenza, ciò grazie a velocità di lettura e scrittura superiori a quelle dei tradizionali HDD che si rivelano ideali per siti Internet progettati per accogliere un numero elevato di visitatori, immagini, video o applicazioni complesse.

 

Un’altra caratteristica da tenere in considerazione è sicuramente il supporto allo standard HTTP/2, che garantisce infatti alti livelli di ottimizzazione ed efficienza nello scambio di dati tra server e browser, con un  vantaggio indubbio per i tempi di caricamento.

 

Il database

È vero che un sito Web può essere realizzato anche senza il supporto di una base di dati, ma un progetto online dinamico e professionale che voglia presentare anche delle funzionalità interattive e fornire servizi non può rinunciare a questa dotazione.

 

Un sito Web basato su WordPress necessita ad esempio di un database MySQL per l’archiviazione e la gestione delle informazioni, ma se si lavora con .NET in ambiente Windows è ideale poter disporre di un’istallazione di Microsoft SQL Server.

 

Anche in vista di un incremento del carico di lavoro sui dati con il crescere della propria attività, è quindi consigliabili optare per offerte di hosting che forniscano uno o più database insieme allo spazio Web o che permettano di aumentarne la dimensione nel caso in cui se ne presenti la necessità. Auspicabile anche la disponibilità di uninterfaccia visuale, ad esempio PhpMyAdmin, che consenta di gestire database e dati con semplicità.

È molto importante considerare anche la presenza di un di un backup del database utile per salvare costantemente i dati e per effettuare un ripristino in caso di necessità.

 

La sicurezza

Un aspetto che viene troppo spesso sottovalutato nella scelta del Web hosting è quello riguardante la sicurezza, è inutile investire tanto in spazio, funzionalità e prestazioni se i dati non vengono adeguatamente protetti.

 

Si tratta di un discorso particolarmente articolato ma, oltre alla garanzia di aggiornamenti costanti per l’ambiente di produzione, esistono alcune dotazioni di sicurezza che dovrebbero essere prese in seria considerazione prima di effettuare un acquisto.

 

Tra queste ultime abbiamo per esempio la disponibilità del supporto antivirus e antispam per la posta elettronica, un servizio di backup automatico dello spazio web che crei periodicamente delle copie di sicurezza o che sia attivabile manualmente quando necessario, un sistema di ripristino dei backup e, non ultima, la possibilità di attivare un certificato SSL per la navigazione sotto HTTPS che consente di cifrare i dati scambiati tra client e server.

 

Da non sottovalutare l’importanza di funzionalità per:

 

# la protezione contro gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service), che mirano a sovraccaricare un sistema fino ad esaurimento delle risorse disponibili;

# il firewalling, con lo scopo di proteggere le porte di un server e, eventualmente, anche le applicazioni eseguite all’interno di esso (WAF, Web application Firewall);

# l’Intrusion Detection, con il monitoraggio delle chiamate potenzialmente dannose per un sito Web;

# il blocco degli IP malevoli elencati nelle apposite blacklist in cui vengono riportati gli indirizzi segnalati per la loro potenziale pericolosità;

# la protezione antivirus tramite applicazioni costantemente aggiornate in modo da poter individuare anche le minacce più recenti;

# il monitoraggio delle vulnerabilità e il patching di tutte le componenti dell’ambiente hosting, ivi compresi il sistema operativo, il Database engine utilizzato e, se si tratta di un ambiente ottimizzato per un CMS (ad esempio WordPress), anche gli aggiornamenti per il core di quest’ultimo, i suoi plugin e i suoi temi.

È utile infine verificare che il serizio hosting scelto sia erogato da Data Center ridondati, cioè replicati in modo da garantire la massima continuità di servizio possibile.

 

WordPress

Come sottolineato in precedenza, WordPress è spesso la prima scelta tra le applicazioni dedicate alla creazione di siti Internet, se si decide di utilizzare questa piattaforma per il proprio progetto è quindi consigliabile l’acquisto di un Web hosting appositamente ottimizzato.

 

Questo significa che il servizio offerto dovrà presentare non soltanto i requisiti tecnici minimi per l’installazione del CMS (un ambiente basato preferibilmente su Linux con PHP e MySQL), ma anche funzionalità in grado di massimizzare le prestazioni di WordPress e di garantirne la sicurezza.

 

Per questo motivo il suggerimento è quello di valutare l’acquisto di un hosting pensato nativamente per WordPress e le sue numerose estensioni. A tal proposito è bene ricordare che l’applicazione viene frequentemente aggiornata, quindi un  hosting che automatizzi le procedure di upgrade di minor e major release potrebbe rivelarsi ideale anche per una questione di risparmio in termini di tempo.

 

Se poi il provider offre anche un sistema che sia in grado o permetta di valutare gli effetti di un aggiornamento, e magari di ripristinare la situazione precedente nel caso in cui si verifichino delle anomalie, allora l’affidabilità del Web hosting sarà ancora più elevata.

 

Stesso discorso per quanto riguarda le estensioni e i temi grafici, i cui aggiornamenti sono ancora più frequenti. Da questo punto di vista sono particolarmente consigliabili le proposte che prevedono un sistema di selezione dei plugin e dei temi, impedendo l’installazione di quelli che non garantiscono un livello di sicurezza sufficiente o sarebbero inutili (se non dannosi) in quanto non farebbero altro che replicare funzionalità messe già a disposizione dall’hosting.

 

Se si lavora come sviluppatore, una feature molto interessante potrebbe essere quella che consente di generare delle aree di staging, cioè degli ambienti isolati in cui replicare il proprio sito Web, effettuare dei test di funzionamento delle modifiche desiderate ed eseguire una sincronizzazione con il sito Internet in produzione soltanto quando questi hanno avuto esito positivo.

Data 4 luglio 2021

NASA

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NASA

 

Premessa

 

CERVELLO  UMANO

Il massimo della perfezione e della complessità che esista nell’Universo,1.500.000.000 di neuroni !

 

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Tutto ciò che vedrai in questo Blog,è realizzato da  questa meravigliosa struttura!

Ma RICORDA SEMPRE che questa struttura è solo il nostro Hardware  e non il nostro Software senza il quale, questa seppur mirabile  struttura sarebbe perfettamente inutile!

Rifletti!

 

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Data 3 luglio 2021

Televisione Satellitare

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Televisione  Satellitare

 

La televisione satellitare o televisione via satellite, o anche TV satellitare o TV via satellite, è la televisione che giunge agli utenti in broadcast o multicast per mezzo di onde radio emesse da trasmettitori posti su satelliti per telecomunicazioni geostazionari.

 

La televisione è diffusa agli utenti attraverso reti per telecomunicazioni che possono utilizzare metodi di trasmissione diversi in diversi tratti della rete. In base al metodo di trasmissione utilizzato nel tratto di rete che giunge all’utente la televisione si distingue infatti in televisione terrestre se il metodo di trasmissione utilizza onde radio emesse da trasmettitori posti sulla superficie terrestre, in televisione satellitare se il metodo di trasmissione utilizza onde radio emesse da trasmettitori posti su satelliti per telecomunicazioni geostazionari, in televisione via cavo se il metodo di trasmissione utilizza un cavo per telecomunicazioni.

 

Caratteristiche

La TV satellitare, similmente alla TV terrestre e diversamente dalla TV via cavo, offre una copertura continua delle aree geografiche servite. Ciò significa che è ricevibile in un qualsiasi punto delle aree geografiche servite quindi anche in movimento all’interno di tali aree. Necessita forzatamente però, diversamente dalla televisione terrestre, di un’antenna di ingenti dimensioni, tali per cui non è possibile ricevere la televisione satellitare con televisori palmari.

 

Mentre la televisione terrestre e la televisione via cavo servono quasi sempre aree geografiche non eccedenti le nazioni, la televisione satellitare normalmente serve invece aree geografiche continentali. Con la televisione satellitare è possibile quindi ricevere televisioni di altre nazioni.

 

La televisione satellitare permette una ricezione perfetta anche in zone montuose, zone in cui la televisione terrestre ha difficoltà a fornire una ricezione ottimale. A differenza della televisione terrestre però, tra l’antenna e il trasmettitore, non ci deve essere alcun tipo di ostacolo.

 

Televisione analogica satellitare e televisione digitale satellitare

Quando la televisione inizia timidamente a diffondersi a partire dal 1928 negli Stati Uniti e a partire dal 1929 nel Regno Unito e in Germania, dopo un lungo periodo di gestazione durato decenni e frutto di molte scoperte in vari campi della scienza, è una televisione analogica cioè l’informazione elettronica rappresentante la televisione è di tipo analogico.

 

Con la costruzione nel 1941 del primo computer elettronico, l’Atanasoff-Berry Computer, nasce l’elettronica digitale, cioè si inizia ad utilizzare la rappresentazione digitale per l’informazione elettronica. Tale rappresentazione è diventata negli anni la scelta migliore in quanto l’informazione elettronica digitale ha il vantaggio di essere più facilmente trattabile (elaborabile e trasportabile) .Per questo il futuro è certamente nella rappresentazione digitale dell’informazione, anche se occorreranno ancora vari anni per assistere al completo abbandono della rappresentazione analogica dell’informazione.

 

Per quanto riguarda la televisione satellitare, il passaggio da televisione analogica satellitare a televisione digitale satellitare è quasi completato. Attualmente non ci sono televisioni analogiche satellitari italiane. Sono invece ancora varie le televisioni analogiche satellitari nel mondo, ma rappresentano comunque una minoranza rispetto alle televisioni digitali satellitari.

 

Standard televisivi

 

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Lo standard DVB-S è lo standard utilizzato dalle televisioni digitali satellitari diffuso nel maggior numero di nazioni del mondo. Col tempo tale standard è destinato ad essere sostituito dal più efficiente DVB-S2. Lo standard ISDB-S è lo standard utilizzato in Giappone. Lo standard DSS è utilizzato in America, mentre quello DCII è utilizzato solo in Nord America.

 

Dotazioni necessarie per ricevere la televisione satellitare

Compatibilità con gli standard televisivi

Per ricevere la televisione satellitare è necessario disporre di un televisore compatibile con gli standard televisivi delle televisioni satellitari che si vuole ricevere. Per quanto riguarda l’Italia non sono molti i modelli di televisori compatibili con la televisione satellitare in quanto normalmente sono compatibili con la sola televisione terrestre.

 

In alternativa sono disponibili set-top box contenenti l’elettronica per la compatibilità con tali standard. Tali set-top box sono necessari anche per dispositivi di visualizzazione come monitor e videoproietteri i quali non contengono mai l’elettronica necessaria per ricevere la televisione.

 

Per quanto riguarda le pay TV satellitari spesso il set-top box è una scelta obbligata in quanto i provider televisivi satellitari utilizzano standard proprietari per i servizi interattivi e/o non supportano gli standard aperti per la decriptazione delle televisioni a pagamento.

 

Posizioni Orbitali

 

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Integrazioni tra TV satellitare e TV via cavo

La diffusione della tecnologia satellitare in Italia è dovuta principalmente all’assenza di alternative così ampiamente diffondibili nel territorio italiano, alternative quali la TV via cavo, già avviato verso l’obsolescenza nella sua incarnazione analogica, ma promettente con gli operatori su fibra ottica o ADSL, o il digitale terrestre, ancora non molto diffuso e tecnologicamente in ritardo rispetto alle trasmissioni satellitari. Fanno eccezione alcune zone d’Italia, cablate con fibra ottica in modo capillare.

 

I servizi su fibra ottica sono gestiti dalla società Fastweb, che in un primo momento aveva annunciato un ambizioso programma per estendere l’esperimento a molte città italiane, per poi ripiegare su una copertura su tutto il territorio tramite TV via ADSL. Per contro l’unico operatore di Tv satellitare in Italia (SKY) ha deciso una alleanza proprio con Fastweb per permettere ai rispettivi abbonati di ricevere automaticamente i servizi forniti dal gestore dell’altra piattaforma.

 

 

Antenna

L’antenna necessaria per ricevere la televisione satellitare è chiamata antenna parabolica. La grandezza dell’antenna parabolica dipende dalla potenza del satellite puntato e dalla posizione geografica di ricezione.

 

Nel campo delle telecomunicazioni, con antenna parabolica s’intende volgarmente un’antenna dotata di riflettore parabolico impiegabile sia in trasmissione sia in ricezione come tutte le antenne secondo il principio della “reciprocità”. Quando usata in ricezione essa è dotata di un elemento ricevente che incorpora un amplificatore a bassa cifra di rumore (LNA) e spesso un convertitore di frequenza. In tal caso l’elemento integrato prende il nome di low noise block  converter (LNBC o LNB). Quando usata in trasmissione l’antenna parabolica è dotata di un elemento trasmittente che prende il nome di illuminatore, o feeder.

 

Le caratteristiche principali di questa categoria di antenne sono l’alta direttività e di conseguenza il “guadagno“: queste grandezze dipendono dal rapporto tra il suo diametro efficace e la lunghezza d’onda utilizzata nella rice-trasmissione: più elevato è tale rapporto maggiore sono il “guadagno” e la direttività. Piccole antenne riceventi (diametri dell’ordine di 60 cm) sono utilizzate, ad esempio, per ricevere trasmissioni televisive da satelliti per telecomunicazioni posti in orbita geostazionaria.

Antenne paraboliche più grandi sono utilizzate nei sistemi di ponti radio, mentre grandi antenne paraboliche, con diametri che raggiungono anche più di 30 m, sono usate per comunicazioni tra satelliti e loro stazioni di controllo a terra, come ad esempio in reti satellitari.

 

Tipi di riflettori parabolici

 

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Antenna toroidale gregoriana con numerosi LNB (Ku-band)

 

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Antenna gregoriana

 

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Antenna Cassegrain

 

 

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Antenna parabolica con rotore polare

 

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Set-top box

Il set-top box, noto anche con la sigla STB, è un tipo di apparecchio elettronico televisivo non portatile destinato ad aggiungere alcune funzioni televisive ad un televisore, un monitor, o un videoproiettore, inizialmente non previste in tali apparecchi elettronici.

Possono servire per la ricezione della televisione digitale.

 

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I set-top box si distinguono in vari tipi:

sintonizzatore televisivo

decoder digitali satellitari

decoder digitali terrestri

decoder analogici satellitari

IRD (integrated receiver and decoder = decoder e ricevitore  integrati)

PVR (personal video recorder = videoregistratore personale)

 

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DiSEqC (Digital Satellite Equipment Control), pronunciato “Dai-sec”, è uno speciale protocollo di comunicazione tra i decoder per la ricezione dei canali satellitari e i dispositivi come gli switch multi parabola o multi LNB ovvero piccoli rotori per antenne paraboliche. Il DiSEqC è stato sviluppato dal provider per trasmissioni satellitari europeo Eutelsat, che attualmente definisce la standardizzazione del protocollo.

 

Accessori  satellitari

 

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